Ostia, Raggi: apre presidio comune-carabinieri a Castel Fusano. In un anno 3 arresti e 38mila euro di sanzioni

Ostia. In settimana verrà aperto a Ostia, in via Martin Pescatore 66, un nuovo presidio dei carabinieri forestali nell’ufficio del servizio Giardini all’interno della pineta di Castel Fusano che pattuglia, anche a cavallo, da tre settimane e anche di domenica, l`area. “Essi saranno fondamentali per garantire un presidio e una sorveglianza più efficace contro gli incendi, dopo gli episodi gravissimi dello scorso anno”. Lo ha annunciato la sindaca di Roma Virginia Raggi presentando le azioni attivate per la sorveglianza e la tutela della Pineta di Castel Fusano nella sede dei Carabinieri forestali a Ostia presso la sede dei Carabinieri Forestali,Reparto biodiversità di Roma. All’iniziativa hanno partecipato l’assessora capitolina all’ambiente Pinuccia Montanari, il presidente M5S della commissione Ambiente Daniele Diaco, la presidente del X municipio Giuliana Di Pillo insieme al generale Antonio Ricciardi, comandante del Comando Unità forestali ambientali e agroalimentari dei carabinieri. “Si tratta degli ex uffici del Municipio X che abbiamo riqualificato e adattato a presidio dei carabinieri.

“Le parole chiare sono prevenzione e sinergia”, ha spiegato la sindaca Raggi. “Qual è la migliore arma per contrastare gli incendi? Non è solo l`immediata repressione che è fondamentale, ma la prevenzione. L’incendio è il punto di non ritorno ma è fondamentale ricostruire quella coscienza civica che manca e che nelle classi a scuola e in questo centro queste persone stanno facendo in modo encomiabile”. “stiamo cercando sinergie per salvaguardare il nostro territorio – ha aggiunto Raggi – perché mettere pattuglie in ogni dove non basta: c’è bisogno della prevenzione per far capire che quello che c`è fuori dalla nostra casa, i beni pubblici sono di ciascuno di noi. Dobbiamo farlo con perseveranza un po` sfinente ma che serve per proteggere davvero il nostro territorio”. “Questo percorso è nato circa un anno fa con una visita di questo luogo – ha ricordato il presidente Diaco- per creare un presidio comune all’interno del presidio del Servizio giardini di Roma Capitale nel quale, anche grazie alle due nuove telecamere, sorvegliano la pineta per evitare che gli episodi di incendi dello scorso anno si ripetano. “Fino a oggi i carabinieri forestali hanno effettuato attività di controllo e monitoraggio impiegando 551 pattuglie anche a cavallo e con il ripristino del sistema di videosorveglianza – ha spiegato il generale Antonio Ricciardi Questi strumenti hanno permesso di effettuare 3 arresti, 22 comunicazioni all’autorità giudiziaria, deferire 28 soggetti e elevare 46 sanzioni amministrative pari a 36.835 euro”. “Questa iniziativa è promossa nello spirito del protocollo d’intesa firmato il 19 aprile scorso con il ministero dell’Ambiente, la Regione Lazio, il Comune di Roma e il Comune di Fiumicino – ha spiegato ancora il generale – che ho avuto l’onore di sottoscrivere come comando dei Dipartimenti biodiversità e parchi dell’arma dei Carabinieri. Un esempio importante di cooperazione interistituzionale perché come componenti del nuovo Comando unità forestali, ma anche come Arma territoriale, collaboriamo al protocollo, con tutte le attività di prevenzione, formazione e contrasto riferito alla prevenzione degli incendi boschivi”. Ad oggi sono stati effettuati diversi interventi congiunti tra carabinieri, servizio giardini di Roma capitale e amministrazione. Dal 1 gennaio 2018 ad oggi, oltre al ripristino della video sorveglianza assicurata dal Comune di Roma e al sorvolo programmato dell’area da parte dei droni messi a disposizione dai carabinieri, si sono effettuati a Castel Fusano 42 interventi di messa in sicurezza delle aree interne. Si è provveduto all’apertura di circa 37 km sui circa 125 di via carrabile interni a Castel Fusano e Acque rosse che hanno assunto la funzione di viali tagliafuoco. È stato asportato e trinciato materiale vegetale essiccato, sono stati tagliati rami bassi su essenze arboree spontanea e sfalciata erba di circa 180 ettari di riserva nella quale, nel frattempo, sono state abbattute e asportate le essenze arboree essiccate. È stata infine eseguita la messa in sicurezza delle zone interessate dalla circolazione di veicoli e pedoni.