Civitavecchia, chiusa la centrale Enel
Il sindaco di Civitavecchia ha firmato l’ordinanza urgente per lo stop alla centrale Enel di Torre Valdaliga Nord. “Tre morti in tre anni sono troppi”, ha dichiarato il primo cittadino, “Resteremo fermi per il tempo necessario a fare chiarezza definitiva su quanto accaduto”, ha continuato di fronte ai genitori della terza vittima, Sergio Capitani, 34 anni, morto durante un intervento di manutenzione.
L’attività produttiva presso la centrale termoelettrica di Torre Valdaliga Nord sarà sospesa per 15 giorni, salva la revoca anticipata dell’interdizione. La societa’ Enel Produzione SpA dovra’ provvedere alla verifica dell’idoneità delle procedure adottate e delle misure di sicurezza in essere.
A seguito dell’occupazione da parte degli operai della sala del Consiglio Comunale, Il sindaco ha definito la chiusura “un’assoluta necessità” perché la nuova centrale, con la trasformazione a carbone, “non può vivere nell’incertezza della sicurezza”. l’ordinanza firmata dal sindaco è stata concordata con i presidenti delle province di Roma e Viterbo e con il primo cittadino di Viterbo. L’Enel ha fatto sapere di non condividere la decisione, sottolineando che le verifiche sulla sicurezza delle condizioni di lavoro “possono essere effettuate senza fermare l’operatività del sito”.
La procura di Civitavecchia ha provveduto ad aprire un’inchiesta per omicidio colposo. Dieci, allo stato attuale, gli indagati: sette alti dirigenti dell’azienda, a partire dal direttore generale dell’impianto, due persone della ditta Guerrucci, la stessa per cui lavorava l’operaio deceduto e una persona della ditta Chiodi, che il giorno prima aveva effettuato un intervento sullo stesso tubo dove poi è avvenuto l’incidente.
Sergio Capitani, l’operaio vittima dell’incidente, stava lavorando con altri tre colleghi alla disostruzione di un tubo da cui è fuoriuscita acqua e ammoniaca. Le inchieste della magistratura (che si avvarrà di consulenti tecnici) e quella interna dell’Enel dovranno accertare se nella tubazione ci fosse ancora una forte pressione nonostante la messa in sicurezza.
I tecnici di Terna hanno precisato che l’eventuale chiusura della centrale Enel di Torre Valdaliga e la conseguente interruzione della produzione non causerebbero alcun problema sulla rete elettrica.
Gli operai delle ditte che hanno in appalto la manutenzione dell’impianto hanno proclamato uno sciopero “in segno di lutto”, all’annuncio del sindaco sono scoppiati in un applauso. I colleghi hanno voluto dedicare questa vittoria “per arrivare a lavorare in sicurezza, al nostro collega Sergio Capitani”.
fonti: Ansa.it, Repubblica.it
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