Il commercialista Lamberto Mattei nominato tesoriere di Sdebitalia, per la difesa dei cittadini dalle prepotenze bancarie

Roma - Il commercialista Lamberto Mattei, founder dello Studio Sarcc di Roma, è stato nominato ufficialmente tesoriere di Sdebitalia, una nuova associazione di grande interesse pubblico che si è recentemente costituita a Roma. Se ne è parlato anche alla Camera dei Deputati, al convegno che lo stesso commercialista dott. Lamberto Mattei ha organizzato sulle tematiche dello Sviluppo d'impresa. Presidente di Sdebitalia è stato nominato Gilberto Di Benedetto. "La mission di questa initiativa - spiega il commercialista Lamberto Mattei - si riconduce ad una serie di concetti relativi allo sdebitismo così come rappresentata dall'ideologo professor Antonio Vento. Siamo in una situazione conomico finanziaria abbastanza critica, ed è il momento di porsi concretamente al fiano dei cittadini interessati da vessazioni nei rapporti intercorrenti con determinate banche. Troppi risparmiatori hanno subito danni patrimoniali e per questo non hanno possibilità di difendersi e di agire. Sdebitalia vuole essere dunque un tassello importante di riferimento per questo delicato settore, che oltre ad aspetti economici delle famiglie e delle aziende, coinvolge sfera emotiva, psicologica e molti altri aspetti negativi. "

"L'Associazione - spiega il presidente  Di Benedetto in una nota -   ha messo in atto una organizzazione che partendo dall’individuazione delle fondamenta ideologiche dello sfruttamento risale verso i bisogni delle vittime delle banche fino ad individuare le strategie utili per sostenere gli utenti disagiati, che precipitano in situazioni di grave crisi economica e, di conseguenza, nel baratro esistenziale. Noi sappiamo con certezza che il capitalismo, a causa della sua voracità sociale, si è accanito sempre più sugli utenti con lo sfruttamento dei risparmi e con le strategie finanziarie il cui fine è solo quello di difendere gli interessi dei grandi gruppi finanziari e di garantirsi uno stato di privilegio sociale per i manovratori del denaro privato. Il nostro obiettivo è quello di ridimensionare e di abbattere, dove sia possibile, il debito che i risparmiatori hanno con le banche.
 Lo SDEBITISMO è il fine che ci poniamo, offrendo consulenza legale, finanziaria e, dove serve, anche sanitaria e psicologica. Ci poniamo l’obiettivo di intervenire anche a livello politico per abbattere le incongruenze e le ingiustizie esercitate dalle banche e dalle finanziarie sui cittadini che hanno dei debiti con le banche o che hanno bisogno di prestiti (microcredito) per superare alcune difficoltà nella gestione della famiglia e delle piccole e medie aziende. Finora lo stato ha consentito alle banche di intervenire con accanimento sui cittadini finiti in situazioni di crisi e di disagio sociale. E’ nei momenti di difficoltà che lo stato deve tendere una mano ai cittadini offrendogli aiuti concreti e solidarietà umana. L’economia del paese può risollevarsi solo col rilancio del lavoro e della ricerca e per questo è necessario ridimensionare gli interessi e dove vengono meno le risorse, spesso a causa di una recrudescenza fiscale e punitiva, lo stato deve imporre alle banche e alle finanziarie un comportamento solidale riesaminando lo stato degli accordi contrattuali tra banche e utenti.
 Un comportamento fiducioso tra istituzioni, banche e cittadini rappresenta l’unica via di rinascita economica e produttiva del nostro paese; diversamente ci avvieremo verso stati di frattura sociale che renderanno sempre più impraticabile la convivenza e lo sviluppo della vita nel nostro paese e in Europa."

