Il commercialista Lamberto Mattei nominato tesoriere di Sdebitalia, per la difesa dei cittadini dalle prepotenze bancarie

Roma - Il commercialista Lamberto Mattei, founder dello Studio Sarcc di Roma, è stato nominato ufficialmente tesoriere di Sdebitalia, una nuova associazione di grande interesse pubblico che si è recentemente costituita a Roma. Se ne è parlato anche alla Camera dei Deputati, al convegno che lo stesso commercialista dott. Lamberto Mattei ha organizzato sulle tematiche dello Sviluppo d'impresa. Presidente di Sdebitalia è stato nominato Gilberto Di Benedetto. "La mission di questa initiativa - spiega il commercialista Lamberto Mattei - si riconduce ad una serie di concetti relativi allo sdebitismo così come rappresentata dall'ideologo professor Antonio Vento. Siamo in una situazione conomico finanziaria abbastanza critica, ed è il momento di porsi concretamente al fiano dei cittadini interessati da vessazioni nei rapporti intercorrenti con determinate banche. Troppi risparmiatori hanno subito danni patrimoniali e per questo non hanno possibilità di difendersi e di agire. Sdebitalia vuole essere dunque un tassello importante di riferimento per questo delicato settore, che oltre ad aspetti economici delle famiglie e delle aziende, coinvolge sfera emotiva, psicologica e molti altri aspetti negativi. "

"L'Associazione - spiega il presidente  Di Benedetto in una nota -   ha messo in atto una organizzazione che partendo dall’individuazione delle fondamenta ideologiche dello sfruttamento risale verso i bisogni delle vittime delle banche fino ad individuare le strategie utili per sostenere gli utenti disagiati, che precipitano in situazioni di grave crisi economica e, di conseguenza, nel baratro esistenziale. Noi sappiamo con certezza che il capitalismo, a causa della sua voracità sociale, si è accanito sempre più sugli utenti con lo sfruttamento dei risparmi e con le strategie finanziarie il cui fine è solo quello di difendere gli interessi dei grandi gruppi finanziari e di garantirsi uno stato di privilegio sociale per i manovratori del denaro privato. Il nostro obiettivo è quello di ridimensionare e di abbattere, dove sia possibile, il debito che i risparmiatori hanno con le banche.
 Lo SDEBITISMO è il fine che ci poniamo, offrendo consulenza legale, finanziaria e, dove serve, anche sanitaria e psicologica. Ci poniamo l’obiettivo di intervenire anche a livello politico per abbattere le incongruenze e le ingiustizie esercitate dalle banche e dalle finanziarie sui cittadini che hanno dei debiti con le banche o che hanno bisogno di prestiti (microcredito) per superare alcune difficoltà nella gestione della famiglia e delle piccole e medie aziende. Finora lo stato ha consentito alle banche di intervenire con accanimento sui cittadini finiti in situazioni di crisi e di disagio sociale. E’ nei momenti di difficoltà che lo stato deve tendere una mano ai cittadini offrendogli aiuti concreti e solidarietà umana. L’economia del paese può risollevarsi solo col rilancio del lavoro e della ricerca e per questo è necessario ridimensionare gli interessi e dove vengono meno le risorse, spesso a causa di una recrudescenza fiscale e punitiva, lo stato deve imporre alle banche e alle finanziarie un comportamento solidale riesaminando lo stato degli accordi contrattuali tra banche e utenti.
 Un comportamento fiducioso tra istituzioni, banche e cittadini rappresenta l’unica via di rinascita economica e produttiva del nostro paese; diversamente ci avvieremo verso stati di frattura sociale che renderanno sempre più impraticabile la convivenza e lo sviluppo della vita nel nostro paese e in Europa."

Grande attesa per "Fatti e Misfatti" di Fausto Capalbo, le prime valutazioni in anteprima sull'opera letteraria del terzo millennio

