Sequestrati dai carabinieri 867 falsi sequestrati d’autore nel 2017, un affare da 178 milioni

Roma. Quasi 900 opere false sequestrate nel 2017, per un valore economico stimato di oltre 178 milioni di euro, quasi tre volte superiore rispetto al valore delle opere sequestrate nel 2016, stimato intorno ai 57 milioni di euro. E’ aggressivo e fiorente, in Italia, il mercato dei falsi d’arte, che colpisce in modo particolare il contemporaneo, settore al quale appartengono quasi tutti i falsi sequestrati dagli investigatori (838 opere su un totale di 867). La denuncia arriva dai carabinieri dei beni culturali, che per questo hanno organizzato negli ultimi due mesi un tour di 15 conferenze in tutta Italia per informare e sensibilizzare il grande pubblico, raccontando con l’aiuto di tecnici ed esperti del settore tutte le nuove tecniche per smascherare i criminali dell’arte, ma anche gli aspetti giuridici e normativi della lotta alla contraffazione: la consapevolezza, hanno spiegato, è il primo passo per “sensibilizzare la pubblica opinione sul disvalore del commercio delle opere contraffatte”.

Intitolato “L’arte non vera non può essere arte”, il progetto, ideato dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) guidato dal generale Fabrizio Perrulli e attuato in collaborazione con il Mibact, si è concluso oggi a Roma con una giornata di convegno nella sede del ministero guidato da Dario Franceschini. “Con questi incontri – ha aggiunto Candido – abbiamo cercato di mettere al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica l’attività di contrasto al mercato illegale delle opere d’arte che svolgiamo quotidianamente. Un giro d’affari che si aggira sui 200 milioni di euro all’anno”. Il vice capo Gabinetto vicario del Mibact Tiziana Coccoluto ha messo in evidenza, infine, “la necessità di aumentare l’attenzione sulle tematiche del falso. Avere in casa un falso non è solo possedere un bene attribuito ad altri ma vuol dire mettere in discussione la trasmissione del patrimonio culturale e l’intera produzione artistica”.