Fattura elettronica, a Roma insorge il Popolo partite Iva: Lamberto Mattei: "violati decreti legge, a rischio segreti aziendali"

Roma - La fatturazione elettronica, a pochi giorni dalla sua applicazione è già diventata un incubo. Uno studio approfondito sulla tematica che chiarisce dubbi in lungo ed in largo sia sotto il profilo giuridico, che sotto il profilo tecnico arrivano da una relazione depositata dal dottor Lamberto Mattei, responsabile del Popolo delle Partite Iva a livello nazionale  e coadiuvato dai responsabili del Popolo Partite Iva di Roma Capitale dr. Walte Cillaroto  e dalla dott.ssa Doriana Sannipola.  I tre, in linea con la mission della organizzazione associativa costituita per difendere ad ampio raggio le partite Iva italiane, hanno provveduto con questa relazione a fornire elementi utili e cognitivi purtroppo sconosciuti alla maggior parte degli italiani. "Riteniamo doveroso - spiega Lamberto Mattei - intervenire su una tematica di grande interesse sociale che sta condizionando la vita di molte aziende/imprese e che rischia di mettere a repentaglio strategie aziendali rilevanti. Il sistema, infatti, non tiene conto di diverse esigenze poichè la normativa non è stata preceduta da valutazioni economico-finanziare adeguate, ma solo da mera teoria. Intendiamo pertanto - conclude Mattei - essere vicini alle aziende, con la nostra task force di approfondimento con lo scopo di fornire elementi cognitivi di pubblico interesse".  Di seguito il testo della relazione:

La fatturazione elettronica viola il D.Lgs. 11/05/2018, n.63, con il quale è stata data attuazione alla Direttiva UE 2016/943 sulla protezione del Know-how e della tutela dei segreti commerciali. L’art. 98 del D.Lgs. 10 febbraio 2005, n.30 sulla proprietà industriale è stato modificato dall’art. 3 del D.Lgs. 63/2018 che ha ridefinito la natura dei segreti commerciali ed ha individuato tutte quelle informazioni aziendali (industriali e commerciali) oggetto di tutela. La violazione è contenuta nell’art. 6 che ha modificato l’art. 124 del citato D.Lgs. 30/2005 introducendo l’art. 6-bis che va a definire le tipologie di rilevazioni illecite dei segreti commerciali. Alla lettera a) del suddetto articolo si fa riferimento al VALORE ed alle CARATTERISTICHE SPECIFICHE dei segreti commerciali, dove per valore si può far riferimento al listino prezzi praticato da un’azienda, laddove il listino venga comunicato a terze parti che lo possono utilizzare per ottenere vantaggi in termini di concorrenza (abbassare i prezzi), ma anche comunicare  il dettaglio dei clienti (proporre gli stessi articoli agli stessi clienti forniti da terze parti illecitamente attraverso appunto le varie case software che gestiscono  oggi la fatturazione elettronica) ma anche per il flusso dei dati che transita attraverso i canali web. Fornire illecitamente la tipologia dei prodotti venduti, la componentistica di un bene composto come un macchinario, tempi di montaggio dello stesso (esperienze tecnico-industriali), ecc, tutte informazioni che liberamente sono accessibili a terze parti grazie alla fatturazione elettronica. Infatti nei contratti stipulati dalle aziende, in molti casi meri moduli d’ordine con rimandi alle condizioni contrattuali presenti sui siti internet delle stesse case software, non sono state rinvenute clausole a salvaguardia in tal senso se non meri richiami al Regolamento UE 2016/679 sulla Privacy riguardante i dati sensibili delle persone fisiche che nulla hanno a che vedere con gli effettivi dati da tutelare.

All’art. 7 del citato D.Lgs. 63/2018 si legge altresì che il giudice, in caso di procedimenti per rilevazioni illecite, deve tenere conto di una serie di circostanze  e l’impresa danneggiata deve dimostrare di avere posto in atto tutte le misure idonee a garantire la sicurezza dei dati e/o segreti commerciali, facendo sicuramente sottoscrivere contratti, misure tuttavia che sono messe a rischio dalla fatturazione elettronica in quanto il flusso elettronico dei dati dalle imprese allo Stato attraverso le case software, le banche, sistemi come Aruba, che oggi offrono lo stesso servizio, non sarà garanzia di tutela dei dati delle imprese italiane (informazioni commerciali/industriali che rigorosamente vanno tutelate). Solo il giudice ordinario può stabilire se ci sia stata violazione e quindi diffusione illecita di informazioni commerciali/industriali, ma sappiamo quanto è difficile provare che certi reati siano stati commessi, soprattutto attraverso la rete internet laddove non si utilizzino sistemi crittografati che comunque non sono totalmente sicuri.

