Roma, cerimonia in ricordo del carabiniere Radici vittima del terrorismo

Roma. Si è svolta questa mattina una cerimonia commemorativa in occasione del 36° anniversario della morte del carabiniere Romano Radici, medaglia d’argento al valor civile, ucciso il 6 dicembre del 1981 da un terrorista nei pressi della Piramide Cestia a Roma.

 

Dopo gli onori militari resi dalla guardia d’onore, il generale di brigata Andrea Rispoli, comandante della Legione Carabinieri Lazio ha deposto, a nome dell’Arma dei carabinieri, una corona di alloro alla lapide che ricorda il militare, situata all’ingresso della caserma del Nucleo Radiomobile di Roma, in Via dell’Oceano Indiano. Alla cerimonia, oltre alla vedova e ai figli del Carabiniere Radici, erano presenti una rappresentanza delle istituzioni e delle forze dell’ordine della Capitale, ex colleghi e una delegazione della Rappresentanza Militare. Il carabiniere Romano Radici nato a Roma il 5 agosto del 1943, il 6 dicembre del 1981 si trovava in compagnia di un altro militare, di servizio a bordo di una gazzella del Nucleo Radiomobile in zona Piramide Cestia. Durante il controllo di due giovani sospetti, uno di questi, rilevatosi poi un pericoloso terrorista, ha estratto la pistola colpendo a morte il militare.

@AntenucciGiulia