Roma -   C'è grande attesa per un nuovo libro che sarà pubblicato a breve redatto ad opera del Prof. Fausto Capalbo. Se ne parla da tempo ed ora "Fatti & Misfatti" potrà essere finalmente letto, approfondito ed analizzato nel mondo politico, letterario, delle istituzioni con un tracciato di vita che coinvolge storia, cultura, e per l'appunto fatti e misfatti legati a vicissitudini italiane ed estere. Di qui una anticipazione arriva dal prof. Gianluigi Rossi, professore Emerito di Storia delle Relazioni Internazionali, Sapienza Università di Roma che riportiamo testualmente:  "Questo libro di Fausto Capalbo ricostruisce con limpida efficacia e in modo esaustivo  fatti ed eventi che hanno segnato profondamente  la storia del  nostro paese dall’unità ai giorni nostri.  Ma  ci sembra che l’Autore abbia soprattutto il merito di essere andato  ben al di là di una pura e semplice  ricostruzione dei fatti secondo i canoni e i metodi della storiografia tradizionale: egli, infatti,  ha  arricchito  la sua  narrazione  con una serie di  elementi  che ci aiutano a  comprendere meglio i  retroscena e le ragioni profonde delle vicende  trattate e  ci presenta così  una sorta di  “melting  pot”  in cui  ha messo insieme i dati di fatto così come  appaiono in superficie con aspetti più o meno occulti, meno o per nulla evidenti.   Anche  valutando questo lavoro  restando nei limiti e nella prospettiva  della ricerca storica tradizionale,  si può  subito  osservare che  esso  ci  presenta una serie di scenari   inediti o poco noti ; una vera e propria “rivisitazione” di alcune “vulgate” correnti  e ricorrenti.  Per giungere a questo risultato, l’Autore  si è certamente avvalso di un’ampia documentazione di prima e seconda mano, oltre che di una vastissima bibliografia, che già da sola – se la scorriamo rapidamente in fondo al volume  - ci dà un ‘idea della grande varietà di tutti gli aspetti   da lui presi  in considerazione.

   Così, nell’analizzare i motivi che  spinsero Mussolini a decidere l’eliminazione di  Giacomo Matteotti nel 1924, Capalbo chiarisce che un ruolo decisivo  lo ebbe il timore che venisse alla luce il giro di tangenti versate al duce e di cui Matteotti era a conoscenza.  O ancora,  a proposito del sequestro di Aldo Moro e della  sua scorta  nel 1978, egli  si sofferma sul ruolo de Stati Uniti, decisi  ad impedire in piena guerra fredda che  il compromesso storico, concepito da Moro, portasse all’ingresso dei comunisti nel governo italiano.  Ma, come  appena detto, Capalbo  va al di là  dell’approccio storiografico classico e, per  fornirci un quadro più convincente di tutto cio’ che è accaduto nel nostro paese,  sviluppa una serie di argomentazioni stringenti e bene articolate, chiamando anche in causa aspetti  esoterici, simbolismi, “poteri forti”...e quant’altro. E lo fa in piena autonomia e indipendenza di giudizio, senza risparmiare colpi di frusta e sciabolate  per  nessuno!

      Quali rapporti intercorsero tra fascismo e massoneria e tra Vaticano e fascismo? Si puo’ parlare di una “tangentopoli nera” a proposito dei fondi accumulati da Mussolini , Ciano e  importanti gerarchi fascisti? quali furono i rapporti tra la democrazia cristiana al suo nascere e la mafia italo-americana?  Perchè l’incidente aereo che costò  la vita ad Enrico Mattei?  Cosa  ci fu dietro l ‘omicidio di  Roberto Calvi?  e ancora: quale  ruolo hanno avuto i “ poteri  forti” nella vicenda di Craxi? Quale è stato   nella nostra storia recente il ruolo delle mafie, di cui l’A. mette giustamente in evidenza la variegata e complessa articolazione? Perché è caduto il governo Berlusconi ? come  è potuto arrivare al soglio pontificio il cardinale Bergoglio?  Quali sono le origini e gli s copi  del “Gruppo   Bilderbeg”?

       In  quest’opera di Fausto Capalbo, - conclude il prof. Rossi -  scritta per inciso   in un italiano scorrevole e brillante,  si avverte appunto la presenza di questi e molti altri interrogativi, cui l’A. tenta di dare  delle risposte argomentate e persuasive ,  proponendo al tempo stesso nuove e stimolanti chiavi di lettura,   che  inducono  sicuramente il lettore a riflettere:  di qui il fascino particolare di questo interessante contributo  del professor  Fausto Capalbo alla conoscenza dei  “fatti e misfatti” del nostro paese." 

Ma per approfondire e discutere ci sarà anche spazio e modo durante le presentazioni ufficiali che si terranno in diverse regioni d'Italia e all'estero.

Campidoglio, Giunta approva nuovo Regolamento di Polizia urbana. Ecco tutto ciò che c'è da sapere

Roma. Decoro, sicurezza, legalità, convivenza civile e nuove sanzioni, fino al “Daspo urbano” che prevede l’allontanamento di chi trasgredisce le regole ponendo in essere determinate condotte. La Giunta Capitolina ha approvato il nuovo Regolamento di Polizia urbana, di cui si attendeva la revisione da oltre 70 anni. Il provvedimento, infatti, abroga e sostituisce l’ultima versione datata 1946 (come da Deliberazione della Giunta Municipale Provvisoria n. 4047 dell'8 novembre 1946 e successive modificazioni e integrazioni).

