In migliaia per l'ultimo saluto a Desirée sulle note dei Maneskin, molti i giovani che chiedono giustizia

Cisterna.  Centinaia di palloncini bianchi, viola e rosa che volavano nel cielo, il suono della canzone 'Torna a casa' dei Maneskin e l'esplosione di fuochi d'artificio. E' cosi' che la folla, tantissimi giovani e famiglie, circa un migliaio di persone, ha salutato l'uscita della bara di Desirée dalla chiesa di San Valentino a Cisterna di Latina, al termine dei funerali della sedicenne stuprata e trovata morta in un capannone nel quartiere di San Lorenzo a Roma.

In strada, legati ai cartelli e ai pali della luce, ci sono palloncini rosa e bianchi e sul sagrato della chiesa tra le tante corone di fiori anche quella della Regione Lazio. Sul prato alcuni giovani hanno anche esposto uno striscione dalla scritta viola che ricorda il verso di un brano di Gianluca Grignani: "Non c'è direzione ma profumo di viole c'è, tu cammina nel sole". uscendo dalla chiesa si legge anche un altro striscione con la scritta "Giustizia", scritta che si ripete anche sulle magliette dei ragazzi che partecipano ai funerali di Desirée Mariottini.

La madre e il padre di Desiree, che fino alla fine ha stretto la foto incorniciata dalla figlia, si sono poi allontanati assieme ai parenti e amici verso il cimitero di Cisterna di Latina, dove la salma di Desirée è stata portata.

Violenta lite tra stranieri sfocia in accoltellamento, grave uomo colpito a gola e fianco

Ostia. I Carabinieri di Ostia hanno arrestato un 42enne marocchino, senza fissa dimora e con precedenti, ritenuto responsabile del tentato omicidio di un altro cittadino straniero, 38enne romeno, anche lui senza fissa dimora.

I fatti sono accaduti nel piazzale antistante la stazione della metropolitana “Lido Centro” di Ostia, dove i due uomini, a seguito di una lite scoppiata per futili motivi, hanno avuto una violenta colluttazione che ha avuto come epilogo il ferimento del 38enne, colpito al fianco sinistro e alla gola con un coltello. Dopo il ferimento, l’aggressore si è subito dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce.

Allertati dai passanti, gli agenti sono intervenuti sul luogo e, insieme ai sanitari del 118, hanno dapprima prestato i necessari soccorsi alla vittima e poi, dopo aver acquisito le prime informazioni, hanno iniziato la ricerca del 42enne.  Dopo poche ore, sono riusciti ad intercettare l’aggressore in una via adiacente, il quale presentava ancora delle macchie di sangue sui vestiti e degli evidenti segni della colluttazione.

I Carabinieri, a seguito di perquisizione, hanno trovato in suo possesso anche il coltello utilizzato, ancora sporco di sangue, e molteplici dosi di marijuana. La vittima, trasportata d’urgenza e in pericolo di vita all’ospedale “G.B. Grassi”, è stata poi  sottoposta a intervento chirurgico, con prognosi di 30 giorni. L’arrestato, dopo essere stato medicato anche lui in ospedale, è stato portato in carcere a Regina Coeli. E’ stato anche denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti.

Il maltempo flagella mezza Italia, Barelli (Forza Italia): il governo proclami lo stato d'emergenza

Roma. Il maltempo ha nuovamente flagellato mezza Italia e per l'ennesima volta siamo costretti a piangere i morti e contare gli ingenti danni. Questi eventi rappresentano una vera e propria emergenza ambientale per far fronte alla quale è necessario definire dei piani di prevenzione che possano fattivamente contribuire alla messa in sicurezza dell'intero territorio e della popolazione". Così, in una nota, il deputato di Forza Italia Paolo Barelli.

"Esprimo le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime", aggiunge, "e al contempo invito il governo a procedere senza indugio a decretare lo stato di calamità e di emergenza in quelle aree che più hanno subito i danni del nubifragio. Nel solo sud pontino e nel frusinate si sono registrati tre morti, per non parlare dei danni alle cose e alla devastazione subita da molte aziende agricole e balneari la cui distruzione rischia di piegare l'economia locale. Vicinanza, solidarietà e affetto a Nicola Procaccini, sindaco di Terracina, tra le città che più ha pagato le conseguenze di quest'ondata di maltempo".

