Il commercialista Lamberto Mattei nominato tesoriere di Sdebitalia, per la difesa dei cittadini dalle prepotenze bancarie

Roma - Il commercialista Lamberto Mattei, founder dello Studio Sarcc di Roma, è stato nominato ufficialmente tesoriere di Sdebitalia, una nuova associazione di grande interesse pubblico che si è recentemente costituita a Roma. Se ne è parlato anche alla Camera dei Deputati, al convegno che lo stesso commercialista dott. Lamberto Mattei ha organizzato sulle tematiche dello Sviluppo d'impresa. Presidente di Sdebitalia è stato nominato Gilberto Di Benedetto. "La mission di questa initiativa - spiega il commercialista Lamberto Mattei - si riconduce ad una serie di concetti relativi allo sdebitismo così come rappresentata dall'ideologo professor Antonio Vento. Siamo in una situazione conomico finanziaria abbastanza critica, ed è il momento di porsi concretamente al fiano dei cittadini interessati da vessazioni nei rapporti intercorrenti con determinate banche. Troppi risparmiatori hanno subito danni patrimoniali e per questo non hanno possibilità di difendersi e di agire. Sdebitalia vuole essere dunque un tassello importante di riferimento per questo delicato settore, che oltre ad aspetti economici delle famiglie e delle aziende, coinvolge sfera emotiva, psicologica e molti altri aspetti negativi. "

"L'Associazione - spiega il presidente  Di Benedetto in una nota -   ha messo in atto una organizzazione che partendo dall’individuazione delle fondamenta ideologiche dello sfruttamento risale verso i bisogni delle vittime delle banche fino ad individuare le strategie utili per sostenere gli utenti disagiati, che precipitano in situazioni di grave crisi economica e, di conseguenza, nel baratro esistenziale. Noi sappiamo con certezza che il capitalismo, a causa della sua voracità sociale, si è accanito sempre più sugli utenti con lo sfruttamento dei risparmi e con le strategie finanziarie il cui fine è solo quello di difendere gli interessi dei grandi gruppi finanziari e di garantirsi uno stato di privilegio sociale per i manovratori del denaro privato. Il nostro obiettivo è quello di ridimensionare e di abbattere, dove sia possibile, il debito che i risparmiatori hanno con le banche.
 Lo SDEBITISMO è il fine che ci poniamo, offrendo consulenza legale, finanziaria e, dove serve, anche sanitaria e psicologica. Ci poniamo l’obiettivo di intervenire anche a livello politico per abbattere le incongruenze e le ingiustizie esercitate dalle banche e dalle finanziarie sui cittadini che hanno dei debiti con le banche o che hanno bisogno di prestiti (microcredito) per superare alcune difficoltà nella gestione della famiglia e delle piccole e medie aziende. Finora lo stato ha consentito alle banche di intervenire con accanimento sui cittadini finiti in situazioni di crisi e di disagio sociale. E’ nei momenti di difficoltà che lo stato deve tendere una mano ai cittadini offrendogli aiuti concreti e solidarietà umana. L’economia del paese può risollevarsi solo col rilancio del lavoro e della ricerca e per questo è necessario ridimensionare gli interessi e dove vengono meno le risorse, spesso a causa di una recrudescenza fiscale e punitiva, lo stato deve imporre alle banche e alle finanziarie un comportamento solidale riesaminando lo stato degli accordi contrattuali tra banche e utenti.
 Un comportamento fiducioso tra istituzioni, banche e cittadini rappresenta l’unica via di rinascita economica e produttiva del nostro paese; diversamente ci avvieremo verso stati di frattura sociale che renderanno sempre più impraticabile la convivenza e lo sviluppo della vita nel nostro paese e in Europa."

Fattura elettronica, a Roma insorge il Popolo partite Iva: Lamberto Mattei: "violati decreti legge, a rischio segreti aziendali"

