1396118660-i-bambini-che-chiedono-lelemosina-denunce-a-pozzalloCassino. Una bimba italiana di soli due anni chiedeva l’elemosina accanto alla madre incinta. Tutti i pomeriggi la bambina sedeva accanto alla mamma nella piazza di Cassino, chiedendo elemosina per cercare di racimolare qualcosa e andare avanti nonostante il forte disagio economico alle spalle. A segnalare la vicenda ai carabinieri sono stati gli assistenti sociali che da qualche mese seguivano la famiglia. La donna, infatti, veniva sostenuta con un piccolo assegno sociale e i pacchi-famiglia della Caritas ma questo non era sufficiente al pagamento di bollette di acqua, luce e gas, tant’è che vivevano in un tugurio a due passi dal centro. Fino a qualche mese fa la situazione era stata gestibile grazie al guadagno del capofamiglia che si arrangiava come parcheggiatore ma l’uomo nelle scorse settimane è stato arrestato e quindi è venuto meno anche quell’unico sostegno. Ieri pomeriggio l’intervento dei carabinieri che hanno preso la bambina e l’hanno momentaneamente affidata a una casa-famiglia. Questo fino a quando la madre non riuscirà a trovare una sistemazione lavorativa o perlomeno un’abitazione adeguata nella quale poter vivere insieme alla piccola. La situazione di povertà nel Cassinate, dettata dalla gravissima crisi economica che ha colpito anche l’indotto Fiat, ha portato la chiusura di decine e decine di piccole e grandi aziende e quindi al conseguente aumento dei nuovi poveri.