Roma. Un tesoro fatto di diamanti, denaro e orologi preziosi è stato trovato in un’abitazione, in provincia di Frosinone, nella disponibilità di Silvio Fanella, l’uomo ucciso ieri a Roma. Gli inquirenti hanno trovato 34 bustine contenenti diamanti, 284mila dollari in contanti e 118mila euro. Nel corso della perquisizione sono stati trovati anche 5 orologi preziosi tra cui un Rolex con diamanti. Fanella, che nel pomeriggio dell’agguato si sarebbe dovuto recare al funerale del suo legale scomparso domenica, avrebbe subito diversi mesi fa un tentativo di sequestro. La circostanza emerge da un’indagine svolta dalla procura di Potenza riguardante l’attività di un gruppo facente capo ai Cassotta. Il tentativo di rapimento doveva essere messo a segno da tre giovani e sarebbe stato deciso perché Fanella, considerato il cassiere del gruppo facente capo a Gennaro Mokbel, si sarebbe appropriato di fondi. La Vittima era stato condannato a 9 anni di reclusione per l’inchiesta romana sul riciclaggOmicidio a Roma: vittima implicata in truffa Fastwebio di 2 milioni di euro che ha visto coinvolto anche Gennaro Mokbel. In particolare, la condanna inflittagli in I grado dal Tribunale di Roma era per associazione per delinquere transnazionale pluriaggravata e riciclaggio. Con lui erano imputate un’altra ventina di persone. La contestazione si riferiva al ruolo che il 41enne aveva avuto nell’organizzazione e nel trasferimento dei fondi fuori dai confini dell’Italia. In particolare, nel capo di imputazione si legge che Fanella era accusato di aver provveduto “al materiale trasferimento delle somme indebitamente sottratte all’erario per il relativo reinvestimento in attività lecite e illecite, il controllo delle attività investigative in atto, l’assistenza alle famiglie degli associati che si erano allontanati dal territorio nazionale in conseguenza delle indagini in corso”. E ancora: “L’intestazione fittizia di beni riferibili all’associazione medesima in Italia e all’estero, la movimentazione di somme e preziosi in Italia e all’estero e il rientro in Italia dei capitali illecitamente acquisiti ai fini del reinvestimento e in particolare ai fini dell’acquisto di immobili, attività commerciali”.