Roma - La fatturazione elettronica, a pochi giorni dalla sua applicazione è già diventata un incubo. Uno studio approfondito sulla tematica che chiarisce dubbi in lungo ed in largo sia sotto il profilo giuridico, che sotto il profilo tecnico arrivano da una relazione depositata dal dottor Lamberto Mattei, responsabile del Popolo delle Partite Iva a livello nazionale  e coadiuvato dai responsabili del Popolo Partite Iva di Roma Capitale dr. Walte Cillaroto  e dalla dott.ssa Doriana Sannipola.  I tre, in linea con la mission della organizzazione associativa costituita per difendere ad ampio raggio le partite Iva italiane, hanno provveduto con questa relazione a fornire elementi utili e cognitivi purtroppo sconosciuti alla maggior parte degli italiani. "Riteniamo doveroso - spiega Lamberto Mattei - intervenire su una tematica di grande interesse sociale che sta condizionando la vita di molte aziende/imprese e che rischia di mettere a repentaglio strategie aziendali rilevanti. Il sistema, infatti, non tiene conto di diverse esigenze poichè la normativa non è stata preceduta da valutazioni economico-finanziare adeguate, ma solo da mera teoria. Intendiamo pertanto - conclude Mattei - essere vicini alle aziende, con la nostra task force di approfondimento con lo scopo di fornire elementi cognitivi di pubblico interesse".  Di seguito il testo della relazione:

La fatturazione elettronica viola il D.Lgs. 11/05/2018, n.63, con il quale è stata data attuazione alla Direttiva UE 2016/943 sulla protezione del Know-how e della tutela dei segreti commerciali. L’art. 98 del D.Lgs. 10 febbraio 2005, n.30 sulla proprietà industriale è stato modificato dall’art. 3 del D.Lgs. 63/2018 che ha ridefinito la natura dei segreti commerciali ed ha individuato tutte quelle informazioni aziendali (industriali e commerciali) oggetto di tutela. La violazione è contenuta nell’art. 6 che ha modificato l’art. 124 del citato D.Lgs. 30/2005 introducendo l’art. 6-bis che va a definire le tipologie di rilevazioni illecite dei segreti commerciali. Alla lettera a) del suddetto articolo si fa riferimento al VALORE ed alle CARATTERISTICHE SPECIFICHE dei segreti commerciali, dove per valore si può far riferimento al listino prezzi praticato da un’azienda, laddove il listino venga comunicato a terze parti che lo possono utilizzare per ottenere vantaggi in termini di concorrenza (abbassare i prezzi), ma anche comunicare  il dettaglio dei clienti (proporre gli stessi articoli agli stessi clienti forniti da terze parti illecitamente attraverso appunto le varie case software che gestiscono  oggi la fatturazione elettronica) ma anche per il flusso dei dati che transita attraverso i canali web. Fornire illecitamente la tipologia dei prodotti venduti, la componentistica di un bene composto come un macchinario, tempi di montaggio dello stesso (esperienze tecnico-industriali), ecc, tutte informazioni che liberamente sono accessibili a terze parti grazie alla fatturazione elettronica. Infatti nei contratti stipulati dalle aziende, in molti casi meri moduli d’ordine con rimandi alle condizioni contrattuali presenti sui siti internet delle stesse case software, non sono state rinvenute clausole a salvaguardia in tal senso se non meri richiami al Regolamento UE 2016/679 sulla Privacy riguardante i dati sensibili delle persone fisiche che nulla hanno a che vedere con gli effettivi dati da tutelare.

All’art. 7 del citato D.Lgs. 63/2018 si legge altresì che il giudice, in caso di procedimenti per rilevazioni illecite, deve tenere conto di una serie di circostanze  e l’impresa danneggiata deve dimostrare di avere posto in atto tutte le misure idonee a garantire la sicurezza dei dati e/o segreti commerciali, facendo sicuramente sottoscrivere contratti, misure tuttavia che sono messe a rischio dalla fatturazione elettronica in quanto il flusso elettronico dei dati dalle imprese allo Stato attraverso le case software, le banche, sistemi come Aruba, che oggi offrono lo stesso servizio, non sarà garanzia di tutela dei dati delle imprese italiane (informazioni commerciali/industriali che rigorosamente vanno tutelate). Solo il giudice ordinario può stabilire se ci sia stata violazione e quindi diffusione illecita di informazioni commerciali/industriali, ma sappiamo quanto è difficile provare che certi reati siano stati commessi, soprattutto attraverso la rete internet laddove non si utilizzino sistemi crittografati che comunque non sono totalmente sicuri.

In molte condizioni contrattuali delle maggiori case software rinvenibili sui siti delle stesse si legge anche che la gestione del servizio può essere anche appaltata a terze parti (esempio di clausola rinvenuta su un contratto di una delle maggiori case software italianeil cliente autorizza il fornitore e produttore a subappaltare e/o sub affittare a terzi, in tutto o in parte, l’esecuzione delle attività previste dal presente contratto, fermo restando che le attività svolte dal cliente sono da intendersi come realizzate dal produttore, rimanendo il fornitore/produttore l’unico interlocutore con il cliente per le attività subappaltate o subaffittate”).

