Marta. Come accade da secoli, esplode a Marta, centro affacciato sul lago di Bolsena, la Barabbata (ovvero le Passate in onore della Madonna del Monte), spettacolare festa di primavera che affonda le sue radici nei riti pagani propiziatori. Un multicolore e vociante corteo, composto dai rappresentanti delle corporazioni professionali (Casenghi, vale a dire gli uomini di fiducia dei marta barabbataproprietari delle terre; Bifolchi, cioè coloro i quali aravano la terra con l’aratro a chiodo trainato da buoi; Villani, gli agricoltori veri e propri; i Pescatori) e punteggiato da carri allegorici, sfilerà per le vie del paese. Il corteo raggiunge il santuario della Madonna del Monte, luogo deputato alla celebrazione vera e propria del rito, appunto le “Passate”, offrendo alla Madonna i frutti delle terra e del lago, con distribuzione delle tradizionali ciambelle.

Il programma di mercoledì:

Ore 4,30:
Si saluta l’alba con spari di petardi, rulli di tamburo, campane a distesa, cori dei partecipanti al corteo che prende le mosse da via Laertina

Ore 6:
Al santuario della Madonna del Monte, santa Messa celebrata dal vescovo Lino Fumagalli

Ore 9: Sfilata della banda “Montesi” di Marta che accompagnerà i “Signori” della quattro corporazioni verso il raduno dei partecipanti

Ore 9,30:
Corteo storico e carri allegorici lungo il Paesi fino ad arrivare al santuario della Madonna del Monte.
Ordine di apparizione: “Casenghi” a cavallo; “Bifolchi”; “Villani”, “Pecatori;

ore 11,30:
Al santuario: Santa Messa solenne cantata dalla Schola cantorum “mons. Liberato Tarquini”
Dopo il rito religioso, le Corporazioni effettueranno le tre “Passate” quale omaggio alla Madonna del Monte

Ore 17:
Al suono dei tamburi, raduno e sfilata dei “Casenghi” per la consumazione del tradizionale rinfresco

Ore 20:
in piazza Umberto I, tombola

 Ore 22,30:

Sul lungolago, spettacolo pirotecnico