Roma. E sciopero sarà, svanisce il tentativo di conciliazione tra Usb e Atac, confederali e Tpl al doppio tavolo con la prefettura per scongiurare lo sciopero di venerdì 7 agosto. Ennesima giornata nera per i pendolari ed i turisti che affollano la capitale. “Nessuna apertura di fronte alle nostre istanze” spiega Fabiola Bravi, dell’Usb “per cui confermiamo lo sciopero”. “Le ragioni dello sciopero rimangono concrete e toccano la vita di tutti i lavoratori della Tpl che rischiano ulteriori decurtazioni dallo stipendio, anche noi confermiamo1387181333_sciopero_mezzi“, aggiunge Alessandro Capitani della Fit-Cgi. Lo stop al trasporto pubblico locale sarà dalle 8,30 alle 12,30. “Possibili ripercussioni, con cancellazioni di corse o stop del servizio” si legge sul sito muoversiaroma dell’agenzia per la mobilità “su bus, filobus, tram, metrò e ferrovie Roma-Lido, Roma-Nord e Termini-Centocelle. Sul metrò, in caso di interruzione, saranno necessari fino a 90 minuti per riattivare il servizio e, in caso di adesione alla protesta del personale addetto al controllo, saranno disattivate scale mobili e ascensori”. L’ultima parola attesa è quella del prefetto Franco Gabrielli che potrebbe ricorrere nuovamente allo strumento della precettazione, come accaduto per l’agitazione indetta per il 27 luglio.