Il nuovo regolamento viene presentato in conferenza stampa mercoledì 14 dalla sindaca Virginia Raggi con il vice capo di Gabinetto Marco Cardilli (con delega alla sicurezza), il delegato al Personale e alle relazioni Sindacali Antonio De Santis, il comandante della Polizia Locale Antonio Di Maggio e la consigliera capitolina Sara Seccia.

Finalmente si passa da una regolamentazione di emergenza, fatta di norme transitorie e ordinanze contingenti, a una disciplina definitiva e armonizzata, anche con la legislazione nazionale, finalizzata a promuovere il rispetto dei beni comuni sia da parte dei cittadini che dei turisti, la cultura della legalità, lo spirito di comunità, solidarietà e sviluppo della coscienza civile, con particolare riguardo alla tutela dei diritti dei soggetti più vulnerabili: anziani, bambini, persone con disabilità e in condizioni di fragilità.

Le nuove regole offriranno maggiori possibilità di azione, nuovi strumenti di intervento e sanzioni in capo alla Polizia Locale, che riguardano numerosi aspetti della vita cittadina, con particolare attenzione al rispetto del patrimonio artistico e culturale della Capitale, dei beni comuni, delle norme circa le attività economiche e produttive esercitate su suolo pubblico, dell’occupazione di spazi pubblici, della sicurezza urbana, del decoro ambientale, della quiete pubblica e privata, degli animali.

Tra le novità principali c’è l’applicazione del cosiddetto “Daspo Urbano”, misura di legge prevista dal febbraio 2017 con la quale i sindaci - in collaborazione con il Prefetto – possono sanzionare il soggetto e poi vietargli l’accesso per 48 ore in determinate aree della città. In caso di recidiva, il colpevole potrà essere segnalato al Questore che potrà erogare il Daspo fino a 60 giorni. Le sanzioni pecuniarie, per le quali è ammesso il pagamento in misura ridotta, saranno determinate per ciascuna violazione da una successiva deliberazione di Giunta Capitolina. Il testo passerà all’esame dei Municipi per l'acquisizione del parere non vincolante di loro competenza e successivamente arriverà in Assemblea Capitolina per la definitiva approvazione.

BAGNI NELLE FONTANE E LORO USO IMPROPRIO

Vengono regolamentati finalmente i divieti e le sanzioni per chi deciderà di fare un bagno in una delle fontane storiche di Roma o usarle in modo improprio (gettarvi oggetti, sversarvi liquidi o sostanze, immergervi animali, danneggiarle, salire, arrampicarsi, sdraiarsi su di esse ponendo in essere condotte non compatibili con la loro naturale destinazione). Tra le fontane oggetto del divieto figurano Fontana di Trevi, la Fontana dei Leoni a piazza del Popolo, la Barcaccia di piazza di Spagna, il 'Fontanone' del Gianicolo e molte altre previsto nell’elenco allegato al Regolamento). Prevista l’applicazione del Daspo di 48 ore. La tutela, in misura diversa, riguarda anche i cosiddetti “nasoni” di Roma (le fontanelle pubbliche), al fine di preservarle da danneggiamenti e usi impropri. È espressamente esclusa dal divieto, invece, la tradizione di lanciare monete in alcune fontane storiche come la Fontana di Trevi.

“CENTURIONI”, “SALTAFILA”, VENDITA ABUSIVA DI CIBO E BEVANDE SU STRADA

Le regole colpiscono definitivamente anche alcune attività non compatibili con il decoro storico e artistico del sito tutelato dall’Unesco all’interno del Centro Storico. I divieti venivano regolati, in passato, con ordinanze temporanee che oggi non è più possibile emettere, perché fenomeni come quello dei “centurioni”, dei ”saltafila” e dei venditori abusivi di cibi o bevande su strada non sono più saltuari o sporadici, bensì radicati. Da qui l’esigenza di rendere altrettanto strutturale, ex lege, la loro disciplina.

Per i “centurioni” vigerà il divieto di esercizio di “qualsiasi attività che, dietro offerta o corrispettivo in denaro, anche pattuito al momento, configuri la mercificazione della propria o altrui persona, come soggetto fotografico anche con abbigliamento storico o costumi in genere” nelle aree di interesse storico, artistico e monumentale della Capitale, nel sito Unesco e a “Villa Borghese”. Per i “saltafila”, negli stessi siti, in luogo pubblico o aperto al pubblico, “è vietata l’attività di intermediazione e promozione di tour turistici, la vendita di biglietti per musei, teatri ed eventi culturali e turistici, la promozione di attività commerciali, di esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, nonché di ogni altra attività di impresa che non sia espressamente autorizzata e risultante dal titolo abilitativo”. Per i venditori abusivi di cibi e bevande su strada, a tutela della salute pubblica e per contrastare noti fenomeni di illegalità, nei luoghi pubblici e aperti al pubblico di Roma Capitale, “è vietata l’offerta e la vendita di cibi e bevande da parte di soggetti non autorizzati”. Tutte queste attività prevedono la comminazione del Daspo.

