Scuola, Roma Capitale e Miur siglano protocollo d’intesa triennale contro evasione scolastica e povertà educativa

Roma. Garantire un approccio sinergico riguardo i dati sulle iscrizioni nelle scuole (infanzia, elementari, medie), gli aspetti finanziari e patrimoniali, le attività di contrasto all’evasione scolastica e alla povertà educativa. Con questi obiettivi strutturali Roma Capitale e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (Miur) – Ufficio Scolastico Regionale hanno siglato un protocollo di intesa della durata di tre anni. I dati relativi alle iscrizioni verranno condivisi per rafforzare la programmazione e la gestione dell’offerta formativa, contrastando per esempio il fenomeno delle doppie iscrizioni.

Verranno stipulati appositi protocolli operativi per individuare modalità condivise di utilizzo delle aule in orario extrascolastico, sia da parte dei Municipi capitolini che delle Direzioni Scolastiche. Anche la gestione degli spazi esterni, come cortili e giardini, sarà materia di apposite intese. Prevista la condivisione delle modalità gestionali dei fondi comunali dedicati alla piccola manutenzione. Interventi mirati e in coordinamento tra le due parti implementeranno il raccordo tra scuola e mondo del lavoro, tramite opportunità formative di alto e qualificato profilo per l’acquisizione di competenze e titoli di studio. Saranno condivisi e programmati progetti innovativi che valorizzino ed accrescano i servizi educativi e scolastici attraverso l’ampliamento del tempo scuola e dell’utilizzo delle risorse patrimoniali e strumentali anche oltre l’orario scolastico.

Con questo Protocollo abbiamo gettato le basi per un forte avanzamento delle politiche educative e scolastiche, soprattutto in termini di programmazione e organizzazione. Grazie ai raccordi sinergici tra istituzioni si apre un nuovo capitolo per la condivisione delle informazioni, che garantirà azioni e scelte sempre più aderenti ai bisogni delle famiglie“, commenta l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.