Peraltro anche l’Agenzia delle Entrate non gestisce direttamente il servizio di fatturazione elettronica essendo lo stesso appaltato a terze parti ma che comunque garantisce sistemi URL e che utilizza sistemi crittografici.

L’unica possibilità che hanno oggi le aziende italiane è sicuramente quella di fornire il minor numero di informazioni possibili ai loro provider che gestiscono la fatturazione elettronica (invio/ricevimento fatture trasmesse attraverso il SDI). Peraltro molti provider sensibilizzati sul problema stanno fornendo soluzioni in tal senso. Tuttavia più il dato sarà sintetico più il fisco italiano riceverà informazioni di nessuna utilità per promuovere la lotta all’evasione fiscale, molti dati potrebbero risultare incomprensibili e saranno anche disaggregati.

Inoltre l’innalzamento della soglia di accesso ai regimi fiscali di favore, per il quali non vi è obbligo della fatturazione elettronica, ha portato sicuramente molti contribuenti a dichiarare un volume di affari 2018 sotto i 65 mila euro e che faranno di tutto per rimanere sotto tale soglia nel 2019 e negli anni a venire.

Quindi, in Italia, l’introduzione della fatturazione elettronica dal 2019 arricchisce esclusivamente le case software, ed altri operatori che hanno investito sul nuovo business come le banche ed i provider Internet, non apportando vantaggi per lo Stato ma piuttosto andando ad incentivare ulteriormente l’evasione fiscale, ma soprattutto mette a rischio il nostro sistema produttivo in evidente violazione del D.Lgs. 11/05/2018, n.63, con il quale è stata data attuazione alla Direttiva UE 2016/943, e che porterà l’intero sistema produttivo sotto il controllo di terze parti.

Mai il sistema europeo metterà a rischio il proprio Know-how ed i segreti commerciali e se lo farà metterà a rischio l’intero sistema Europa che finirà sotto il controllo delle grandi multinazionali che oggi detengono il potere in quanto tenutarie delle informazioni che transitano nel web e che ne gestiscono anche le impostazioni di sicurezza.

Per questo l’Europa in prima battuta ha respinto l’autorizzazione all’introduzione della fattura elettronica in Italia per poi, a seguito di una ulteriore richiesta, autorizzarla per un periodo iniziale di quattro anni.

Inoltre l’introduzione della fattura elettronica in Italia potrebbe anche determinare una riduzione delle commesse da parte dei clienti esteri proprio per scongiurare la diffusione di informazioni protette dalla Direttiva UE 2016/943 e non tanto dalla Direttiva UE 2016/679 sulla Privacy mettendo a rischio ancora di più il nostro PIL.

L’Italia è un Paese dove il tessuto economico è rappresentato per il 90% circa dalla micro impresa.

Le imprese con volumi che non superano i 2 milioni di Euro hanno due possibilità per sfuggire alla morsa del controllo che scaturirà dalla FE:

1) Se sotto i 65 mila Euro di affari, sfruttare l’esonero dall’adempimento previsto dalla legge;

2) Se sopra i 65 mila Euro e fino a 2 milioni di Euro, optare per il CASH ACCOUNTING IVA introdotto con il “Decreto Crescita” art. 32-bis D.L. 83/2012, convertito con modifiche dalla L. 7 agosto 2012, n. 134 a seguito della Direttiva 2006/112/CE come modificata dalla Direttiva 2010/45/UE del 13/07/2010 e ciò al fine di gestire IVA e la redditività per cassa (fino ai limiti consentiti), vanificando, almeno in parte, quel controllo che si vorrebbe imporre sulle dinamiche di fatturazione e sulla determinazione del debito IVA attraverso una liquidazione della stessa imposta d’ufficio (opzione da esercitare sulla dichiarazione IVA 2020).

Sviluppo d'impresa, successo per il Convegno svolto alla Camera dei Deputati. Lamberto Mattei: "evento utile ed innovativo"

Roma - Il giorno 11 gennaio 2019 si è svolto a Roma presso la Camera dei Deputati, in una cornice prestigiosa, nella sala del Refettorio presso il Palazzo San Macuto in Via del Seminario nel cuore di Roma, il convegno organizzatodallo Studio Associato SARCC, promosso dall’On.le Dott. Mauro D’Attis, Componente V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione e dal Dott. Lamberto Mattei, commercialista esperto fiscale e del Contenzioso Tributario, responsabile altresì della Regione Lazio e Umbria del Popolo delle Partite IVA e FAG.RI.