In molte condizioni contrattuali delle maggiori case software rinvenibili sui siti delle stesse si legge anche che la gestione del servizio può essere anche appaltata a terze parti (esempio di clausola rinvenuta su un contratto di una delle maggiori case software italianeil cliente autorizza il fornitore e produttore a subappaltare e/o sub affittare a terzi, in tutto o in parte, l’esecuzione delle attività previste dal presente contratto, fermo restando che le attività svolte dal cliente sono da intendersi come realizzate dal produttore, rimanendo il fornitore/produttore l’unico interlocutore con il cliente per le attività subappaltate o subaffittate”).

Peraltro anche l’Agenzia delle Entrate non gestisce direttamente il servizio di fatturazione elettronica essendo lo stesso appaltato a terze parti ma che comunque garantisce sistemi URL e che utilizza sistemi crittografici.

L’unica possibilità che hanno oggi le aziende italiane è sicuramente quella di fornire il minor numero di informazioni possibili ai loro provider che gestiscono la fatturazione elettronica (invio/ricevimento fatture trasmesse attraverso il SDI). Peraltro molti provider sensibilizzati sul problema stanno fornendo soluzioni in tal senso. Tuttavia più il dato sarà sintetico più il fisco italiano riceverà informazioni di nessuna utilità per promuovere la lotta all’evasione fiscale, molti dati potrebbero risultare incomprensibili e saranno anche disaggregati.

Inoltre l’innalzamento della soglia di accesso ai regimi fiscali di favore, per il quali non vi è obbligo della fatturazione elettronica, ha portato sicuramente molti contribuenti a dichiarare un volume di affari 2018 sotto i 65 mila euro e che faranno di tutto per rimanere sotto tale soglia nel 2019 e negli anni a venire.

Quindi, in Italia, l’introduzione della fatturazione elettronica dal 2019 arricchisce esclusivamente le case software, ed altri operatori che hanno investito sul nuovo business come le banche ed i provider Internet, non apportando vantaggi per lo Stato ma piuttosto andando ad incentivare ulteriormente l’evasione fiscale, ma soprattutto mette a rischio il nostro sistema produttivo in evidente violazione del D.Lgs. 11/05/2018, n.63, con il quale è stata data attuazione alla Direttiva UE 2016/943, e che porterà l’intero sistema produttivo sotto il controllo di terze parti.

Mai il sistema europeo metterà a rischio il proprio Know-how ed i segreti commerciali e se lo farà metterà a rischio l’intero sistema Europa che finirà sotto il controllo delle grandi multinazionali che oggi detengono il potere in quanto tenutarie delle informazioni che transitano nel web e che ne gestiscono anche le impostazioni di sicurezza.

Per questo l’Europa in prima battuta ha respinto l’autorizzazione all’introduzione della fattura elettronica in Italia per poi, a seguito di una ulteriore richiesta, autorizzarla per un periodo iniziale di quattro anni.

Inoltre l’introduzione della fattura elettronica in Italia potrebbe anche determinare una riduzione delle commesse da parte dei clienti esteri proprio per scongiurare la diffusione di informazioni protette dalla Direttiva UE 2016/943 e non tanto dalla Direttiva UE 2016/679 sulla Privacy mettendo a rischio ancora di più il nostro PIL.

L’Italia è un Paese dove il tessuto economico è rappresentato per il 90% circa dalla micro impresa.

