Al Teatro dell’Opera torna in scena La Traviata fino al 4 marzo, ed è già sold out

Roma. Roma Capitale lo dice subito: “questa Traviata 2018, cinque recite, è ormai sold out. L’appeal dei nomi in campo – combinato con la popolarità dell’opera, la più amata della trilogia che annovera, assieme alla romantica storia di Violetta Valéry, Rigoletto e Trovatore – ha fatto saltare il botteghino, fisico e online, ben prima del consueto. Ma non possiamo non registrare l’evento.” Che non è una novità assoluta: si tratta del fortunato allestimento creato due anni fa da Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, ripreso poi lo scorso ottobre. La regia è di Sofia Coppola, le scene di Nathan Crowley e i costumi sono appunto di Valentino con Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli.

 

 

 

 

E finora, dall’esordio ai posti già esauriti per la prima di sabato 24 e le quattro repliche fino al 4 marzo (25 recite in tutto), l’incasso ha superato i due milioni e mezzo di euro. Felicissima Traviata, dunque (ci si perdoni l’ossimoro), che a settembre andrà a Tokyo per quattro rappresentazioni con la troupe del Costanzi al completo: orchestra, coro, corpo di ballo e tecnici. Sul podio, qui a Roma, c’è il maestro Pietro Rizzo. Tutti italiani i protagonisti vocali: nei panni di Violetta si alternano Maria Grazia Schiavo e Claudia Pavone, in quelli di Alfredo Antonio Poli e Matteo Desole. Anna Malavasi interpreta Flora. Da segnalare il trio Rafaela Albuquerque (Annina), Andrii Ganchuk (il barone Douphol) e Domenico Pellicola (Gastone): sono tre “promesse” sbocciate in seno a “Fabbrica”, l’incubatrice di talenti con cui dal 2016 l’Opera di Roma forma giovani cantanti, direttori, costumisti e tecnici. @AntenucciGiulia