Particolare ringraziamento, va dato alla segreteria dello Studio Associato SARCC, nella persona di John Rodenn Castillo.

Al convegno sono stati presentati diversi argomenti di attualità che stanno interessando i professionisti, gli imprenditori, ed in particolare da ricordare il Prof. Ing. Giuseppe Cherubini della società IAT; il Dott. Mirko Papetti, presidentedella Forma-Tec; l’avvocato Vincenzo Carbone, già magistrato tributario – commissione centrale; il Col. Dario Fasciano e Magg. Marcello Nardelli, già appartenenti alla Guardia della Finanza; il Pres. Lanfranco Stavolone e Vice presidente Ignazio Napolitano, della sezione ANFI Circolo Villa Spada della Guardia della Finanza; il Col. Aniello Speranza dei Carabinieri; il Dott. Sandro Scarfini, Segretario BAIA -Buona Azione Idea Acea; il Dott. Gilberto Di Benedetto, presidente e fondatore di Sdebitalia; il Dott. Salvatore Esposito, vice presidente ANTA, associazione Nazionale Tutela Ambiente Esperto di redazione Progetti Sostenibili Ambientali con Fondi Europei; la Dott.ssa Kanthie De Silva, presidente di S.L.I.B.C., Sri Lanka Italia Business Council; la Dott.ssa Emilia Ciorra, esperta progettazione e sviluppo; il Dott. Giovanni Maddaloni, responsabile regionale della FAG.RI agricoltura; la Dott.ssa Adele Allegrini, nota imprenditrice nella città di Fabriano; il Consigliere Regionale Dott. Aurigemma Antonello, il Dott. Antonio Fierro e Dott. Paolo Magli, Presidente e Segretario nazionale del Movimento Politico Libertas; il Dott. Andrea Volpe e Paolo Rendina, responsabile attività produttive in Roma Capitale Fratelli d’Itlalia; il Dott. Carmine Barone, noto professionista della Formia (LT) e responsabile della provincia del Popolo delle Partite IVA; il Dott. Marco Mariani, presidente dell’AMPI Nazionale; il Dott. Alessandro Timperi, presidente della Timpresa; il Dott. Tiziano Fiori, responsabile marketing al livello nazionale; il Dott. Mani Ndongbou Bertrand Honore', presidente della Comunità Camerunese; il Dott. Italo Muci, Dott.ssa Annamaria Bonnani e Dott.ssa Luisa Talarico, noti professionisti della capitale ; la sig.ra Carla Giorgetti, imprenditrice dell’Autocentro Pisana; il sig. Segna Fabrizio e Giustino Cristofori, Emilio Di Giacomo, Maurizio Pannutti, noti imprenditori commerciale e tecnici; la sig.ra Sofia Glincheva, Craft Master nella settore della dermopigmentazione e del trucco semipermanente al livello nazionale; il Dott. Nazzareno Di Stefano, fondatore e titolare della ARIES Capital Srls; la Dott.ssa Doriana Sannipola, nota Commercialista nella Regione Umbria; l’Ing. Michele Fiorlillo, professionista nel settore di Architettura ed Ingegneria; la Dott.ssa Flavia Vigilante, nota imprenditrice e professionista nella regione Lazio; le sigg.ri Silvia Costantino, Antonella Costantino, Maria Laura Costantino, titolari di un noto centro sportivo nella città di Roma.

Il convegno è stato moderato dalla Dott.ssa Federica Mattei, di cui sono stati trattati da professionisti del settore i seguenti argomenti:

  1. La fatturazione elettronica con gli adempimenti per le piccole e medie imprese, la relatrice è stata la Dott.ssa Silvia Pesaresi dello Studio SARCC;
  2. Il credito d’imposta per ricerca e sviluppo e cosa si intende per ricerca e condizioni per farne derivare un beneficio fiscale ed i relatori sono stati il Dott. Lorenzo Baldesi e Dott. Simone Morganti della Nitage Italia Srl ed il Dott. Lamberto Mattei;
  3. Altro argomento di attualità e di particolare rilevanza sociale è stata trattata la rottamazione Ter ed il relatore è stato il Dott. Michele Tozzi dello Studio SARCC;
  4. Inoltre, si è trattato anche l’argomento della rete di impresa, che sicuramente andrà a cambiare la visione degli imprenditori di potersi unire in una rete di impresa, e la relatrice è stata l’avv. Cristina Flati, nota professionistanello sviluppo e progettazione delle reti di impresa ed in particolare della Workinrete.net., nonché ha partecipato l’avvocato Michela Velardo, iscritta all’ordine degli avvocati in Bruxelles ed è specializzata in diritto dell’Unione Europea;

Altro argomento che è stato trattato è la politica attiva per il lavoro con gli incentivi all’occupazione e le modalità di accesso e benefici per l’azienda ed il lavoratore il cui il relatore è stato il Prof. Dott. Daniele Petrillo di Futura srl e le dott.sse Antonina Tricamo e Marta Monoscalco, entrambi dello Studio SARCC.

