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In migliaia per l’ultimo saluto a Desirée sulle note dei Maneskin, molti i giovani che chiedono giustizia

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Cisterna.  Centinaia di palloncini bianchi, viola e rosa che volavano nel cielo, il suono della canzone ‘Torna a casa’ dei Maneskin e l’esplosione di fuochi d’artificio. E’ cosi’ che la folla, tantissimi giovani e famiglie, circa un migliaio di persone, ha salutato l’uscita della bara di Desirée dalla chiesa di San Valentino a Cisterna di Latina, al termine dei funerali della sedicenne stuprata e trovata morta in un capannone nel quartiere di San Lorenzo a Roma.

In strada, legati ai cartelli e ai pali della luce, ci sono palloncini rosa e bianchi e sul sagrato della chiesa tra le tante corone di fiori anche quella della Regione Lazio. Sul prato alcuni giovani hanno anche esposto uno striscione dalla scritta viola che ricorda il verso di un brano di Gianluca Grignani: “Non c’è direzione ma profumo di viole c’è, tu cammina nel sole”. uscendo dalla chiesa si legge anche un altro striscione con la scritta “Giustizia”, scritta che si ripete anche sulle magliette dei ragazzi che partecipano ai funerali di Desirée Mariottini.

La madre e il padre di Desiree, che fino alla fine ha stretto la foto incorniciata dalla figlia, si sono poi allontanati assieme ai parenti e amici verso il cimitero di Cisterna di Latina, dove la salma di Desirée è stata portata.

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