Superbatteri, 7000 morti l’anno per infezioni: l’obiettivo di un convegno al Senato di Roma

Roma. Settemila morti l’anno per infezioni contratte negli ospedali italiani, vite senza nome ne volto. È questo il tema  dell’importante convegno che si terrà il prossimo lunedì in Senato. “Non c’è tempo da perdere. Non serve una dichiarazione di intenti ma un vero Piano nazionale”. Nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma, associazioni ed esperti si confronteranno sull’argomento. Dalle ore 9.00 alle 13.30, presso il Senato della Repubblica (via della Dogana Vecchia, 29 – Roma) è in programma il partecipato ed importante convegno “Superbugs 2050 il countdown è iniziato. Piano Nazionale di contrasto dell’Antimicrobico- Resistenza: dichiarazione di intenti o impegno concreto?”, organizzato dall’Associazione “Giuseppe Dossetti: I Valori – Tutela e Sviluppo dei Diritti” Onlus (http://www.dossetti.it/) sull’attualissimo tema dei Superbatteri.

 

 

 

 

“Si tratta”, spiega il Segretario Nazionale della “Dossetti”, Claudio Giustozzi, “di un’occasione importante per un decisivo e approfondito focus su questo tema che impatta su vita e coscienza di ognuno per fronteggiare il quale occorre chiarezza, politica anzitutto. I 7000 morti l’anno per infezioni batteriche contratte negli ospedali italiani, vite senza nome né volto, non avendo rilievo mediatico non emergono nelle cronache nonostante siano il doppio delle vite perse per incidenti stradali”. “Gli studi commissionati dal Governo britannico  indicano il 2050 come data limite, con quasi 10 milioni di persone nel mondo che potrebbero morire ogni anno per malattie infettive non più curabili. Altri studiosi sostengono che l’emergenza sia assai più vicina… già al 2025, con 1 milione di decessi in Europa e che, dunque, siano assolutamente indispensabili urgenti politiche di ricerca e di investimento per rendere disponibili nuovi farmaci efficienti, economici e soprattutto a disposizione di tutti”. È noto che gli antibiotici siano strumento essenziale per contrastare diversi tipi di infezione, basti pensare che le operazioni chirurgiche, semplici o complesse, non potrebbero essere eseguite senza l’ausilio di questi farmaci. Quindi l’utilizzo eccessivo ed inappropriato ne limita l’efficacia, dando vita ad una delle più gravi minacce alla salute pubblica che le Istituzioni sono ora chiamate a fronteggiare. Alcuni dati: 4 milioni di infezioni in EU, oltre 37 mila decessi l’anno, un significativo incremento della spesa non solo sanitaria stimato in circa 1,5 miliardi di euro l’anno. In Italia la resistenza agli antibiotici è tra le più elevate in Europa. Ogni anno dal 7 al 10 per cento dei pazienti va incontro a un’infezione batterica multiresistente. Le infezioni correlate all’assistenza colpiscono circa 284.100 pazienti. Il ministro Lorenzin ha recentemente presentato un Piano nazionale AMR che cerca di fornire un indirizzo coordinato e sostenibile a livello nazionale e locale: “è, però, un mero piano di intenti non un piano di azione”, dichiara ancora e senza mezzi termini il segretario Giustozzi, “giacché non prevede l’impegno di un solo euro. Quindi, un ennesimo programma inutile, per non dire una boutade elettorale e comunque un’altra idea fallimentare, dopo quella abortita del Piano malattie rare. C’è da chiedersi, cui prodest?” Di tutto ciò e di molto altro, si discuterà lunedì 29, con Claudio Giustozzi, Salvatore Amato e Silvio Gherardi a moderare autorevoli e chiarificatori interventi. @AntenucciGiulia