È stata trattata anche l’Autoimprenditorialità con la formazione e l’accesso al credito agevolato con il relatore dott. Marco Baffoni - Ente Nazionale Microcredito - Responsabile Territoriale Marche ed Umbria, hanno preso la parola altresì, Mikaela CavigliaFantozzi Bartolomeo e Nazzareno Di Stefano.

Importante è anche il progetto innovativo del Dott. Filippo Fordellone Presidente del Progetto Pimos il quale ha trattato il progetto italiano medico odontoiatrico sociale (PIMOS) che tende a favorire l’accesso alle cure mediche ed odontoiatriche a persone in particolari condizioni di fragilità sociale.

E per finire il convegno si è concluso con un argomento che è di estrema attualità per le persone fisiche e non per le società che riguarda la legge 3 del 2012 in tema di esdebitazione delle persone fisiche ed i relatori sono stati il Dott.Salvatore Taverna e l’avv. Walter Cillaroto del foro di Roma, hanno preso la parola altresì Gilberto di Benedetto, Gabriele Mazzi, Bruno Commini e Luca Garassino. In particolare, si è parlato altresì dell’moneta complementare.

L’evento è stato particolarmente interessante in quanto si è svolto con un articolato dibattito tra i presenti ed anche con gli interventi di autorità politiche ed istituzionali, in primis con l’apporto preminente dell’On. Dott. Mauro D’Attis,Componente V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione), il quale si farà portavoce al Governo di tutte le proposte in favore degli imprenditori, dei professionisti e dei cittadini.

Dal convegno è emerso che tutti i lavoratori autonomi, i titolari e non di aziende e di attività commerciali, e gli imprenditori hanno ancora la forza e la volontà di cambiare in meglio questo Paese e di far sentire la loro voce per combattere, a nome di tutti, le leggi inique e la burocrazia che portano solamente ad un disagio tutti i cittadini.

Dopo il dibattito, il convegno si è concluso con una promessa di un nuovo convegno ove parteciperanno anche le parti istituzionali che dovranno confrontarsi con gli operatori del settore, con gli imprenditori e con i cittadini.  (pubblicazione curata dall'Avv. Walter Cillaroto)

"E' stata una occasione di importante approfondimento - ha spiegato ai media nazionali il Dott. Lamberto Mattei - e siamo convinti che la strada giusta sia quella della sinergia e del continuo aggiornamento normativo al fine di fornire utili elementi di crescita alle aziende, imprese ed attività professionali di ogni tipologia. Oggi più che mai il nostro settore necessita di qualificazione e di interattività al fine di individuare le criticità e far correlare adeguate proposte di soluzione. Lo sviluppo di impresa - prosegue Mattei - è uno degli elementi caratterizzanti il nostro studio ed abbiamo dunque voluto allargare gli orizzonti con il confronto pubblico e qualificato. Con l'occasione - conclude - ringrazio tutti quanti a vario titolo e ruolo hanno contribuito alla ottimale riuscita di questo importante convegno". L'evento è stato recensito da testate giornalistiche nazionali e regionali. @d.i.

Grande attesa a Jenne per la trentaduesima edizione del Presepe vivente

Jenne. C'è grande attesa nel bellissimo e suggestivo borgo di Jenne in Valle Aniene, per la trentaduesima edizione del "Presepe vivente". Un cult che vede il paese trasformarsi in una rievocazione della natività che nel corso degli anni è stata sempre caratterizzata da una forte impronta suggestiva di tradizione, fede e cultura. L'organizzazione è curata dalla locale Pro-Loco presieduta dalla brillante ed attiva Rita Molinari. L'appuntamento è per mercoledì 26 dicembre 2018 alle ore 16.30, momento in cui le luci ed il fascino della rappresentazione saranno vissute dai protagonisti insieme ad un pubblico crescente di visitatori, che aumenta ogni anno. "Invitiamo tutti a partecipare con grande affetto - afferma  il Sindaco Giorgio Pacchiarotti - il quale è stato particolarmente impegnato nella task force, Regione - Città Metropolitana di Roma ottenendo di fatto la riapertura della Strada Provinciale 45A, gravata da una frana nei pressi dei Monasteri. Il giorno 24, infatti il tratto, dopo la messa in sicurezza è di nuovo fruibile, e quindi una occasione in più per non mancare. @d.i.