DECORO URBANO

Una tutela speciale riguarda il Sito Unesco, l’area della città dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Sono previste sanzioni anti-graffiti, contro chi imbratta e deturpa il prezioso patrimonio monumentale e architettonico della città. Accanto alle conseguenze penali, il Regolamento prevede anche che i responsabili di questi atti provvedano al ripristino dei luoghi e dei monumenti danneggiati in base alle attuali norme del diritto civile.Entrano inoltre nel Regolamento misure a tutela del decoro di alcuni luoghi sensibili, quali scuole, ospedali, università, musei, aree adibite a verde pubblico, o comunque soggetti a consistenti flussi turistici, dove è possibile intervenire contro soggetti e attività che ne impediscono la fruizione. In vigore anche le regole anti-bivacco e quelle che puniscono chi abbandona mozziconi di sigaretta su suolo pubblico, nelle acque, negli scarichi. Il Regolamento prevede, quando non autorizzato, il divieto di distribuire, affiggere ed esporre manifestini, autoadesivi e simili su beni pubblici, ma anche su pali dell’illuminazione e segnaletica stradale. È infine vietato il rovistaggio e il prelievo dei rifiuti, sia da cassonetti e cestini che dai siti di conferimento.

CONSUMO E VENDITA DI BEVANDE ALCOLICHE

Si stabiliscono Regole certe durante tutto l’anno, e non più solo nei mesi estivi, che riguardano il consumo, la somministrazione, la vendita al dettaglio e da asporto di bevande alcoliche. Diventano così definitive le norme che intendono tutelare la quiete pubblica e limitare i fenomeni dovuti ai comportamenti negativi legati all’eccessivo consumo di alcolici, soprattutto all’aperto (pericolo alla propria ed altrui incolumità, atti vandalici, utilizzo del vetro e relativi pericoli, ecc.).

Stop anche ai Pub-Crawl, i cosiddetti “tour alcolici”. Le norme prevedono un divieto specifico per l’organizzazione e la sponsorizzazione di percorsi finalizzati esclusivamente al consumo di alcolici tra birrerie, pub e wine-bar.
Fatta salva la possibilità conferita dalla legge al sindaco, di stabilire con ordinanza divieti e limiti specifici, il Regolamento fissa i seguenti orari per il consumo di alcol:

ore 22.00 - 7.00: vietata la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di chiunque risulti autorizzato alla vendita al dettaglio, per asporto, nonché attraverso distributori automatici e presso attività di somministrazione di alimenti e bevande. ore 22.00 - 7.00: nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito e nelle aree verdi non recintate, vietato il consumo di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro. ore 23.00 - 7.00: nelle strade pubbliche o aperte a pubblico transito e nelle aree verdi non recintate, vietato il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in ogni genere di contenitore; ore 2.00 - 7.00: vietata la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche da parte di chiunque risulti autorizzato alla somministrazione medesima e nei circoli privati, anche nelle aree esterne di pertinenza di tali locali. In occasione di specifici eventi e manifestazioni cittadine autorizzati si possono stabilire variazioni agli orari di vendita e somministrazione di bevande alcoliche, previa comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza e nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa nazionale in materia.

PROSTITUZIONE E TRATTA DI ESSERI UMANI

Alcune norme riguardano la tutela della dignità delle persone e il contrasto ai fenomeni criminosi di sfruttamento della prostituzione e della tratta di esseri umani. Norme che hanno l’obiettivo di “ridurre il senso di insicurezza e allarme sociale generato dal fenomeno della prostituzione” e garantire la “sicurezza della circolazione stradale”, ma anche di offrire tutela alle persone vittime di sfruttamento. Il nuovo regolamento prevede il divieto di esibire nudità o assumere comportamenti diretti inequivocabilmente a offrire prestazioni sessuali, di ingaggiare o concordare prestazioni e ad appartarsi in luogo pubblico con soggetti che esercitino l’attività di meretricio e, oltre a quanto già previsto dal Codice della Strada, eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione.

L'Amministrazione Capitolina intende fare qualcosa anche a tutela delle persone dedite alla prostituzione, che siano vittime di violenza o di sfruttamento, offrendo interventi di sostegno psicologico e reinserimento presso strutture di accoglienza dedicate. In termini di educazione e recupero, "qualora il soggetto responsabile della violazione aderisca a un progetto di sensibilizzazione sulle tematiche del contrasto al fenomeno della prostituzione e della tratta, di durata minima di 4 incontri obbligatori, organizzato da Roma Capitale", verrà applicata la sanzione in misura minima. Daspo e sanzioni nei confronti dei “clienti” e per chi adotta comportamenti osceni, nelle modalità già previste dal Decreto Minniti.

