Desirée: il riesame annulla l'accusa di omicidio per due arrestati. Ma la Procura non cambia idea

Roma. Il Tribunale del Riesame ha annullato l'accusa di omicidio volontario per Chima Alinno e Brian Minthe, due delle persone arrestate per la morte di Desiree Mariottini. In base a quanto si apprende il Tribunale della Libertà, accogliendo le istanze delle difesa, ha inoltre derubricato l'accusa di violenza sessuale di gruppo in abuso sessuale aggravato dalla minore età della vittima e riconosciuto il reato di spaccio per entrambi. I due restano quindi in carcere.

Per domani è prevista l'udienza del Riesame per Mamadou Gara, il terzo arrestato nell'ambito delle indagini per al morte della 17enne avvenuta in un'area occupata nel quartiere San Lorenzo di Roma. Sempre domani è previsto l'interrogatorio di garanzia del quarto arrestato, un pusher italiano che avrebbe ceduto la dose letale per Desiree.

Desiree: pusher comprò farmaco per dose letale. Federfarma: preso grazie a tracciatura medicinali

Roma. Il pusher italiano arrestato nell'ambito delle indagini sulla morte di Desiree Mariottini è stato incastrato per l'acquisto di un farmaco usato per la dose letale. Lo sottolinea in una nota Federfarma Roma.  "L'arresto dello spacciatore che ha rifornito gli stupratori e assassini di Desirée Mariottini di un medicinale che è stato utilizzato per drogare la ragazza è stato possibile grazie al sistema di tracciatura dei farmaci che viene effettuata dalle farmacie italiane", dichiara Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Roma, "questo sistema permette un controllo totale della filiera del farmaco e, in questo caso, è stato determinante nella cattura".

Nel corso delle indagini, gli agenti della Squadra Mobile avrebbero trovato una confezione integra di un medicinale e attraverso il numero di targatura sarebbero riusciti a risalire alla farmacia romana che l'aveva venduta e alla relativa ricetta, identificando il paziente: un 36enne romano incensurato.

#NoAnagnina, l’indignazione degli abruzzesi: se non ci ascoltate, tenetevi i vostri rifiuti a Roma

Roma. E’ partita la protesta alla stazione di Roma Tiburtina contro lo spostamento del terminal autobus nel nuovo hub di Anagnina che risulta scomodo da raggiungere e lontano dal centro città.

Sono arrivati nel piazzale della stazione i rappresentati istituzionali della Regione e dei comuni abruzzesi, che insieme stanno protestando contro la scelta della giunta Raggi.

Numerosi sono, infatti,  i primi cittadini aquilani e marsicani che si sono dati appuntamento questa mattina a Tiburtina. Tutti i presenti hanno indossato una spilla con lo slogan “Si a Tiburtina, No ad Anagnina”, in segno di contrarietà allo spostamento che comporterebbe diversi disagi per i pendolari abruzzesi che raggiungono ogni giorno la capitale per lavoro.

Ad essere preoccupati, oltre agli abruzzesi, per la scelta della giunta Raggi sono anche i rappresentati istituzionali della Regione Lazio e del reatino, unitamente ai vari comitati del territorio che stanno partecipando fattivamente alla protesta di questa mattina a Tiburtina.

Anche il comitato Comitato Cittadino di Tiburtina è sceso in campo contro il trasferimento del terminal ad Anagnina e si sta mobilitando con una raccolta firme. I membri dell’associazione di quartiere hanno lanciato un appello alle istituzioni abruzzesi affinché sostengano e aiutino il Comitato a raggiungere il più alto numero di firme possibile.

“Per quanto non siamo competenti – ha dichiarato Massimiliano Valeriani assessore con deleghe alle Politiche abitative, Urbanistica e Rifiuti della Regione Lazio – non ci troviamo d’accordo con la decisione presa. Le soluzioni devono essere pensate nell’interesse dei cittadini e dei pendolari. Si parla di 600 mila persone alle quali bisogna dare risposte concrete, Spero che Roma Capitale dopo aver compiuto una scelta di questo tipo possa avere anche una soluzione adeguata”.

