Viterbo. Nell’ambito della rassegna “Incontri a palazzo Brugiotti” promossa dalla Fondazione Carivit, domani alle 17.30 si terrà la conferenza dal titolo“I Chigi da Viterbo a Roma e il cenacolo artistico-culturale attorno a Agostino Chigi il “Magnifico”. Relatore: Enzo Bentivoglio, ordinario di Storia dell’architettura, Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria. Una tappa di avvicinamento dei Chigi da Siena Roma si ebbe con l’istituzione a Viterbo di un loro Banco nel 1438; ma la scoperta dell’allume nei monti della Tolfa durante il pontificato del “senese” Pio II – la società di palazzo Brugiottiestrazione era costituta da Agostino Chigi senior con lo scopritore e altri – consolidò la presenza dei Chigi a Viterbo, con il figlio Mariano. Dei tre figli di quest’ultimo, Francesco rimase a Viterbo dove tenne il Banco e sposò una Gatti, Sigismondo ebbe il Banco di Siena, mentre Agostino detto “il Magnifico”, dopo avere viaggiato per tutta Europa e oltre, curò il Banco di Roma, eccellendo per ricchezza e relazioni durante i pontificati di Alessandro VI, Giulio II e Leone X: per il gran Sultano degli Ottomani, Agostino fu il Magnus Mercator Christianus. Tra i tanti artisti ai quali si rivolse, basta ricordare il nome di Raffaello dal quale ricevette le espressioni delle tre arti; ebbe anche il merito di aver condotto da Venezia e accolto in casa Sebastiano Luciani (Sebastiano del Piombo)