Le imprese con volumi che non superano i 2 milioni di Euro hanno due possibilità per sfuggire alla morsa del controllo che scaturirà dalla FE:

1) Se sotto i 65 mila Euro di affari, sfruttare l’esonero dall’adempimento previsto dalla legge;

2) Se sopra i 65 mila Euro e fino a 2 milioni di Euro, optare per il CASH ACCOUNTING IVA introdotto con il “Decreto Crescita” art. 32-bis D.L. 83/2012, convertito con modifiche dalla L. 7 agosto 2012, n. 134 a seguito della Direttiva 2006/112/CE come modificata dalla Direttiva 2010/45/UE del 13/07/2010 e ciò al fine di gestire IVA e la redditività per cassa (fino ai limiti consentiti), vanificando, almeno in parte, quel controllo che si vorrebbe imporre sulle dinamiche di fatturazione e sulla determinazione del debito IVA attraverso una liquidazione della stessa imposta d’ufficio (opzione da esercitare sulla dichiarazione IVA 2020).

Sviluppo d'impresa, successo per il Convegno svolto alla Camera dei Deputati. Lamberto Mattei: "evento utile ed innovativo"

Roma - Il giorno 11 gennaio 2019 si è svolto a Roma presso la Camera dei Deputati, in una cornice prestigiosa, nella sala del Refettorio presso il Palazzo San Macuto in Via del Seminario nel cuore di Roma, il convegno organizzatodallo Studio Associato SARCC, promosso dall’On.le Dott. Mauro D’Attis, Componente V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione e dal Dott. Lamberto Mattei, commercialista esperto fiscale e del Contenzioso Tributario, responsabile altresì della Regione Lazio e Umbria del Popolo delle Partite IVA e FAG.RI.

Particolare ringraziamento, va dato alla segreteria dello Studio Associato SARCC, nella persona di John Rodenn Castillo.

Al convegno sono stati presentati diversi argomenti di attualità che stanno interessando i professionisti, gli imprenditori, ed in particolare da ricordare il Prof. Ing. Giuseppe Cherubini della società IAT; il Dott. Mirko Papetti, presidentedella Forma-Tec; l’avvocato Vincenzo Carbone, già magistrato tributario – commissione centrale; il Col. Dario Fasciano e Magg. Marcello Nardelli, già appartenenti alla Guardia della Finanza; il Pres. Lanfranco Stavolone e Vice presidente Ignazio Napolitano, della sezione ANFI Circolo Villa Spada della Guardia della Finanza; il Col. Aniello Speranza dei Carabinieri; il Dott. Sandro Scarfini, Segretario BAIA -Buona Azione Idea Acea; il Dott. Gilberto Di Benedetto, presidente e fondatore di Sdebitalia; il Dott. Salvatore Esposito, vice presidente ANTA, associazione Nazionale Tutela Ambiente Esperto di redazione Progetti Sostenibili Ambientali con Fondi Europei; la Dott.ssa Kanthie De Silva, presidente di S.L.I.B.C., Sri Lanka Italia Business Council; la Dott.ssa Emilia Ciorra, esperta progettazione e sviluppo; il Dott. Giovanni Maddaloni, responsabile regionale della FAG.RI agricoltura; la Dott.ssa Adele Allegrini, nota imprenditrice nella città di Fabriano; il Consigliere Regionale Dott. Aurigemma Antonello, il Dott. Antonio Fierro e Dott. Paolo Magli, Presidente e Segretario nazionale del Movimento Politico Libertas; il Dott. Andrea Volpe e Paolo Rendina, responsabile attività produttive in Roma Capitale Fratelli d’Itlalia; il Dott. Carmine Barone, noto professionista della Formia (LT) e responsabile della provincia del Popolo delle Partite IVA; il Dott. Marco Mariani, presidente dell’AMPI Nazionale; il Dott. Alessandro Timperi, presidente della Timpresa; il Dott. Tiziano Fiori, responsabile marketing al livello nazionale; il Dott. Mani Ndongbou Bertrand Honore', presidente della Comunità Camerunese; il Dott. Italo Muci, Dott.ssa Annamaria Bonnani e Dott.ssa Luisa Talarico, noti professionisti della capitale ; la sig.ra Carla Giorgetti, imprenditrice dell’Autocentro Pisana; il sig. Segna Fabrizio e Giustino Cristofori, Emilio Di Giacomo, Maurizio Pannutti, noti imprenditori commerciale e tecnici; la sig.ra Sofia Glincheva, Craft Master nella settore della dermopigmentazione e del trucco semipermanente al livello nazionale; il Dott. Nazzareno Di Stefano, fondatore e titolare della ARIES Capital Srls; la Dott.ssa Doriana Sannipola, nota Commercialista nella Regione Umbria; l’Ing. Michele Fiorlillo, professionista nel settore di Architettura ed Ingegneria; la Dott.ssa Flavia Vigilante, nota imprenditrice e professionista nella regione Lazio; le sigg.ri Silvia Costantino, Antonella Costantino, Maria Laura Costantino, titolari di un noto centro sportivo nella città di Roma.

