Roma Multiservizi, Montanari: ‘ confronto aperto con le organizzazioni sindacali’

Roma. Ricerca di ogni soluzione idonea a garantire continuità occupazionale e salariale nei cambi appalto, incluso quello relativo alla refezione scolastica. Miglioramento delle performance aziendali che possano portare a una riduzione della pressione sugli organici. Revoca immediata della procedura di mobilità per gli impiegati e per i lavoratori addetti alle pulizie in Atac.

 

 

Secondo quanto riportato dal sito di Roma capitale, questi gli indirizzi relativi a “Roma Multiservizi” che il Campidoglio trasmetterà formalmente ad Ama, che controlla al 51% la società. Le direttive sono contenute nel verbale siglato da Roma Capitale e dai rappresentanti sindacali dei dipendenti di “Roma Multiservizi”, al termine di un confronto avuto in occasione della manifestazione dei lavoratori in Campidoglio. All’incontro hanno partecipato l’assessora alla Sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari, il direttore generale del Comune Franco Giampaoletti e il consigliere capitolino Roberto Di Palma. L’Amministrazione capitolina ha confermato la volontà di procedere con la gara a doppio oggetto quale migliore strumento per garantire il risultato più compatibile con gli obiettivi della stessa amministrazione e con le aspettative dei lavoratori, sotto i profili della qualità dei servizi e della massima salvaguardia dei livelli occupazionali. “Con l’accordo firmato stasera (ieri sera- ndr), Roma Capitale conferma il suo forte impegno ad un confronto aperto e approfondito con le organizzazioni sindacali”, ha dichiarato Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità ambientale. “Al centro della nostra azione vi sono l’interesse pubblico e la qualità dei servizi alla città nonché il forte impegno a ricercare quanto più possibile continuità dei livelli occupazionali, nel rispetto della normativa vigente e delle regole della concorrenza”. I partecipanti alla riunione sono stati aggiornati sullo stato della gara, anche con riferimento al parere espresso dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.