Rieti. Continuano gli arresti nell’indagine del presunto giro di baby squillo che ha coinvolto tre minorenni, questa volta a finire in manette è una prostituta che operava a Rieti e considerata l’organizzatrice del giro. La giovane, Aurelia Mudavoiu, romena di 27 anni,  è accusata di favoreggiamento, sfruttamento e induzione alla prostituzione. La donna – secondo quanto accertato nel corso dell’inchiesta, coordinata dalla Dda di Perugia – viene considerata dagli investigatori l’«ape regina» del gruppo: avrebbe gestito l’attività di due delle ragazzine e lei stessa si sarebbe prostituita tra Terni, Roma, Perugia e Rieti, contando su una clientela molto vasta e facoltosa. Soggiornava a Rieti due, tre giorni a settimana e aveva conquistato un vasto, vastissimo giro di clienti tra operai, impiegati, liberi professionisti ma anche tanti pensionati, forse la fetta di clientela più ampia. Ma Aurelia Mudavoiu, romena di 27 anni, non si limitava ad esercitare il mestiere più antico del mondo. Giovane, spietata e senza scrupoli era anche la mente e il braccio operativo di una vasto giro di baby squillo – soprattutto romene e ucraine – che faceva prostituire a Terni e in altre città dell’Umbria e dell’alto Lazio. Probabilmente anche a Rieti, pure se nell’ambito delle indagini fin qui svolte dai carabinieri del nucleo investigativo della compagnia di Terni e che hanno portato al suo arresto per induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile non sono emersi episodi che hanno coinvolto ragazze minori nella nostra città. 20131109_baby-squillo-pedofiliMa è certo che diversi reatini hanno avuto incontri con minorenni a Terni e verranno chiamati a chiarire la loro posizione in Procura.