Il convegno è stato moderato dalla Dott.ssa Federica Mattei, di cui sono stati trattati da professionisti del settore i seguenti argomenti:

  1. La fatturazione elettronica con gli adempimenti per le piccole e medie imprese, la relatrice è stata la Dott.ssa Silvia Pesaresi dello Studio SARCC;
  2. Il credito d’imposta per ricerca e sviluppo e cosa si intende per ricerca e condizioni per farne derivare un beneficio fiscale ed i relatori sono stati il Dott. Lorenzo Baldesi e Dott. Simone Morganti della Nitage Italia Srl ed il Dott. Lamberto Mattei;
  3. Altro argomento di attualità e di particolare rilevanza sociale è stata trattata la rottamazione Ter ed il relatore è stato il Dott. Michele Tozzi dello Studio SARCC;
  4. Inoltre, si è trattato anche l’argomento della rete di impresa, che sicuramente andrà a cambiare la visione degli imprenditori di potersi unire in una rete di impresa, e la relatrice è stata l’avv. Cristina Flati, nota professionistanello sviluppo e progettazione delle reti di impresa ed in particolare della Workinrete.net., nonché ha partecipato l’avvocato Michela Velardo, iscritta all’ordine degli avvocati in Bruxelles ed è specializzata in diritto dell’Unione Europea;

Altro argomento che è stato trattato è la politica attiva per il lavoro con gli incentivi all’occupazione e le modalità di accesso e benefici per l’azienda ed il lavoratore il cui il relatore è stato il Prof. Dott. Daniele Petrillo di Futura srl e le dott.sse Antonina Tricamo e Marta Monoscalco, entrambi dello Studio SARCC.

È stata trattata anche l’Autoimprenditorialità con la formazione e l’accesso al credito agevolato con il relatore dott. Marco Baffoni - Ente Nazionale Microcredito - Responsabile Territoriale Marche ed Umbria, hanno preso la parola altresì, Mikaela CavigliaFantozzi Bartolomeo e Nazzareno Di Stefano.

Importante è anche il progetto innovativo del Dott. Filippo Fordellone Presidente del Progetto Pimos il quale ha trattato il progetto italiano medico odontoiatrico sociale (PIMOS) che tende a favorire l’accesso alle cure mediche ed odontoiatriche a persone in particolari condizioni di fragilità sociale.

E per finire il convegno si è concluso con un argomento che è di estrema attualità per le persone fisiche e non per le società che riguarda la legge 3 del 2012 in tema di esdebitazione delle persone fisiche ed i relatori sono stati il Dott.Salvatore Taverna e l’avv. Walter Cillaroto del foro di Roma, hanno preso la parola altresì Gilberto di Benedetto, Gabriele Mazzi, Bruno Commini e Luca Garassino. In particolare, si è parlato altresì dell’moneta complementare.

