Viterbo. Accusato di violenza sessuale per avere messo le mani addosso a una ventenne, un ultrasessantenne ha subito una condanna a un anno e mezzo di reclusione, pena sospesa e non menzione. In cambio però di una pesante pena pecuniaria. Dovrà infatti versare alla vittima una provvisionale record di 20mila euro. Ed è solo l’anticipo di un più cospicuo risarcimento da quantificare in sede civile a favore della giovane. È quanto dovrà pagare un commerciante viterbese sulla sessantina, titolare di un’attività commerciale in un centro della provincia, accusato di violenza sessuale per avere palpeggiato e tentato di baciare la giovanissima vittima, di 40 anni più giovane di lui, all’interno del suo negozio. I fatti, tribunaleoggetto di un’inchiesta affidata al sostituto procuratore Massimiliano Siddi, risalgono al 2011. La ragazza, sotto choc per l’inatteso e irruento approccio da parte di un uomo tanto più adulto, sulle prime sarebbe stata incerta, tra paura e vergogna, su come comportarsi, temendo di non essere creduta. Quindi si sarebbe decisa a sporgere denuncia, ricevendo il supporto del centro antiviolenza Erinna che si è costituito parte civile al suo fianco, ottenendo a sua volta il riconoscimento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 2500 euro da destinare alle attività della onlus, ben radicata e attiva ormai da anni sul territorio viterbese. La delicatissima vicenda si è conclusa ieri col rito abbreviato, celebrato a porte chiuse davanti al gup Salvatore Fanti, prima di arrivare a un processo pubblico.