CURA E TUTELA DEGLI ANIMALI

Per i proprietari di animali vigono le buone regole di custodia e cura. Quindi l’obbligo di assicurarne il benessere, assicurando che non arrechino danno a persone e cose. Per la salvaguardia di marciapiedi e giardini, viene recepito nel Regolamento anche l’obbligo per chi possiede un animale di portare con sé sacchetti per la raccolta delle deiezioni.

Cannabis-shop, aumenta l'uso delle droghe tra i giovani per il 60% degli italiani. Indagine Piepoli-Moige

Roma. Secondo sei italiani su dieci, l'apertura di negozi dedicati alla vendita di cannabis legale potrebbe contribuire a incrementare la propensione dei giovani a fare utilizzo di sostanze stupefacenti. Un timore particolarmente forte tra i genitori (63%), che perde lievemente di intensità tra coloro che non hanno figli (54%).

E' quanto emerge da un'indagine che l'istituto Piepoli ha realizzato per il Moige, intervistando sia genitori che cittadini senza figli.

Emesso nuovo francobollo gruppo intervento speciale arma carabinieri, ecco tutte le informazioni

Roma. Poste Italiane comunica che oggi Il Ministero dello Sviluppo Economico emette un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica "il Senso civico" dedicato al Gruppo di Intervento Speciale dell'Arma dei Carabinieri, nel 40° anniversario della istituzione, relativo al valore della tariffa B pari a 1,10€. Il francobollo è stampato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. Tiratura ottocentomila esemplari. Foglio di ventotto esemplari.
Bozzetto a cura Maria Carmela Perrini. La vignetta raffigura tre differenti azioni del Gruppo di Intervento dell'Arma dei Carabinieri eseguite rispettivamente in cielo, mare e terra, in evidenza su un globo terrestre stilizzato delimitato in alto dal motto" IN SINGULI VIRTUTE ACIEI VIS". In alto, a destra, è riprodotto lo stemma del GIS. Completano il francobollo la leggenda "GRUPPO INTERVENTO SPECIALE DEI CARABINIERI" le date "1978-2018", la scritta "ITALIA" e l'indicazione della tariffa B. L'annullo primo giorno di emissione è disponibile presso l'Ufficio postale di Roma 153 ma sarà utilizzato anche presso l'Ufficio postale di Roma Prati.
Il francobollo ed i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettino illustrativo, possono essere acquistati presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli "Spazio Filatelia" di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it. Per l'occasione è stato realizzato anche un folder in formato A4 a due ante contenente il francobollo, una cartolina annullata e affrancata, e una busta primo giorno di emissione, al costo di 12€.

Piani di zona, da Campidoglio ok a riordino e snellimento procedure affrancazioni e trasformazioni

Roma. Coordinare e snellire le procedure per le affrancazioni e le trasformazioni in materia di Piani di zona. E’ l’obiettivo principale della delibera approvata dall’Assemblea capitolina che punta a rimettere ordine nel settore a partire dal superamento dei contenuti dei precedenti atti deliberati dall’Amministrazione degli anni passati. A breve, grazie all’approvazione definitiva in Aula del provvedimento, saranno pubblicate sul portale di Roma Capitale le formule di calcolo per dare la possibilità ai cittadini interessati di calcolare in forma puramente presuntiva gli importi che dovranno sostenere.

A presentare il provvedimento in Sala del Carroccio in Campidoglio l’Assessore all’Urbanistica Luca Montuori, la Presidente della Commissione Urbanistica Donatella Iorio e il Presidente della Commissione Speciale di Indagine amministrativa sui Piani di Zona per l’Edilizia Economica e Popolare Pietro Calabrese. In particolare la delibera ridefinisce e semplifica in maniera trasparente la formula per la definizione del corrispettivo di trasformazione e del corrispettivo di affrancazione dai vincoli del prezzo massimo di cessione in modo da poter mettere il calcolo a disposizione di tutti i cittadini che ne avranno necessità.

L’orientamento giurisprudenziale cui dovranno allinearsi le modalità di calcolo, prevede la detrazione non solo dei corrispettivi riferiti al costo delle aree, ma anche degli oneri di urbanizzazione, che fino ad oggi non erano contemplati, oltre ad un ulteriore abbattimento proporzionale al tempo trascorso dalla stipula della convenzione. Secondo quanto previsto dal Regolamento Generale delle Entrate, viene anche introdotta, per chi ne farà richiesta, la rateizzazione del corrispettivo (sia di affrancazione che di trasformazione). Si prevede inoltre una soglia minima da versare a titolo di corrispettivo di trasformazione e/o affrancazione in tutti i casi in cui tale corrispettivo dovesse risultare inferiore a tale soglia, anche nel caso in cui siano già trascorsi venti anni dalla stipula della convenzione o la stessa risulti scaduta.