L’evento è stato particolarmente interessante in quanto si è svolto con un articolato dibattito tra i presenti ed anche con gli interventi di autorità politiche ed istituzionali, in primis con l’apporto preminente dell’On. Dott. Mauro D’Attis,Componente V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione), il quale si farà portavoce al Governo di tutte le proposte in favore degli imprenditori, dei professionisti e dei cittadini.

Dal convegno è emerso che tutti i lavoratori autonomi, i titolari e non di aziende e di attività commerciali, e gli imprenditori hanno ancora la forza e la volontà di cambiare in meglio questo Paese e di far sentire la loro voce per combattere, a nome di tutti, le leggi inique e la burocrazia che portano solamente ad un disagio tutti i cittadini.

Dopo il dibattito, il convegno si è concluso con una promessa di un nuovo convegno ove parteciperanno anche le parti istituzionali che dovranno confrontarsi con gli operatori del settore, con gli imprenditori e con i cittadini.  (pubblicazione curata dall'Avv. Walter Cillaroto)

"E' stata una occasione di importante approfondimento - ha spiegato ai media nazionali il Dott. Lamberto Mattei - e siamo convinti che la strada giusta sia quella della sinergia e del continuo aggiornamento normativo al fine di fornire utili elementi di crescita alle aziende, imprese ed attività professionali di ogni tipologia. Oggi più che mai il nostro settore necessita di qualificazione e di interattività al fine di individuare le criticità e far correlare adeguate proposte di soluzione. Lo sviluppo di impresa - prosegue Mattei - è uno degli elementi caratterizzanti il nostro studio ed abbiamo dunque voluto allargare gli orizzonti con il confronto pubblico e qualificato. Con l'occasione - conclude - ringrazio tutti quanti a vario titolo e ruolo hanno contribuito alla ottimale riuscita di questo importante convegno". L'evento è stato recensito da testate giornalistiche nazionali e regionali. @d.i.

Grande attesa a Jenne per la trentaduesima edizione del Presepe vivente

Jenne. C'è grande attesa nel bellissimo e suggestivo borgo di Jenne in Valle Aniene, per la trentaduesima edizione del "Presepe vivente". Un cult che vede il paese trasformarsi in una rievocazione della natività che nel corso degli anni è stata sempre caratterizzata da una forte impronta suggestiva di tradizione, fede e cultura. L'organizzazione è curata dalla locale Pro-Loco presieduta dalla brillante ed attiva Rita Molinari. L'appuntamento è per mercoledì 26 dicembre 2018 alle ore 16.30, momento in cui le luci ed il fascino della rappresentazione saranno vissute dai protagonisti insieme ad un pubblico crescente di visitatori, che aumenta ogni anno. "Invitiamo tutti a partecipare con grande affetto - afferma  il Sindaco Giorgio Pacchiarotti - il quale è stato particolarmente impegnato nella task force, Regione - Città Metropolitana di Roma ottenendo di fatto la riapertura della Strada Provinciale 45A, gravata da una frana nei pressi dei Monasteri. Il giorno 24, infatti il tratto, dopo la messa in sicurezza è di nuovo fruibile, e quindi una occasione in più per non mancare. @d.i.

Bambino in fin di vita salvato dalla Polizia, gli agenti 'scortano' il farmaco necessario da Roma a Cagliari

Roma. Un bambino in un Ospedale di Cagliari in pericolo di vita ed il siero per salvarlo disponibile solo al Bambin Gesù di Roma: questo ha fatto partire il piano di emergenza che ha visto coinvolti le equipe dei 2 ospedali, la Polizia di Stato e l’Aereonautica Militare.

Scattato l’allarme, una pattuglia del Reparto Volanti si è presentata in pochi istanti al Bambin Gesù ed ha preso in consegna il prezioso farmaco e poi via di corsa fino all’aeroporto di Ciampino, scortata da altri equipaggi della Polizia di Stato che, coordinati dalla Sala Operativa, hanno “aperto” la strada al passaggio della Volante. Sulla pista di Ciampino era pronto al decollo un velivolo dell’Aereonautica Militare che ha trasportato il farmaco in Sardegna. Qui ad aspettarlo un’altra pattuglia della Polizia di Stato che ha portato il prezioso farmaco in Ospedale.

