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A Roma nascono due case per le donne rifugiate con bambini, potranno stare da sei mesi ad un anno

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Roma. Nascono a Roma due case per le rifugiate con bambini e per le migranti in situazioni di vulnerabilità. Il progetto si chiama “Chaire Gynai”, “Benvenuta donna”. L’iniziativa è promossa dalla Congregazione delle suore Missionarie Scalabriniane, con il Dicastero della Santa Sede per il Servizio dello Sviluppo umano integrale, la Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, l’Unione Internazionale Superiore Generali e dalla Conferenza episcopale italiana.

Le Scalabriniane hanno coinvolto anche le Suore Missionarie del Sacro Cuore di Gesù che hanno messo a disposizione gli spazi. Sono accolte le donne che hanno già ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiate in Italia o che potrebbero regolarizzare la loro condizione migratoria.
Nelle due case si potrà stare per un periodo che va dai 6 mesi a un anno massimo. Al momento ci sono 17 donne e 7 minori. Le due case (tra le prime del genere in Italia) sono a via della Pineta Sacchetti e in via Michele Mercati.

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