Le formule di calcolo dovranno essere applicate sia alle domande di affrancazione e/o trasformazione pervenute presso il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica in data successiva alla delibera approvata sia alle domande pervenute precedentemente per le quali non sia ancora avvenuta la stipula della convenzione integrativa. Le entrate derivanti dalle procedure di affrancazione e/o trasformazione, infine, saranno vincolate al completamento delle opere di urbanizzazione all’interno dei Piani di Zona non ultimati o con carenza di fondi.

Siamo soddisfatti di questo provvedimento, frutto di un lavoro costante e capillare. Sul tema delle affrancazioni",  sottolinea Montuori, "abbiamo posto da sempre la massima attenzione a partire dal potenziamento degli uffici per smaltire le pratiche in corso. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di cercare soluzioni e possibili semplificazioni al percorso di gestione delle pratiche coinvolgendo i diversi attori istituzionali e le categorie professionali collegate ai provvedimenti da prendere. Crediamo che quello di oggi sia un risultato molto importante che premia un lavoro di gruppo intenso che ha visto collaborare Aula, Commissione capitolina, uffici, per rispondere a una istanza che proviene dai cittadini su un tema delicato come l'abitare. Inoltre abbiamo avviato un dialogo con il governo per la risoluzione degli aspetti più impattanti delle norme che necessitano un intervento legislativo, non solo nell’immediato, per risolvere l’emergenza che si è venuta a creare con il contenzioso tra acquirenti e venditori degli immobili”.

"Questa delibera permette all’Amministrazione di snellire e velocizzare le procedure per ottenere l’affrancazione e la trasformazione degli immobili siti nei Piani di zona - spiega Iorio -. Roma Capitale con questa nuova delibera mette ordine in un settore complesso, modificando e integrando le deliberazioni precedenti, e dà risposte certe ai cittadini coinvolti, garantendo loro trasparenza, equità e certezza dei tempi di lavorazione delle pratiche. Questa delibera oltre a dare i suoi frutti all’interno dell’Amministrazione capitolina è utile anche a richiamare l’attenzione dell’attuale Governo e a stimolare l’emanazione di provvedimenti di carattere legislativo che consentano di superare le criticità emerse in seguito alla emanazione della sentenza 18135 della Cassazione e di sciogliere i nodi di questa intricata vicenda che coinvolge 400.000 persone solo nella Capitale".

“Come consiglieri siamo felici che le linee politiche di indirizzo dettate a gennaio dall’Aula all’unanimità, frutto di un lavoro di ascolto della cittadinanza durato mesi in Commissione Urbanistica, abbiano trovato conferma nella Delibera elaborata dagli Uffici, e approvata ieri in Assemblea. In sostanza", conclude Calabrese, "abbiamo corretto il dispositivo introdotto dalla gestione Commissariale che, non avendo coinvolto la cittadinanza, aveva costretto le famiglie interessate ad attendere tempi imbarazzanti e a pagare somme sproporzionate per poter procedere all’Affrancazione. Finalmente mettiamo a disposizione dei romani una procedura semplificata, con detrazioni precedentemente non contemplate, secondo una nuova disciplina coerente con tutto il quadro normativo di riferimento. Viene considerato sia il diritto di superamento del vincolo del prezzo massimo di cessione per poter rivendere gli alloggi a prezzo di mercato, così come normato dal legislatore nazionale nel 2011, sia i principi socio economici alla base dell’Edilizia Agevolata, così come garantiti dalla Costituzione e disposti nella Legge 167 del 1962 per l’Edilizia Economica e Popolare, a tutela del patrimonio abitativo convenzionato con il Comune, per cui realizzato su terreni di Roma Capitale e in buona parte con finanziamenti pubblici erogati dalla Regione, quindi derivanti dalla tassazione in carico a tutta la collettività, in favore delle famiglie con redditi non in grado di poter sostenere l’acquisto e soprattutto la locazione di un immobile a prezzi di mercato. Ora tocca al Governo risolvere in fretta gli effetti della sentenza della Cassazione del 2015 per dare alle famiglie coinvolte nei contenziosi privati una soluzione definitiva”.

