Roma. Sta per arrivare lo “zoning”, l’interdizione alla prostituzione in alcune aree della città, dalla Salaria a viale Palmiro Togliatti, dalla Tiburtina a viale Marconi. Con tanto di multe salate fino a 400 euro per il cliente e 300 per chi esercita. I proventi dalle sanzioni saranno utilizzati per progetti di contrasto alla tratta di esseri umani, come quella del progetto “Roxanne”. Il divieto del sesso in strada sarà previsto nel nuovo regolamento di prostituzionepolizia urbana. Una novità per Roma, che dovrà far leva proprio su controlli e pattugliamenti delle strade. In fondo, dopo il caso dell’Eur, quartiere a luci rosse che nel febbraio scorso aveva sollevato le proteste dei residenti, già in tanti avevano invocato la soluzione di sanzionare i clienti, quale unico rimedio per frenare la domanda di sesso on the road. Multe anche per chi esegue manovre azzardate in strada. Tutte le vie consolari sono coinvolte, fra cui spiccano i punti “caldi” come via Salaria, Viale Palmiro Togliatti e piazzale Pino Pascali, via di Nazareth e via di Acquafredda, via dei Primati Sportivi. Le multe scattano, poi, in quei casi di prostituzione a ridosso di luoghi di culto, scuole, uffici, parchi e aree verdi, puniti anche i comportamenti sospetti in un luogo pubblico e abbigliamento rimangono inequivocabili. Il provvedimento, sul tavolo del gabinetto del sindaco, è stato già condiviso dal prefetto di Roma Franco Gabrielli, l’ultima parola spetta alla giunta.