Roma. Dal mese di gennaio 2015 i prezzi per gli abbonamenti sia mensili che annuali vedranno un aumento, già non troppo modico per il servizio che poi viene offerto. Essere un cittadino non munito di macchina a Roma non rende di certo la vita semplice; infatti sembra che l’azienda romana dei trasporti faccia fatica a stare al passo sia con la images (4)moltitudine di persone che desidererebbe poter beneficiare di un servizio urbano quanto meno decente, sia con gli stipendi del cittadino medio. Quindi coloro che vorrebbero poter usufruire di un servizio al pari delle più grandi città europee come Parigi o Londra, sono però ormai molto spesso messi di fronte all’inefficienza dei trasporti, accompagnati non da una cifra irrisoria di abbonamento, bensì da un continuo e inesorabile rincaro. Non soddisfatti quindi dall’aumento del prezzo del singolo biglietto voluto dall’amministrazione Alemanno, a partire dal nuovo anno bisognerà sborsare ben 280 euro per la card annuale e 38 per quella mensile con poche agevolazioni per gli studenti (effettuate solo in base a dichiarazione ISEE) che fino a pochi anni fa pagavano 150 euro la tessera annuale e solo 18 quella mensile. Questa è la mobilizzazione romana: le linee vengono tagliate, gli autobus e i tram arrivano (se arrivano) in regolare ritardo ma le tariffe vengono aumentate. Giulia Di Giovanni