Blitz di Forza Nuova sotto la sede di Repubblica a Roma: oggi è stato solo il primo attacco

Roma. Un gruppetto di attivisti di Forza Nuova con fumogeni e striscioni si sono presentati sotto la sede del quotidiano La Repubblica gridando slogan contro lo Ius soli. I giornalisti hanno filmato tutto dalle finestre della sede, in tempo reale, hanno diramato tramite i social quello che stava accadendo. Un blitz contro le tematiche affrontate ogni giorno dal quotidiano fondato da Eugenio Scalfari che promette di essere il primo di una lunga serie.  “Questo pomeriggio una squadra di militanti di FORZA NUOVA ha “assaltato” la redazione romana di La Repubblica in via Cristoforo Colombo”, hanno scritto su Facebook gli attivisti di Forza Nuova, “un blitz con striscione e torce, nel corso del quale un portavoce del movimento ha letto la nostra “dichiarazione di guerra” contro il Gruppo L’Espresso.

 

Una pezza con scritto “Boicotta L’Espresso La Repubblica”, torce accese per “illuminare” la verità contro le menzogne dei pennivendoli di regime e maschere sul volto. Ci siamo presentati così perché oggi rappresentiamo ogni italiano tradito da chi con la penna favorisce Ius soli, invasione e sostituzione etnica. Il Gruppo De Benedetti, agli ordini di Soros, Renzi e Boldrini, è la voce di chi sta attuando il genocidio del popolo italiano. Roma e l’Italia si difendono con l’azione, spalla a spalla, se necessario a calci e pugni. Le chiacchiere dei politicanti o le false opposizioni (vedi destre al soldo di Berlusconi) sono nemiche del popolo quanto, se non di più, la banda Renzi. Oggi è stato solo il “primo attacco” contro chi diffonde il verbo immigrazionista, serve gli interessi di Ong, coop e mafie varie. Da oggi inizia il boicottaggio sistematico e militante contro chi diffonde la sostituzione etnica e l’invasione. Oggi è iniziata la difesa dei patrioti contro il veleno di questi terroristi mascherati da giornalisti. Questi infami sappiano che non gli daremo tregua, li contesteremo ovunque. Boicotta De Benedetti, il Gruppo L’Espresso, La Repubblica, combatti il sistema”.

Immediata la solidarietà arrivata ai giornalisti di Repubblica da tutto il mondo della stampa e della politica.