Ai musei capitolini mostra su Winckelmann, il fondatore dell’archeologia moderna

Roma. “Il Tesoro di Antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del Settecento” è la mostra allestita per celebrare gli anniversari della nascita e della morte del fondatore dell’archeologia moderna, Johann Joachim Winckelmann.

 

 

L’esposizione, ai Musei Capitolini dal 7 dicembre 2017 al 22 aprile 2018, celebra gli importanti anniversari winckelmanniani del 2017, 300 anni dalla nascita, e del 2018, 250 anni dalla morte, e si inserisce nel contesto delle manifestazioni europee coordinate dalla Winckelmann Gesellschaft di Stendal (città natale di Winckelmann), dall’Istituto Archeologico Germanico di Roma e dai Musei Vaticani. Arricchita da una selezione di 124 opere, il Tesoro di Antichità si sviluppa in tre sedi diverse nell’ottica di una “mostra diffusa”: le Sale Espositive di Palazzo Caffarelli, le Stanze Terrene di Sinistra del Palazzo Nuovo e le Sale del Palazzo Nuovo. Le Sale Caffarelli, sede centrale dell’evento, ospitano documenti originali, volumi, disegni, incisioni, dipinti, sculture antiche e moderne, in grado di narrare i primi anni di vita del Museo Capitolino. Sculture antiche delle Staatliche Kunstsammlungen di Dresda, un tempo esposte nel Palazzo Albani alle Quattro Fontane, tornano a Roma per ricongiungersi, dopo quasi trecento anni, con le opere della stessa collezione confluite nel Museo Capitolino. Vedute e preziosi disegni a sanguigna realizzati dall’artista francese Hubert Robert (1733-1808) e oggi divisi tra i musei di Valence e Valenciennes e il Getty Museum di Los Angeles, documentano la piazza del Campidoglio e i palazzi capitolini nella seconda metà del Settecento. Ritratti di Pompeo Batoni (1708-1787) dal Museo del Prado e dalla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini danno un volto ai papi e alle personalità che hanno contributo all’affermazione del Museo Capitolino come centro di elaborazione culturale della Roma del tempo. La mostra, promossa da Roma Capitale, dall’Assessorato alla Crescita culturale, dalla Sovrintendenza capitolina ai beni culturali e a cura di Claudio Parisi Presicce e Eloisa Dodero, vuole offrire ai visitatori il racconto degli anni cruciali che hanno portato all’istituzione del museo capitolino, il primo museo pubblico destinato non solo alla conservazione ma anche alla promozione della magnificenza e dello splendore di Roma.

@AntenucciGiulia