Questa mattina, Giovanni Lolli,  incontrerà i delegati del Comune di Roma per avere delucidazioni in merito. Il presidente vicario della Regione Abruzzo ha ribadito che questa scelta è una “scellerata” perchè viene meno l’impegno della Regione Lazio ad accogliere i pendolari la mattina, ha poi sottolineato che “quando c’è stato bisogno, l’Abruzzo ha teso alla Regione Lazio e a Roma in particolare, una mano dando la possibilità a Roma Capitale di trasferire i rifiuti, che non sapevano dove smaltire, nelle discariche abruzzesi. E ora che bisogna affrontare questo problema Roma Chiude le porte all’Abruzzo”.

E’ intervenuto anche il vicesindaco dell’Aquila Guido Quintino Liris spiegando che è stato svolto il consiglio straordinario comunale in via Albiona durante il quale si è parlato, appunto, della necessità i non spostare l’hub da Tiburtina ad Anagnina.

Anche il Sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis ha preso parola in questa mattinata di protesta, spiegando che più volte in settimana ha tentato di contattare l’assessore alla mobilità del comune di Roma, Linda Meleo, non ricevendo mai una risposta. “Questa cosa è molto grave, continua, avevo bisogno di chiarimenti, perchè qui si parla di numerosi pendolari e spostare il terminal significa allungare quasi di due ore il tragitto a queste persone causando seri problema per raggiungere lavoro o università”.

“Delocalizzare la stazione è inaccettabile”, ha dichiarato il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, “vogliamo reclamare il diritto della qualità della vita, e non stare ore e ore in più in mezzo al traffico. L’Abruzzo, tutto, a prescindere dal colore politico è qui per combattere questa battaglia, sperando che il dialogo sia una porta sempre aperta”.

Sono presenti alla manifestazione anche i parlamentari Stefania Pezzopane, Marco Marsilio e Gaetano Quagliariello.

Busta con proiettili alla sede romana di Strada dei Parchi, pacco indirizzato a vicepresidente e Toto

Roma.  Busta con proiettili alla sede di Strada dei Parchi. E’ accaduto questa mattina quando, alla direzione di via Bona a Roma, è stato spedito un pacco sospetto contente ben 6 pallottole. Secondo indiscrezioni, il plico era indirizzato a Mauro Fabris, vicepresidente di Strada dei Parchi ma con l’indicazione di consegnare in mano a Carlo Toto.

Negli ultimi tempi l’azienda, che opera nel settore della gestione in concessione di tratti autostradali, è stata al centro delle polemiche per quanto concerne la sicurezza dei viadotti. Fino a quattro mesi fa, invece, la società è stata nel mirino delle proteste contro il rincaro dei pedaggi dell'A24 e A25, poi sospeso dal ministro Toninelli.

Smantellato sodalizio criminale romano con l'operazione “Untouchables”, perquisizioni e arresti

Roma. Nelle prime ore del mattino, la Squadra Mobile di Roma ed il Commissariato di Polizia “Fidene - Serpentara”, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, hanno eseguito 20 provvedimenti restrittivi e altrettante perquisizioni, che hanno consentito di smantellare un importante sodalizio criminale romano, dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana che non ha esitato ad avvalersi della collaborazione di un avvocato del foro di Roma per veicolare le comunicazioni tra gli arrestati ed i capi dell’organizzazione, con particolare riferimento ai luoghi di custodia della sostanza stupefacente.

Trattasi di una vera e propria associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e alla detenzione illegale di armi da fuoco, organizzata militarmente in modo da reperire cospicui quantitativi di droga destinata allo spaccio con l’aggravante di essere una consorteria criminale armata.

La predetta organizzazione operava presso il quartiere “Tufello” dove i promotori e gli organizzatori gestivano una piazza di spaccio occupando illegalmente interi spazi pubblici del quartiere, prediligendo i cortili e le zone condominiali degli edifici per gli scambi di droga, rendendolo ostaggio di pusher e assuntori di sostanza stupefacente.

La piazza di spaccio era operativa tra i caseggiati di via Tonale, via Monte Petrella, via Monte Crocco e via Monte Epomeo. L’impiego delle “vedette”, posizionate nei punti nevralgici del quadrilatero, consentiva loro di scorgere l’improvviso arrivo delle forze dell’ordine e quindi di allertare i pusher di turno, consentendogli di disfarsi dello stupefacente e trovare riparo nella fuga all’interno dei cortili condominiali.