Commemorazione a Pescosolido per il XXIV anniversario della scomparsa del Caporal Maggiore Gianluca Catenaro

Pescosolido - Si svolgerà domenica 25 novembre il ventiquattresimo anniversario della scomparsa del Caporal Maggiore Paracadutista Gianluca Catenaro, croce d'oro e vittima del dovere. Il giovane morì tragicamente all'età di 20 anni nel 1994 durante una esercitazione della Nato in Spagna. Sul posto della tragedia quest'anno si sono recati in visita gli stessi genitori del ragazzo, accompagnati dal Presidente della Sezione Paracadutisti di Avezzano Gianni di Giambattista  e da altre autorità e rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d'arma. In questi 24 anni Vincenzo e Maddalena hanno sempre mantenuto viva la memoria del loro amato figlio svolgendo una azione istituzionale in stretta collaborazione con le istituzioni e le sezioni Paracadutistici. Di recente durante una celebrazione istituzionale svoltasi a Carsoli in Abruzzo, gli stessi  hanno consegnato il grest della Associazione d'arma al Sindaco di Carsoli, mentre il primo cittadino ha consegnato loro una targa in onore del loro figlio militare caduto. E domenica dunque sarà la sua Pescosolido in provincia di Frosinone a ricordare questo ragazzo scomparso nel fiore degli anni nell'esercizio del suo dovere. La cerimonia prevede l'assembramento alle ore 10.45 presso il cortile antistante il Cimitero Comunale, a seguire un raccoglimento alla memoria sulla tomba del ragazzo e celebrazione della Santa Messa presso la cappella del Cimitero.

A Gianluca Catenaro il 21 gennaio 1999 venne conferita dal Presidente della Repubblica On. Oscar Luigi Scalfàro,  la Croce d'oro al merito dell'Esercito Italiano con la seguente motivazione:

"Graduato Paracadutista in ferma volontaria in possesso di elevatissime morali e professionali coniugate con altissimo senso del dovere, forte motivazione e sincero spirito di servizio, nel corso di una importantissima ed impegnativa attività addestrativa internazionale in spagna, - in un contesto operativo caratterizzato da forte realismo - , riceveva, per le peculiari qualità di cui era in possesso, il compito delicatissimo di guidare e fornire sicurezza alla propria unità in movimento in area operativa sconosciuta in paese straniero ed in presenza di altre unità del partito contrapposto". Mentre con perizia ed intelligenza svolgeva attività di esplorazione anticipando l'autocolonna a tutti gli incroci e svolgendo attenta osservazione nel passaggio di punti tatticamente "pericolosi, in un rettilineo, sempre in testa all'autocolonna a bordo del proprio motociclo, si volgeva più volte indietro per controllare l'andatura dei mezzi della propria unità anche quanto la stessa stava per incrociare un grosso veicolo. In tale particolare frangente metteva a repentaglio la propria incolumità e perdeva tragicamente la vita nell'adempimento del dovere e del compito assegnatogli. Si immolava cosi generosamente per far fronte ad una situazione di potenziale pericolo per i commilitoni che lo seguivano. Chiarissimo esempio di grandissimo altruismo, di totale dedizione alle istituzioni e di sincero spirito di servizio che onora la specialità e l'Esercito Italiano". Agro Murcia (Spagna), 22 novembre 1994.

@danieleimperiale

Grande attesa per "Fatti e Misfatti" di Fausto Capalbo, le prime valutazioni in anteprima sull'opera letteraria del terzo millennio