Emergenza maltempo, oltre 7000 gli interventi dei vigili del fuoco. Il cordoglio del ministro Salvini

Roma. Sono saliti a oltre settemila gli interventi effettuati dai vigili del fuoco da ieri mattina per far fronte all'ondata di maltempo che ha colpito l'Italia.

Gli oltre 5.800 vigili del fuoco impegnati sul territorio sono intervenuti in particolare in Liguria, Toscana, Lazio, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte. Nella notte i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno salvato 19 diportisti che erano rimasti bloccati per ore sulla diga di Rapallo, parte della quale è crollata.

"L'eccezionale ondata di maltempo ci lascia un bilancio drammatico: 9 morti, 4 feriti gravi, 1 disperso. Tra le vittime c'è anche un Vigile del Fuoco volontario, scomparso durante un intervento di soccorso a Bolzano. Un abbraccio alle famiglie che stanno soffrendo e un grazie, per l'ennesima volta, a tutti i soccorritori". Lo dichiara il ministro dell'Interno Matteo Salvini. "In un giorno di dolore come questo - aggiunge - mentre al Viminale continuiamo a tenere altissima l'attenzione, voglio esprimere particolare riconoscenza ai 5.800 Vigili del Fuoco che in tutta Italia hanno effettuato 7mila interventi, anche a costo - come purtroppo è successo - di perdere la propria vita".

A Roma volano motorini, fortissime raffiche di venti sulla capitale. Cittadini rinchiusi in casa (gallery)

Roma. Il maltempo che nelle ultime ore si sta abbattendo su tutta l'Italia sta creando notevoli disagi ovunque, in particolare a Roma.

La pioggia e il forte vento che da questa notte sta colpendo le strade della Capitale ha costretto i cittadini a rinchiudersi dentro casa.

Il vento, in particolare nella zona della stazione Tiburtina, ha causato la caduta di molti motorini parcheggiati. Sono tante le segnalazioni dei cittadini sui propri profili social.

E' stata inoltre chiusa la zona vicino gli uffici dell'Acea, in via Assisi, a causa della caduta di un albero.

 

 

Giulia Antenucci 

 

 

Vento fa strage di alberi in città, un platano distrugge auto a via degli Ammiragli. Attesa forte pioggia

Roma. Un grande platano è caduto stamani a causa del maltempo in Viale degli Ammiragli, non lontano dalla stazione Cipro della Metro A. L'albero ha distrutto una Smart parcheggiata e ostruisce il transito delle autovetture nel passaggio che permette l'inversione di marcia.

Nel resto della città strage di alberi e rami. E' stata chiusa e poi riaperta al traffico una corsia di via di Porta Maggiore come anche via Milano, nel centro storico, per la caduta di alberi e rami sulla carreggiata. In zona Prenestina un grosso pino è stato abbattuto dalle forti raffiche di vento che stanno interessando la città, l'albero ha colpito una vettura che in quel momento era in transito sulla strada.

Un'altro crollo si è registrato su via Appia, dove un albero è stato completamente sradicato dall'asfalto, finendo sulle auto in sosta nell'adiacente parcheggio.

In via della Tecnica all'Eur un albero è caduto su un'auto in sosta, fortunatamente senza provocare feriti. Rami e alberi in strada anche a via Pannonia a San Giovanni e su via di Brava.

Domenica di maltempo nel Lazio, paura ad Ostia per le forti mareggiate in atto. Previste alluvioni

Redazione - Le previsioni meteo indicavano una domenica difficile per il Lazio che continuerà ad essere esposto a violenti temporali ricorrenti. Ad Ostia da questa mattina fortissime mareggiate hanno visto arrivare l'acqua perfino a pochi centimetri dalla sede stradale. Sono state erosi metri e metri di spiaggia, e il mare impetuoso sta portando via anche cabine ed altri arredi in deposito presso gli stabilimenti balneari. Ventitre' sono le cabine che nella notte sono state distrutte negli stabilimenti - La Nuova Pineta e Pinetina, e c'è allarme per il prosieguo del maltempo nelle prossime ore.

