Roma. L’episodio è avvenuto alle 5.30 di sabato mattina in un appartamento occupato in via dei Castani nella zona di Centocelle. Era da circa un mese che i vicini udivano i continui litigi, le minacce di un uomo e le grida di aiuto di due donne, provenire dall’interno dell’appartamento. Sentendo che l’ennesima lite era diventata molto violenta, temendo per l’incolumità della donna e della bambina, alcuni condomini hanno chiamato il 113. Una volante del Commissariato Prenestino diretto da Mauro Fabozzi, è giunta immediatamente sul posto. I vicini hanno informato i poliziotti, cpolizia volante 2he da circa un mese, da quando quella famiglia aveva occupato l’appartamento, spesso scoppiavano dei violenti litigi. In particolare quella notte erano stati sentiti prima due violenti tonfi e poi l’ uomo che gridava minacciando di morte la moglie. Gli agenti hanno quindi bussato alla porta dell’appartamento, ma quando l’uomo un 31enne di origini tunisine, ha visto la polizia, ha tentato di richiudere la porta di ingresso ferendo un agente ad una mano. I poliziotti nonostante la resistenza dell’uomo sono riusciti ad entrare all’interno ma questi si è scagliato contro di loro. Con qualche difficoltà gli agenti sono riusciti a bloccarlo e a metterlo in sicurezza. Durante la colluttazione è rimasto ferito al volto un secondo agente. Nella camera da letto i militari hanno trovato la moglie e la figlia terrorizzate. La donna che aveva sposato l’uomo qualche mese prima, temendo una reazione del marito, aveva dapprima cercato di minimizzare l’accaduto, ma poi rassicurata dai poliziotti ha confermato il racconto dei vicini. Il marito infatti che era solito rincasare alterato dall’alcool o da sostanze stupefacenti, ogni volta cominciava a minacciarla di morte e a picchiarla. Inoltre metteva a soqquadro l’abitazione danneggiando il mobilio e per rendere più concrete le minacce di morte era solito staccare il tubo del gas minacciando di provocare un esplosione e distruggere la casa. Gli agenti hanno accertato che la macchina del gas era stata spostata dal muro e che i mobili e le suppellettili di casa erano distrutte. Anche la stanza della ragazzina era stata colpita dalla furia dell’uomo che aveva divelto la libreria. Madre e figlia sono state accompagnate nel vicino ospedale per le percosse subite. Il tunisino è stato assicurato nell’auto della Polizia, ma ancora in stato di alterazione, ha tentato di autolesionarsi battendo la testa contro la barriera di plastica protettiva presente all’interno della volante. Accompagnato negli uffici del Commissariato Prenestino per gli ulteriori accertamenti, il 31enne è stato arrestato per il reato di maltrattamenti in famiglia nonché resistenza, lesioni e minacce gravi a pubblico ufficiale.