Il ministro Lorenzin in visita al reparto di fibrosi cistica dell’Umberto I: eccellenza italiana

Roma. Il reparto di fibrosi cistica, “è un reparto estremamente importante, un luogo simbolo: cura circa 500 persone, di cui un numero adulto, non soltanto bambini. La fibrosi cistica è una malattia molto grave, ma grazie anche all’intervento di luoghi come questo e ai progressi della scienza si può condurre una vita sostenibile”. Queste le parole del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in visita questa mattina al reparto di fibrosi cistica del Policlinico Umberto I di Roma. La giornata di oggi – spiega una nota del Policlinico – scaturisce da una promessa fatta dal ministro Lorenzin, quando per ragioni istituzionali ha dovuto all’ultimo momento declinare l’invito a presenziare al convegno ‘L’assistenza al paziente con fibrosi cistica’, promettendo però di fare visita oggi ai pazienti ricoverati nel reparto di fibrosi cistica presso la clinica pediatrica.

Per l’occasione il ministro ha girato un video in mezzo alle donne professioniste del Policlinico per promuovere la seconda Giornata della prevenzione della salute della donna, che si terrà sabato: “Sarà una giornata straordinaria – ha spiegato Lorenzin – in cui più di 100 ospedali in Italia faranno screening gratuiti per le donne. Presso il ministero della Salute si faranno screening a migliaia di donne, ma soprattutto sarà una giornata per riflettere e per discutere del tema della salute della donna in tutte le sue età. Perché ogni età è giusta per prenderci cura di noi. Prendiamoci cura, vogliamoci bene”. “Il ministro Lorenzin – ha aggiunto il direttore generale del policlinico Umberto I, Domenico Alessio presentando la Giornata – è venuta ad anticipare quello che sarà un incontro previsto per sabato sulla salute della donna. Noi come Policlinico siamo impegnati nel tutelare la salute del pianeta femminile. Noi, per quanto riguarda la donna, abbiamo realizzato dei percorsi particolari specie per quello che riguarda le donne che sono vittime di violenza. Situazioni importanti che dobbiamo affrontare coinvolgendo una serie di professionisti dando un percorso privilegiato, riservato a tutte queste persone che hanno bisogno”.