Mille biker per la nona Cicloturistica della castagna di Sante Marie, in centinaia in arrivo dal Lazio

Sante Marie. Mille biker per la nona Cicloturistica della castagna di Sante Marie, in centinaia in arrivo dal Lazio. Ancora un successo firmato asd Sport Emotion in collaborazione con il Comune di Sante Marie e la Pro loco. Ieri mattina più di mille biciclette hanno affollato piazza Aldo Moro per la partenza della cicloturistica. L’appuntamento, che tradizionalmente si teneva in concomitanza con la sagra della castagna, è stato anticipato per permettere agli appassionati della mountain bike di avere boschi, piazze e strade del borgo esclusivamente a loro disposizione.

 

In molti sono arrivati già sabato e hanno partecipato alla grande festa in piazza Aldo Moro con musica e zuppa ai legumi per tutti preparata dalla Pro Loco. Ieri mattina, poi, sono arrivati a centinaia per la gara. A dare il via alla cicloturistica è stato il presidente nazionale di Federciclismo, Renato Di Rocco, che in sella alla bicicletta percorso poi il sentiero dedicato alla family che ha visto la presenza di decine di bambini con mamma e papà. Due i percorsi riservati invece agli atleti uno da 30 chilometri e uno da 40 chilometri con una pendenza piuttosto elevata. La partenza, da piazza Aldo Moro, è durata diversi minuti perché i biker hanno dovuto sfilare lungo il grande arco allestito dagli organizzatori e poi inoltrarsi nelle stradine del centro storico. Lungo i percorsi sono state sistemate delle postazioni ristoro prese d’assalto dai ciclisti e all’arrivo c’è stato un grande polenta party organizzato dalla Pro Loco di Sante Marie.

Soddisfatti anche gli accompagnatori che hanno scoperto le bellezze del centro storico del borgo autentico con le guide messe a disposizione dalla riserva naturale grotte di Luppa. Gli oltre mille ciclisti si sono poi dati appuntamento sotto al palco dove alcuni rappresentanti di Sport Emotion, il sindaco di Sante Marie Lorenzo Berardinetti e il presidente di Federciclismo Di Rocco, hanno consegnato i premi. Al primo posto è arrivato il gruppo Acido lattico, al secondo gruppo ciclistico Antonelli, al terzo Vallelonga bike, al quarto Petalosi, al quinto Mtb Castelli romani, al sesto Bombike team, al settimo Civita bike, all’ottavo Grifone mtb, al nono Guardie e ladri, al decimo Club Valmontone, all’undicesimo Bicycle senza meta, al dodicesimo Casal Monastero, al tredicesimo Temerari Tivoli e al quattordicesimo Biker scatenati.

Al via 'Get Up', bando per finanziare progetti pensati da studenti delle scuole secondarie di II grado

Roma. Si tratta della 2° edizione del progetto ‘Get Up’, che lo scorso anno ha registrato un altissimo grado di partecipazione, anche grazie a un ampio ventaglio di sinergie, che ha coinvolto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali come soggetto propulsore e che ha registrato la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il numero dei progetti finanziabili è stato sostanzialmente raddoppiato, passando da 8 a 15 grazie all’utilizzo delle risorse finanziarie previste dalla Legge 285/97.

I ragazzi potranno realizzare sperimentazioni che promuovano forme di democrazia, autogestione, collaborazione, solidarietà, rispetto e inclusione. Potranno, per esempio, formare cooperative scolastiche dotate di uno statuto in grado di generare un contributo alla comunità locale di riferimento, oppure svolgere attività di utilità sociale. Ogni progetto disporrà di un budget, fino a un massimo di 10mila euro, gestito sotto la supervisione dell’istituzione scolastica. I gruppi di ragazzi oscilleranno tra un minimo di 12 persone a un massimo di 28.

Le proposte progettuali dovranno rientrare in alcune aree specifiche: valorizzazione del patrimonio artistico e arredo/decoro urbano; contrasto alla dispersione e all’abbandono scolastico; comunicazione intergenerazionale; realizzazione di eventi cittadini; supporto alle fragilità socio-sanitarie e promozione/sviluppo di nuovi livelli di prossimità locale (quartiere, vicinato). Sarà favorita l’integrazione con le attività svolte sul territorio dai centri di aggregazione giovanile e di socializzazione comunali (Cag) per sviluppare le connessioni con i territori e con il tessuto locale.

“L’iniziativa si sposa perfettamente con quanto suggerito dalla Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che tra i propri principi basilari annovera proprio l’ascolto e la partecipazione. Incentiviamo quindi il coinvolgimento attivo dei ragazzi, conferendo peso alle loro inclinazioni, interessi e decisioni. Forniamo strumenti affinché realizzino i loro progetti. Valorizzare e rispettare la loro autonomia progettuale è la formula migliore per riavvicinarli alle istituzioni e per renderli parte attiva della nostra comunità”, spiega l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

“Si tratta di un’iniziativa che può contribuire in modo determinante a sviluppare e saldare il rapporto tra i ragazzi e i loro territori. Il nostro lavoro è mirato a riportare le persone, le loro proposte e i loro bisogni al centro dell’azione politica. In questa direzione la scuola svolge una funzione fondamentale, ma necessita di forme e formule innovative. Per questo ‘Get Up’, è uno strumento a 360 gradi perché responsabilizza i ragazzi nel loro processo di crescita”, commenta la Presidente della Commissione capitolina Scuola Maria Teresa Zotta.