Il gruppo effettuava, altresì, un vero e proprio pattugliamento dinamico nelle strade limitrofe alla piazza di spaccio, volto all’individuazione preventiva delle forze di polizia ed esercitava turnazioni anche in orari notturni, garantendo così la continuità dello smercio di droga durante l’intera giornata sino alle ore del mattino inoltrato.

La descritta piazza produceva un guadagno economico pari a 4mila euro giornalieri.

Al vertice dell’organizzazione si collocano Primavera Christian (classe  1993), Guida Fabio (classe 1984) e  Giuliani Andrea(classe 1994) i quali erano in grado di sovrintendere ogni fase dell’attività criminosa, dal reperimento di diverse tipologie di sostanza stupefacente, alla distribuzione tra i “soci” per il successivo smercio, garantendo costantemente la funzionalità dell’intera organizzazione.

Primavera Christian è il figlio minore di Guerino e fratello di Daniele e Fabrizio Primavera, tutti membri dell’omonima famiglia malavitosa costituente una pericolosa consorteria criminale operante nel quartiere San Basilio. I predetti, dopo un breve periodo di latitanza, furono arrestati nel 2015 da questa Squadra Mobile per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti in esecuzione di un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere, nel cui ambito Primavera Christian risultava indagato in stato di libertà.

Tra i destinatari risulta anche un avvocato del Foro di Roma, sottoposto agli arresti domiciliari,  resosi responsabile di concorso nel reato di cui all’art 73 DPR 309/90 (legge stupefacenti). Il predetto, sprezzante delle norme penali e deontologiche, su esplicita richiesta del “capo” Primavera Christian, forniva indicazioni all’organizzazione sul luogo in cui era occultata la droga non rinvenuta dalla polizia giudiziaria in occasione dell’arresto di Antonini Stefano, suo assistito.

Il lungo e complesso lavoro investigativo (attività censorie, servizi di osservazione controllo e pedinamento, arresti, perquisizioni e sequestri) ha consentito di delineare all’interno del gruppo criminale i vari ruoli assegnati e svolti dagli indagati. Le fonti di prova raccolte con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, venivano oltremodo avvalorate dai numerosi sequestri di droga e armi.

Nel corso delle indagini sono stati arrestati diversi spacciatori, venivano contestate violazioni amministrative agli assuntori con contestuale ritiro della patente di guida; venivano altresì sequestrati in diverse operazioni 15 kg circa di sostanza stupefacente (prevalentemente di tipo cocaina),  5 pistole,  1 fucile e numerose  munizioni.

Nunziatura, nuovo sopralluogo dei poliziotti: trovati altri frammenti di ossa utili all'identificazione

Roma. Nuovo sopralluogo dei poliziotti della Squadra Mobile e della polizia scientifica stamattina nella Villa Giorgina della Nunziatura Apostolica. Secondo quanto si è appreso, durante le ricerche sono stati trovati altri frammenti di ossa che potrebbero essere utili all' identificazione. Gli investigatori, in base a quanto si apprende, nel corso del sopralluogo, che è ancora in corso, hanno rinvenuto parte di un cranio e di mandibola. A quanto si è appreso, l'ipotesi più probabile è che possano appartenere ad una sola persona.

L'atto istruttorio è legato al fatto che allo scheletro trovato alcuni giorni fa mancavano gli arti inferiori e quindi gli inquirenti hanno disposto i nuovi accertamenti presso la sede della Nunziatura. Sono state isolate e inviate al Laboratorio di Genetica Forense, intanto, alcune parti utili per poter estrarre il Dna dalle ossa trovate nella Nunziatura Apostolica alcuni giorni fa. Per avere qualche risposta si dovrà aspettare circa una settimana dall'estrazione del Dna.

Ossa Nunziatura: 'resti non degradati'. Conferma ipotesi dei 2 corpi, possibile esame del Dna

Roma. Per avere qualche certezza bisognerà aspettare ancora, forse anche meno di una settimana. Ma dai primi esami della Polizia Scientifica sui resti umani trovati in una depandance della Nunziatura apostolica a Roma, qualche elemento di novità è emerso: le ossa non sarebbero in pessime condizioni e, dunque, dovrebbe essere possibile estrarre la matrice del Dna e compararlo con quello dei familiari di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori.

La conferma arriva dal professor Giovanni Arcudi, direttore di Medicina Legale dell'Università di Roma Tor Vergata e perito nominato dal Vaticano, che assieme al dirigente medico della Polizia Enza Livieri ha cominciato ad esaminare i resti. Gli esami condotti finora non consentono di confermare che si tratti di una donna.