Desirée: preso anche il quarto uomo, è stato bloccato a Foggia. Era in possesso di 10 chili di droga

È stato rintracciato il quarto uomo sospettato della morte di Desiree Mariottini. È un cittadino del Gambia ed è stato rintracciato a Foggia. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti per capire il ruolo che ha avuto nella vicenda. I primi tre fermati sonoi immigrati irregolari accusati di omicidio volontario, violenza sessuale e cessione di stupefacenti. Ascoltate in Questur, fino a tarda sera, alcune persone informate dei fatti.

Il cittadino del Gambia sospettato di essere il quarto uomo implicato nella morte di Desiree Mariottini e bloccato a Foggia era in possesso di circa dieci chilogrammi di marijuana. Secondo fonti investigative, lo stupefacente era nella baracca dove è stato trovato l'uomo nella baraccopoli che circonda il Cara - Centro richiedenti Asilo politico di Borgo Mezzanone. L'uomo è stato trovato in possesso anche di una pistola giocattolo, di metadone e di qualche grammo di hascisc. All'arrivo delle forze dell'ordine si è barricato nella baracca ed è stato necessario sfondare la porta per arrestarlo.

"La coesione sociale è il mezzo fondamentale per costruire il resto della comunità solidale. Anche nei momenti difficili non ci vogliono ruspe ma più amore e partecipazione. Bisogna essere costantemente nei quartieri difficili senza lasciare mai nessuno solo". Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico. "Non servono ronde, ma cose come il controllo di vicinato che stiamo già sperimentando. Un'attività corale che vede come perno i cittadini che forniscono indicazioni a supporto delle forze dell'ordine. Mi oppongo a qualunque tipo di visione che proponga l'uso della forza privata indiscriminata per risolvere questioni ordine pubblico e sociale", ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi, riferendosi all'annunciata manifestazione di Forza Nuova domani a San Lorenzo.

Le indagini sulla morte di Desirée: I primi tre fermati sono due senegalesi, irregolari in Italia, Mamadou Gara di 26 anni e Brian Minteh di 43. Il terzo è un nigeriano di 40 anni. Hanno tutti e tre precedenti per spaccio di droga. I capi di imputazione sarebbero gli stessi: omicidio volontario, violenza sessuale di gruppo e cessione di stupefacenti.

Mamadou Gara aveva un permesso di soggiorno per richiesta d'asilo scaduto ed aveva ricevuto un provvedimento di espulsione. L'uomo si era reso irreperibile. Era stato poi rintracciato dal personale delle volanti a Roma il 22 luglio 2018 ed era stato richiesto nulla osta dell'autorità giudiziaria per reati pendenti a suo carico.

E' morto Lello Di Segni, ultimo superstite della deportazione del '43. Fu prigioniero ad Auschwitz

Roma. È scomparso nella notte Lello Di Segni, l'ultimo sopravvissuto alla deportazione del 16 ottobre 1943. Nato il 4 novembre del 1926, arrestato insieme ai suoi cari, venne portato ad Auschwitz-Birkenau.

Lo rende noto la Comunità ebraica di Roma, aggiungendo che il corteo funebre passerà alle 11.30 a Portico d'Ottavia

Caso Cucchi, spunta nuovo audio. La telefonata dei carabinieri al 118: un detenuto sta male

Roma. "Abbiamo un detenuto che sta male, dice che ha attacchi di epilessia, ha tremori, non riesce a muoversi". Così un carabiniere della Stazione Tor Sapienza in una telefonata al 118 le prime ore del 16 ottobre 2009 parlava delle condizioni di Stefano Cucchi. Cucchi si trovava in una camera di sicurezza della caserma e secondo le indagini era reduce dal pestaggio subito alla caserma Casilina.

L'operatore del 118 chiede al militare, che è il piantone della stazione Tor Sapienza, se il detenuto è tranquillo. "Tranquillissimo", risponde il carabiniere, "ha solo ste cose, fisicamente sta male di suo ma non ha i sintomi dell'epilessia". Poi fornisce i dati anagrafici: "è nato l'1-10-1978". L'operatore chiude dicendo che manderà un'ambulanza a via degli Armenti sede della caserma di Tor Sapienza. L'audio è stato depositato dal pm Giovanni Musarò al processo.