Roma -   C'è grande attesa per un nuovo libro che sarà pubblicato a breve redatto ad opera del Prof. Fausto Capalbo. Se ne parla da tempo ed ora "Fatti & Misfatti" potrà essere finalmente letto, approfondito ed analizzato nel mondo politico, letterario, delle istituzioni con un tracciato di vita che coinvolge storia, cultura, e per l'appunto fatti e misfatti legati a vicissitudini italiane ed estere. Di qui una anticipazione arriva dal prof. Gianluigi Rossi, professore Emerito di Storia delle Relazioni Internazionali, Sapienza Università di Roma che riportiamo testualmente:  "Questo libro di Fausto Capalbo ricostruisce con limpida efficacia e in modo esaustivo  fatti ed eventi che hanno segnato profondamente  la storia del  nostro paese dall’unità ai giorni nostri.  Ma  ci sembra che l’Autore abbia soprattutto il merito di essere andato  ben al di là di una pura e semplice  ricostruzione dei fatti secondo i canoni e i metodi della storiografia tradizionale: egli, infatti,  ha  arricchito  la sua  narrazione  con una serie di  elementi  che ci aiutano a  comprendere meglio i  retroscena e le ragioni profonde delle vicende  trattate e  ci presenta così  una sorta di  “melting  pot”  in cui  ha messo insieme i dati di fatto così come  appaiono in superficie con aspetti più o meno occulti, meno o per nulla evidenti.   Anche  valutando questo lavoro  restando nei limiti e nella prospettiva  della ricerca storica tradizionale,  si può  subito  osservare che  esso  ci  presenta una serie di scenari   inediti o poco noti ; una vera e propria “rivisitazione” di alcune “vulgate” correnti  e ricorrenti.  Per giungere a questo risultato, l’Autore  si è certamente avvalso di un’ampia documentazione di prima e seconda mano, oltre che di una vastissima bibliografia, che già da sola – se la scorriamo rapidamente in fondo al volume  - ci dà un ‘idea della grande varietà di tutti gli aspetti   da lui presi  in considerazione.

   Così, nell’analizzare i motivi che  spinsero Mussolini a decidere l’eliminazione di  Giacomo Matteotti nel 1924, Capalbo chiarisce che un ruolo decisivo  lo ebbe il timore che venisse alla luce il giro di tangenti versate al duce e di cui Matteotti era a conoscenza.  O ancora,  a proposito del sequestro di Aldo Moro e della  sua scorta  nel 1978, egli  si sofferma sul ruolo de Stati Uniti, decisi  ad impedire in piena guerra fredda che  il compromesso storico, concepito da Moro, portasse all’ingresso dei comunisti nel governo italiano.  Ma, come  appena detto, Capalbo  va al di là  dell’approccio storiografico classico e, per  fornirci un quadro più convincente di tutto cio’ che è accaduto nel nostro paese,  sviluppa una serie di argomentazioni stringenti e bene articolate, chiamando anche in causa aspetti  esoterici, simbolismi, “poteri forti”...e quant’altro. E lo fa in piena autonomia e indipendenza di giudizio, senza risparmiare colpi di frusta e sciabolate  per  nessuno!

      Quali rapporti intercorsero tra fascismo e massoneria e tra Vaticano e fascismo? Si puo’ parlare di una “tangentopoli nera” a proposito dei fondi accumulati da Mussolini , Ciano e  importanti gerarchi fascisti? quali furono i rapporti tra la democrazia cristiana al suo nascere e la mafia italo-americana?  Perchè l’incidente aereo che costò  la vita ad Enrico Mattei?  Cosa  ci fu dietro l ‘omicidio di  Roberto Calvi?  e ancora: quale  ruolo hanno avuto i “ poteri  forti” nella vicenda di Craxi? Quale è stato   nella nostra storia recente il ruolo delle mafie, di cui l’A. mette giustamente in evidenza la variegata e complessa articolazione? Perché è caduto il governo Berlusconi ? come  è potuto arrivare al soglio pontificio il cardinale Bergoglio?  Quali sono le origini e gli s copi  del “Gruppo   Bilderbeg”?

       In  quest’opera di Fausto Capalbo, - conclude il prof. Rossi -  scritta per inciso   in un italiano scorrevole e brillante,  si avverte appunto la presenza di questi e molti altri interrogativi, cui l’A. tenta di dare  delle risposte argomentate e persuasive ,  proponendo al tempo stesso nuove e stimolanti chiavi di lettura,   che  inducono  sicuramente il lettore a riflettere:  di qui il fascino particolare di questo interessante contributo  del professor  Fausto Capalbo alla conoscenza dei  “fatti e misfatti” del nostro paese." 

Ma per approfondire e discutere ci sarà anche spazio e modo durante le presentazioni ufficiali che si terranno in diverse regioni d'Italia e all'estero.