Grazie alla perfetta sinergia il siero è stato somministrato in tempo al piccolo paziente; ora, il bambino sta meglio e va avanti nel suo percorso terapeutico.

Promettevano permessi di soggiorno in cambio di denaro, 7 mila euro per sistemare la 'pratica'

Roma. Contattava suoi connazionali residenti all’estero e con la promessa di fargli avere un regolare permesso di soggiorno li convinceva a venire in Italia. Il compenso richiesto per la “pratica” era di 7.000 euro per ogni singolo rilascio.

E’ così che M.Z. K., 47enne extracomunitario, nel mese di ottobre ha indotto due cittadini stranieri ad imbarcarsi per raggiungere l’Italia. Qui, dopo aver trovato alloggio sicuro ai “clienti”, li metteva in contatto con A.K., 41 enne straniero, il quale, paventando fantomatiche conoscenze, dichiarava di essere addetto all’intermediazione presso l’ufficio immigrazione.

È con questi raggiri che, nel mese di ottobre, i due uomini si sono fatti consegnare da due cittadini clandestini, in più tranche, varie somme di denaro per un ammontare complessivo di 5.000 euro. Fino ad arrivare alla mattinata di ieri, giorno programmato per il saldo finale, dove tutti e quattro si sono dati appuntamento davanti ai locali dell’ufficio immigrazione e dove per il saldo finale sono stati consegnati nelle mani di M.Z.K 9.000 euro in contanti.

Scena alla quale hanno assistito anche gli agenti del Commissariato Prenestino e quelli del Reparto Volanti che, da giorni, a seguito di un’intensa attività d’indagine, erano impegnati in appostamenti e accertamenti. Raccolta la querela dai due malcapitati, i poliziotti hanno proceduto all’arresto dei due complici. M.Z. K., e A.K.., associati presso il carcere di Regina Coeli sono a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ennesimo borseggio alla stazione, pizzicata 'Madame Furto' la bosniaca dai numerosi precedenti

Roma. Nota come "Madame furto" per i suoi numerosi precedenti, una 32enne bosniaca è finita di nuovo in manette per furto aggravato.

Questa volta è stata "pizzicata" da un carabiniere della stazione Roma Via Vittorio Veneto, libero dal servizio e in abiti civili, che l'ha notata entrare insieme a una complice all'interno dell'ascensore della banchina alla fermata metro Termini piena di turisti.

Sicuro di averla riconosciuta, il carabiniere si è affrettato al piano superiore e, raggiunta l'uscita, non ha dovuto far altro che attendere l'arrivo dell'ascensore per fermare le due borseggiatrici che avevano ancora in mano il portafogli, con dentro 1.300 yen, carte di credito e i documenti personali del turista giapponese di 61 anni appena derubato.

Imbrattano il vagone della metro, denunciati tre giovanissimi writer di 15, 17 e 18 anni

Roma. Denunciati dai carabinieri a Roma tre giovanissimi writer in azione nella metro B. I militari della stazione Eur hanno denunciato a piede libero 3 studenti romani di 15, 17 e 18 anni, per deturpamento e imbrattamento di cose altrui.

I militari, in seguito a una segnalazione giunta al numero di pronto intervento 112, sono intervenuti nei pressi della fermata della metro B Eur-Magliana dove hanno bloccato i ragazzi che poco prima, mentre viaggiavano nella metro in direzione Laurentina, avevano imbrattato con una bomboletta spray, di colore nero, la parte interna di un vagone, successivamente, giunti alla fermata, la vetrata della parte esterna della motrice del convoglio.

La costringe a cucinare i rifiuti e a mangiarli nella ciotola del cane, arrestato per maltrattamenti

Frosinone. E' accusato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della sua convivente un cinquantasettenne, residente a Fiuggi (Frosinone), denunciato dalla polizia. L'uomo, stando all'esito delle indagini, sottoponeva la compagna a un regime di vessazioni fisiche e psicologiche.

