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#NoAnagnina, l’indignazione degli abruzzesi: se non ci ascoltate, tenetevi i vostri rifiuti a Roma

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Roma. E’ partita la protesta alla stazione di Roma Tiburtina contro lo spostamento del terminal autobus nel nuovo hub di Anagnina che risulta scomodo da raggiungere e lontano dal centro città.

Sono arrivati nel piazzale della stazione i rappresentati istituzionali della Regione e dei comuni abruzzesi, che insieme stanno protestando contro la scelta della giunta Raggi.

Numerosi sono, infatti,  i primi cittadini aquilani e marsicani che si sono dati appuntamento questa mattina a Tiburtina. Tutti i presenti hanno indossato una spilla con lo slogan “Si a Tiburtina, No ad Anagnina”, in segno di contrarietà allo spostamento che comporterebbe diversi disagi per i pendolari abruzzesi che raggiungono ogni giorno la capitale per lavoro.

Ad essere preoccupati, oltre agli abruzzesi, per la scelta della giunta Raggi sono anche i rappresentati istituzionali della Regione Lazio e del reatino, unitamente ai vari comitati del territorio che stanno partecipando fattivamente alla protesta di questa mattina a Tiburtina.

Anche il comitato Comitato Cittadino di Tiburtina è sceso in campo contro il trasferimento del terminal ad Anagnina e si sta mobilitando con una raccolta firme. I membri dell’associazione di quartiere hanno lanciato un appello alle istituzioni abruzzesi affinché sostengano e aiutino il Comitato a raggiungere il più alto numero di firme possibile.

“Per quanto non siamo competenti – ha dichiarato Massimiliano Valeriani assessore con deleghe alle Politiche abitative, Urbanistica e Rifiuti della Regione Lazio – non ci troviamo d’accordo con la decisione presa. Le soluzioni devono essere pensate nell’interesse dei cittadini e dei pendolari. Si parla di 600 mila persone alle quali bisogna dare risposte concrete, Spero che Roma Capitale dopo aver compiuto una scelta di questo tipo possa avere anche una soluzione adeguata”.

Questa mattina, Giovanni Lolli,  incontrerà i delegati del Comune di Roma per avere delucidazioni in merito. Il presidente vicario della Regione Abruzzo ha ribadito che questa scelta è una “scellerata” perchè viene meno l’impegno della Regione Lazio ad accogliere i pendolari la mattina, ha poi sottolineato che “quando c’è stato bisogno, l’Abruzzo ha teso alla Regione Lazio e a Roma in particolare, una mano dando la possibilità a Roma Capitale di trasferire i rifiuti, che non sapevano dove smaltire, nelle discariche abruzzesi. E ora che bisogna affrontare questo problema Roma Chiude le porte all’Abruzzo”.

E’ intervenuto anche il vicesindaco dell’Aquila Guido Quintino Liris spiegando che è stato svolto il consiglio straordinario comunale in via Albiona durante il quale si è parlato, appunto, della necessità i non spostare l’hub da Tiburtina ad Anagnina.

Anche il Sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis ha preso parola in questa mattinata di protesta, spiegando che più volte in settimana ha tentato di contattare l’assessore alla mobilità del comune di Roma, Linda Meleo, non ricevendo mai una risposta. “Questa cosa è molto grave, continua, avevo bisogno di chiarimenti, perchè qui si parla di numerosi pendolari e spostare il terminal significa allungare quasi di due ore il tragitto a queste persone causando seri problema per raggiungere lavoro o università”.

“Delocalizzare la stazione è inaccettabile”, ha dichiarato il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, “vogliamo reclamare il diritto della qualità della vita, e non stare ore e ore in più in mezzo al traffico. L’Abruzzo, tutto, a prescindere dal colore politico è qui per combattere questa battaglia, sperando che il dialogo sia una porta sempre aperta”.

Sono presenti alla manifestazione anche i parlamentari Stefania Pezzopane, Marco Marsilio e Gaetano Quagliariello.

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