Pillola RU486: il Consiglio conferma la necessità del ricovero
Si è tenuto nella mattinata di oggi il Consiglio regionale del Lazio. I lavori si sono aperti con la discussione della mozione relativa all’elaborazione di un protocollo per la sperimentazione del trattamento di angioplastica dilatativa per i malati di sclerosi multipla (Sla) affetti da insufficienza venosa cerebro-spinale cronica, proposta avanzata dai Consiglieri Francesco Storace e Roberto Buonasorte, accolta con apertura anche dall’opposizione. La mozione è stata, infatti, approvata all’unanimità; Roberto Buonasorte ha espresso piena soddisfazione, auspicando che l’intervento possa essere condotto in regime di convenzione, così da assicurarne l’acesso a tutti i cittadini che ne necessitano.
Si è poi aperto un lungo confronto in merito alla mozione sulle modalità di somministrazione della pillola Ru486. Respinta la proposta dell’opposizione di abolire l’obbligo del ricovero di tre giorni per le donne che ricorrono a tale pratica. L’argomento ha tenuto il Consiglio impegnato per gran parte della seduta, tanto da rendere necessario il rinvio della trattazione degli altri argomenti all’ordine del giorno. Due diverse posizioni a confronto. L’opposizione ha fortemente sostenuto la tesi di lasciare alle donne la facoltà di scegliere per l’ospedalizzazione o meno, ribadendo, per altro, la necessità di rendere al più presto la pillola reperibile presso le strutture ospedaliere, come ricordato anche dall’On. Rodano.
La maggioranza, invece, ha confermato l’opportunità del ricovero che, come ha sottolineato l’On. Rauti, è finalizzato a tutelare la salute delle donne, permettendo di monitorare gli effetti del farmaco.
Grande attesa da parte di tutti per la costituzione delle commissioni, obiettivo che, come ha dichiarato il Presidente Abbruzzese, dovrebbe essere raggiunto entro un paio di giorni.
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