La Questura commemora l’agente Maurizio Arnesano, vittima di terrorismo

Roma. Aveva solo 19 anni Maurizio Arnesano, Guardia di P.S., quando il 6 febbraio del 1980 venne ucciso a Roma da un commando del gruppo eversivo dei “Nuclei Armati Rivoluzionari”. Questa mattina, in occasione della cerimonia di commemorazione del 38° anniversario della sua morte, il Questore di Roma Guido Marino ha deposto una corona di alloro sulla lapide collocata all’interno del Commissariato Prati, dove prestava servizio Maurizio Arnesano, a nome del Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli. Alla cerimonia hanno partecipato Autorità civili e militari, i familiari e i colleghi della vittima.

 

 

 

 

La Guardia di P.S. Maurizio Arnesano stava svolgendo un servizio di vigilanza dinanzi al Consolato Libanese di Roma, in via Settembrini, quando venne aggredito alle spalle da due terroristi che cercarono di strappargli il mitra M-12 e la pistola che aveva in dotazione. Nel corso della violenta colluttazione i due terroristi spararono alcuni colpi di pistola ferendolo a morte. Le indagini, svolte dalla Digos della Questura di Roma, consentirono di individuare in Valerio Fioravanti e Giorgio Vale, i responsabili dell’assassinio.