Quello che invece sembrerebbe più chiaro è che i frammenti trovati sotto il pavimento della Nunziatura apparterebbero ad almeno 2 persone: il mucchietto di ossa recuperate in un altro punto rispetto allo scheletro sembrerebbero più vecchie.

Anziano si smarrisce in aeroporto, ritrovato dai carabinieri. Lieto fine per la famiglia dell'Honduras

Fiumicino. Lieto fine per una famigliola dell'Honduras, un anziano papà di 71 anni, che si è smarrito ieri sera all'aeroporto di Fiumicino dopo l'arrivo, e la figlia, giunti nella Capitale per turismo religioso. Dopo essere atterrati poco dopo le 21, con un volo da Istanbul, ed aver prelevato i bagagli ai nastri di riconsegna del Terminal 3, all'uscita la coppia si è diretta al piano superiore, alla quota partenze, dove aveva appuntamento con un'accompagnatrice. Qui, però, l'anziano si è improvvisamente allontanato e ha fatto perdere le proprie tracce.

La figlia, allarmata, dopo aver girato in alcune aree dello scalo, non riuscendo più a ritrovarlo, ha contattato intorno alle 22 una pattuglia dei carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma chiedendo aiuto. Ha raccontato ai militari, con qualche difficoltà di comprensione per la lingua ed in stato di evidente agitazione, dell'allontanamento del papà, fornendo una descrizione sommaria dell'uomo e di come era vestito.

I carabinieri, dopo aver attivato annunci anche agli altoparlanti tramite la società di gestione aeroportuale, si sono subito mobilitati, girando nei vari ambienti dello scalo e, dopo alcune ricerche, sono riusciti a rintracciare l'uomo poco dopo le 23, un po' disorientato, presso la stazione ferroviaria del Leonardo da Vinci, e prima che potesse allontanarsi ulteriormente a bordo di un treno. Qui, l'abbraccio con la figlia e una foto ricordo, di gruppo, con i carabinieri che sono riusciti a ritrovare l'anziano.

Maltempo, cede il muro di tufo al Pincio alto tre metri e lungo cinque. Area transennata

Roma. Continuano a registrarsi i danni causati dal maltempo nella Capitale, Dopo i numerosi alberi caduti, questa volta a sgretolarsi, probabilmente a causa della pioggia, è il muraglione in tufo del Pincio.

Si tratta di un muro di contenimento, alto circa tre metri e lungo 5, che ha ceduto ieri sera, al centro di Roma. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia locale.

Fortunatamente al momento del crollo non ci sono stati feriti e l'area è stata messa in sicurezza con delle transenne. A quanto riferito da fonti della Polizia locale, il muro si trova su viale Trinità dei Monti in direzione Pincio subito dopo Villa Medici.

Maltempo di Ognissanti a Roma. Nuovi allagamenti, stazioni metro chiuse, danni e disagi

Roma- Il primo novembre si presenta in tutta la sua drammaticità nella capitale romana. E di nuovo strade allagate, sottopassaggi chiusi, squadre di Vigili del fuoco a lavoro  già dalle prime ore della mattina, e chiusura di tre stazioni della metro A per danni causati alle strutture dal maltempo. E anche se era tutto previsto Roma si trova di fronte ad una giornata di forte pioggia e difficoltà di circolazione. Le previsioni hanno dato allerta arancione e infatti la pioggia scende più o meno intensa dall'alba di questa mattina . Sono circa 120 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco del Comando di Roma per la messa in sicurezza di vie che in poche ore sono state rese al limite del praticabile da fiumi d'acqua. Intorno alle 16 e 30 chiudono le stazioni Porta Furba e Lucio Sestio della metro A. Mentre la stazione Numidio Quadrato è chiusa solo in direzione Battistini. I treni transitano senza fermarsi. E sono diverse le linee bus deviate per allagamenti in zona Roma est, da via Gattamelata al Pigneto, allagata e chiusa al traffico, a via Petrini a Centocelle. E ancora è chiuso il sottopasso di via dell'Acqua Acetosa, e si registrano difficoltà di circolazione in via di Brava. Dunque chi deve recarsi alla capitale proceda con estrema prudenza.