In memoria di Aldo Moro presentazione a Roma dell'opera di don Ignazio Iacone

Roma - Si è svolta ieri pomeriggio alle ore 18.oo presso la Sala Conferenze della Casa dell'Aviatore - Circolo Ufficiali dell'Areonautica Militare Italiana la presentazione dell'opera letteraria "L'apologetica dell'amore - In memoria di Aldo Moro" scritta da don Ignazio Iacone, cappellano militare presso il Comando Regionale della Guardia di Finanza della Regione Calabria. Una pubblicazione che ripercorre sotto diversi punti di vista analogie con lo statista tragicamente scomparso contenente testimonianze eccellenti di Marco Frittella, dell'Arcivescono Antonio Mennini, di S.E. Mons. Francesco Savino, Marco Follini e Franco Covello. Moderatore dell'evento è stata Alessandra Canale, mentre la presentazione dell'autore è stata magistralmente curata dall'Ing. Fausto Capalbo. Sul tavolo dei relatori il Nunzio Apostolico S.E. Alberto Tricarico, il Gen. Stefano Murace, il prof. Mario Di Domenico, ed il giornalista Ruggiero Capone. Gli interventi che hanno preceduto quello dell'autore hanno fornito un quadro storico-documentale dell'epoca di Aldo Moro applicando una analisi approfondita alla sua azione politica e sociale. C'è stato dunque spazio per la storia, e soprattutto per focalizzare la sensibilità e la lucida analisi con la quale l'autore don Ignazio Iacone ha tracciato il profilo umano, politico e spirituale di Aldo Moro quale interprete del fare politica come vocazione "al bene comune ponendo al centro l'uomo persona. @d.i.

Maltempo di Ognissanti a Roma. Nuovi allagamenti, stazioni metro chiuse, danni e disagi

Roma- Il primo novembre si presenta in tutta la sua drammaticità nella capitale romana. E di nuovo strade allagate, sottopassaggi chiusi, squadre di Vigili del fuoco a lavoro  già dalle prime ore della mattina, e chiusura di tre stazioni della metro A per danni causati alle strutture dal maltempo. E anche se era tutto previsto Roma si trova di fronte ad una giornata di forte pioggia e difficoltà di circolazione. Le previsioni hanno dato allerta arancione e infatti la pioggia scende più o meno intensa dall'alba di questa mattina . Sono circa 120 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco del Comando di Roma per la messa in sicurezza di vie che in poche ore sono state rese al limite del praticabile da fiumi d'acqua. Intorno alle 16 e 30 chiudono le stazioni Porta Furba e Lucio Sestio della metro A. Mentre la stazione Numidio Quadrato è chiusa solo in direzione Battistini. I treni transitano senza fermarsi. E sono diverse le linee bus deviate per allagamenti in zona Roma est, da via Gattamelata al Pigneto, allagata e chiusa al traffico, a via Petrini a Centocelle. E ancora è chiuso il sottopasso di via dell'Acqua Acetosa, e si registrano difficoltà di circolazione in via di Brava. Dunque chi deve recarsi alla capitale proceda con estrema prudenza.

Domenica di maltempo nel Lazio, paura ad Ostia per le forti mareggiate in atto. Previste alluvioni

Redazione - Le previsioni meteo indicavano una domenica difficile per il Lazio che continuerà ad essere esposto a violenti temporali ricorrenti. Ad Ostia da questa mattina fortissime mareggiate hanno visto arrivare l'acqua perfino a pochi centimetri dalla sede stradale. Sono state erosi metri e metri di spiaggia, e il mare impetuoso sta portando via anche cabine ed altri arredi in deposito presso gli stabilimenti balneari. Ventitre' sono le cabine che nella notte sono state distrutte negli stabilimenti - La Nuova Pineta e Pinetina, e c'è allarme per il prosieguo del maltempo nelle prossime ore.

Difficile rientro veicolare nel TPU della A24 in direzione della capitale invasa dalla grandine

Roma - La situazione del lunedì mattina, storicamente intasata per le immissioni veicolari dal tratto di penetrazione urbana della A24 è resa ancorpiù difficile quest'oggi in seguito alla super bomba d'acqua che si è verificata ieri sera e che ha messo in ginocchio diversi quartieri della capitale. Molti quartieri risultano ancora in grave difficoltà con melma sull'asfalto, marciapiedi e collegamenti con le stazioni metro. La quantità enorme di acqua è defluita nel corso della notte, ma di primo mattino un manto di grandine ancora ghiacciata rende impraticabili diverse zone. L'enorme quantità di precipitazioni ha causato seri danni alle vetture, particolarmente bombardata da veri e propri arancini di grandine la zona di Tor Sapienza. Chi può, posticipi il rientro a domani per evitare di trovarsi in situazioni di disagio. Le code su vari tratti del TPU e di ingresso su Roma sono di oltre 4 kilometri e previsti in intensificazione. @d.i.