Zezza: La medicina di genere si affermerà anche grazie alle donne medico
Impegno della Regione per favorire conciliazione famiglia e professione
“La medicina di genere si sta affermando progressivamente come realtà anche a livello clinico. Mi auguro che questo nuovo ‘corso’, più attento e vicino ai bisogni più profondi della persona, sia attivamente compiuto da tutte quelle donne che hanno fatto della professione medica e chirurgica il proprio ambito lavorativo. E’ necessario infatti che terapie e cure tengano conto di una specificità fisica oltre che psicologica”. E’ quanto afferma l’assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Lazio, Mariella Zezza, in occasione della conferenza “La sanità ed il rispetto della persona: le criticità femminili”, organizzata dalla Consulta Femminile della Regione Lazio, che si è tenuta questa mattina presso la Sala Nassirya del Senato.
“Come accade anche in altri ambiti – spiega Zezza - le donne medico faticano a raggiungere ruoli apicali: in questo settore solo il 10% occupa posizioni decisionali. E’ per questo motivo che la Regione Lazio – annuncia l’assessore – si impegna a sostenere tutte quelle donne che pronunciano il ‘doppio sì’. Proprio ieri la Giunta ha approvato una delibera che stanzia oltre 20 milioni di euro per costruire 39 asili nido entro l’anno. Inoltre presso il mio Assessorato è aperto un Bando rivolto alle aziende che favoriscono concretamente la conciliazione di famiglia e professione e che a breve sarà al centro di una campagna di informazione diffusa su tutto il territorio. A breve – conclude Zezza – seguiranno altre iniziative analoghe per rafforzare la presenza delle donne nel mondo del lavoro anche nelle nostre cinque province”.
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