Tavolo Verde a Borgo Carso per fronteggiare l’emergenza kiwi
Il 19 luglio si è tenuto presso Borgo Carso, in provincia di Latina, un tavolo verde per definire le strategie di intervento in merito all’emergenza che si sta abbattendo sulle coltivazioni di Kiwi giallo. Si tratta di una malattia che si è diffusa in diverse regioni italiane, ma che soprattutto nell’agro pontino ha avuto conseguenze drammatiche.
In questi anni l’agricoltura della provincia di Latina si è indirizzata in maggior misura verso la produzione di questo frutto, ottenendo elevati standard di qualità grazie ai quali la pianta ha ottenuto il riconoscimento di prodotto di indicazione geografica tipica. Il Kiwi però nell’ultimo anno è stato attaccato da un virus patogeno chiamato Actinidia, per il quale non sono state trovate cure efficaci.
Un vero e proprio flagello che ha distrutto la maggior parte dei raccolti. Durante l’incontro il presidente di Fedagri Lazio, Giuseppe Sparvoli, ha dato ai professionisti del settore alcune indicazioni per affrontare l’emergenza. Purtroppo è consigliabile che ciascun agricoltore estirpi ciascuna pianta, una misura drastica che tuttavia consentirà di limitare il rischio di diffusione della malattia.
Le cause non sono ancora state accertate, ma precisa il presidente che si tratta di una pianta prodotta in Nuova Zelanda e Cina e che probabilmente è quella l’origine della malattia. Per questo a suo avviso sono necessari controlli più severi all’entrata. Al tavolo rotondo erano inoltre presenti l’Assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, Angela Birindelli, l’Assessore provinciale alle attività produttive, Domenico Capitani, che ha ribadito la necessità di un sostegno forte da parte delle istituzioni, e la necessità di interventi di revisione del sistema IGP, che fino a questo momento si è rivelato inefficace.
L’Assessore Angela Birindelli, che durante la giornata ha effettuato diversi incontri con le istituzioni locali e le organizzazioni di categoria, ha riconfermato l’impegno dell’assessorato nel sostegno agli agricoltori, un sostegno economico, normativo, e tecnico, ricordando che è stata inoltrata una domanda all’Unione Europea per avere l’autorizzazione ad utilizzare 5 milioni di euro del PSR a sostegno del settore, ha inoltre reso nota la richiesta di sospensione dell’assicurazione sulla pianta, provvedimento che consentirà di invocare lo stato di emergenza. E’ inoltre in corso una sinergia tra l’Università della Tuscia di Viterbo e l’Università di Bologna per trovare una cura alla malattia.
L’Assessore Birindelli ha ribadito infine la sua vicinanza al territorio, assicurando visite frequenti nella provincia per essere sempre al corrente delle esigenze locali.
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di Irene Giarracca
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