Roma. Qualità della vita insoddisfacente, pulizia delle strade e igiene urbana scadenti, servizi pubblici peggiorati rispetto all’anno passato per quasi 4 romani su 10. Sono stati presentati questa mattina nella Sala della piccola Protomoteca i risultati della settima indagine sulla qualità della vita e dei servizi pubblici nella Capitale, così come vengono percepiti dai cittadini. L’indagine, effettuata dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma, è stata condotta tra marzo e aprile di quest’anno su un campione di 2mila residenti di diversa età, genere, zona territorialeimages, scolarizzazione. Ampio il ventaglio dei servizi analizzati, dal trasporto pubblico all’acqua, dai rifiuti al sociale, dall’illuminazione ai servizi culturali. Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente vicario dell’Agenzia Marco Penna, il Consigliere Massimo Sciorilli, il Direttore Tecnico Gabriele Ugolini e il Presidente dell’Assemblea Capitolina Mirko Coratti. La Roma che emerge della valutazione dei cittadini non raggiunge la sufficienza per la qualità della vita percepita e all’interno del ranking di 28 capitali europee su questo parametro si pone al 27mo posto, con un voto di 5,71 su 10. Un dato, in calo rispetto al 2013, che riporta la Capitale alla valutazione del 2007. Più in dettaglio, la maggioranza degli intervistati, il 57%, assegna voti sostanzialmente positivi, dal 6 in su; voti che tuttavia non bastano per raggiungere la sufficienza complessiva. Un dato importante, che abbassa la media rispetto al 2013, è rappresentato dall’8% in più di persone che hanno espresso un giudizio negativo. Tra i più soddisfatti gli abitanti delle semiperiferie tra la fascia verde e il Gra, e i giovani, in particolar modo gli studenti. I servizi hanno ottenuto un voto medio superiore a quello assegnato alla qualità della vita, con un rotondo 6,36; eppure anche in quest’ambito si conferma il trend negativo degli scorsi anni. Su 18 servizi esaminati 5 presentano delle criticità: la pulizia delle strade, voto 4, gli autobus e i tram con uno scadente 4,6, le soste a pagamento con un 4,6, la raccolta rifiuti con un 5,2, e i servizi cimiteriali che raccolgono una valutazione di 5,7. I cittadini ritengono che i servizi pubblici in generale non siano migliorati, anzi il 37% avverte un peggioramenti contro il 12% che ritiene invece che un miglioramento ci sia stato. La ricerca ha anche delineato quali siano le priorità di intervento secondo gli intervistati, stabilite seguendo parametri di soddisfazione, rilevanza e utilizzo. Il primo posto in quest’indice è detenuto dall’igiene urbana in generale. Sebbene l’indagine descriva una città da riformare, i romani, a domanda esplicita, hanno affermato di non essere disposti a contribuire maggiormente con esborsi per ottenere un livello superiore dei servizi.