Cinecittà si Mostra, al via da novembre percorsi didattici per il pubblico sordo con video ad hoc

Roma.  Inclusività e condivisione: Cinecittà si Mostra, l'esposizione permanente di Istituto Luce - Cinecittà, che permette al grande pubblico di entrare negli Studi di Via Tuscolana, vuole diventare maggiormente inclusiva e allargare l'esperienza di visita e conoscenza della Settima Arte al pubblico sordo.

Da novembre sarà possibile prenotare nuovi percorsi didattici dedicati specificamente al pubblico sordo e promossi con un video ad hoc. I mitici Studi di Cinecittà saranno fruibili anche per i non udenti grazie all'attività mirata del Dipartimento educativo di Cinecittà si Mostra e alla conduzione di educatori sordi specializzati direttamente nella lingua dei segni.

I percorsi disponibili sono rivolti a diverse fasce di età, dedicati all'utenza libera, alle famiglie e alle scuole che hanno al proprio interno studenti sordi.

Rimossi tre relitti lungo il fiume Tevere, in corso l'appalto per la rimozione anche nel comune di Fiumicino

Roma. Al via da ieri mattina le operazioni di recupero di tre porzioni di barriera semi-sommersa nel fiume Tevere, presso la banchina sinistra a valle del Ponte di Principe Amedeo Savoia su Lungotevere dei Sangallo. L’intervento scaturisce da un accordo di collaborazione tra Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino, Regione Lazio (Direzione regionale Lavori Pubblici, Stazione Unica Appalti, Difesa del Suolo e Risorse Idriche), Comune di Fiumicino, Roma Capitale, Autorità del sistema portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale. Una capacità, quella di dialogo interistituzionale tra Amministrazioni, che messa a sistema, produce ottimi risultati per il territorio e la comunità.
L’accordo prevede il recupero di relitti, navali e non, presenti lungo il fiume Tevere al fine di incrementare proprio la sicurezza della navigazione, il decoro delle sue sponde, il corretto regime idraulico, la tutela dell’ambiente, nonché la valorizzazione generale del corso d’acqua e delle sue adiacenze.

I relitti sono stati censiti, ubicati e numerati dalla Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino per un totale di 22 unità individuate in evidente stato di fatiscenza e abbandono. Nell’ambito di questo accordo, è stato censito il relitto n. 19 costituito da 3 porzioni di barriera semi-sommersa. I lavori eseguiti da una ditta individuata dalla Regione Lazio e coordinati dalla Guardia Costiera di Roma-Fiumicino, prevedono la rimozione dei relitti tramite un escavatore e una gru. Una volta messi a terra, i relitti stessi, saranno caricati e portati alle discariche di competenza per tipologia di materiale.

I relitti saranno rimossi per conto della Regione Lazio, che ha infatti stanziato sul Bilancio 2017 e 2018 fondi finalizzati all’avvio di operazioni di questo tipo, nel quadro dell’appalto per il servizio di “Manutenzione ordinaria e Straordinaria del fiume Tevere”. La Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino ha emesso un’ordinanza per interdire la navigazione durante i lavori e ogni altra attività che possa interferire con l’intervento della ditta per la rimozione dei relitti. Saranno inoltre posizionate delle barriere galleggianti (panne antinquinamento) per evitare la dispersione di sostanze presenti all’interno del relitto. Inoltre, a garanzia della tutela dell’ambiente, è prevista anche la presenza di un nucleo di sommozzatori specializzati della Guardia Costiera che vigilerà durante l’esecuzione della rimozione dei relitti.

Attualmente è inoltre in corso l’aggiudicazione dell’appalto per il recupero di 5 relitti nel Comune di Fiumicino per un importo di circa 170mila euro. La prima concreta risposta alla criticità dei relitti era già arrivata comunque con il recupero da parte della Capitaneria di Porto Roma-Fiumicino lo scorso 4 settembre di una nave da diporto della lunghezza di oltre 30 metri, semi sommersa nel tratto fluviale compreso tra Ponte 2 giugno e Ponte dell’Aeroporto nel Comune di Fiumicino.

Hanno partecipato l'assessore regionale ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri e il comandante della Capitaneria di Porto di Roma-Fiumicino, Capitano di Vascello Filippo Marini.