In alcune occasioni l'aveva costretta a cucinare i rifiuti prelevati dall'uomo nei cassonetti dei supermercati e, come riferito dalla donna, una 54enne, a mangiare nella ciotola del cane.

I poliziotti del locale commissariato, dopo le indagini partite da una denuncia della vittima, hanno ricostruito un quadro di soprusi accusando l'uomo di maltrattamenti. Ora lui è stato allontanato dalla casa familiare su disposizione dell'autorità giudiziaria di Frosinone.

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, incontri e progetti in Campidoglio

Roma. Promuovere la conoscenza e l’adozione di forme di comunicazione non violente, che aprano la strada ad una nuova cultura della relazione basata sull’ascolto, sulla comprensione e sul rispetto.

Con questo obiettivo Roma Capitale ha celebrato la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre. Un convegno nella Protomoteca del Campidoglio dal titolo La schiavitù invisibile e il business della prostituzione, organizzato dalla Commissione Capitolina delle Pari Opportunità, cui hanno preso parte la sindaca Virginia Raggi, l’assessora di Roma Capitale per Roma Semplice e Pari Opportunità Flavia Marzano e l’assessora alla Persona, la Scuola e la Comunità solidale Laura Baldassarre, ha aperto la Giornata. Sempre in Protomoteca, per l'occasione una mostra fotografica sul femminicidio di Marco Picistrelli.

Gli eventi sono proseguiti nel pomeriggio con Ti amo da vivere: monologhi teatrali, letture di poesie e video sul tema della violenza contro le donne.

Nell’area sottostante la Scalinata del Vignola, anche il Camper del Progetto della Polizia di Stato Questo non è amore, con a bordo un’equipe multidisciplinare di personale della Polizia di Stato che svolge attività informativa e di prevenzione contro la violenza di genere.

“Sin dal nostro insediamento, abbiamo rafforzato le azioni e le iniziative per contrastare la violenza sulle donne. Lo scorso marzo abbiamo aperto tre nuovi Centri Antiviolenza nei Municipi VI, VII e VIII. Nei primi sei mesi di attività, queste strutture hanno accolto 443 donne. È stato poi attivato l’avviso pubblico per l’apertura di altri due nuovi Centri Antiviolenza, nei Municipi I e III”, ha spiegato la sindaca di Roma Virginia Raggi.

“I Centri sono aperti per almeno cinque giorni a settimana, garantiscono un numero telefonico attivo 24 ore su 24 e assicurano, attraverso un percorso personalizzato, ascolto, accoglienza, assistenza psicologica, assistenza legale, supporto, orientamento al lavoro, orientamento all’autonomia abitativa. Queste realtà", ha proseguito Virginia Raggi, "si erano aggiunte a due Case Rifugio e a una Casa per la Semiautonomia già attive sul territorio capitolino.

Nel complesso siamo al lavoro per garantire almeno un Centro Antiviolenza in ogni Municipio, come previsto dalle nostre linee programmatiche. Un’attenzione particolare la dedichiamo inoltre", ha aggiunto, "al tema della tratta delle donne. Il servizio ‘Roxanne’ assicura ogni giorno protezione e reinserimento sociale a donne vittime del traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale, operando per garantire la fruizione dei diritti individuali. Prevenzione, contrasto e recupero sono le tre dimensioni che occorre coniugare sempre per contrastare ogni forma di violenza e discriminazione contro le donne”, ha concluso la Prima Cittadina, che ha anche espresso solidarietà alla sindaca di Pergine Valdarno, Simona Neri:

“Solidarietà e vicinanza a Simona Neri, sindaca di Pergine Valdarno per gli attacchi sessisti e volgari ricevuti. Nulla può fermare la determinazione e la forza di chi è in prima linea ogni giorno per amministrare la cosa pubblica. Uniti per contrastare ogni fenomeno di violenza e di odio”.