Roma. Più sicurezza o blocchiamo Roma. Gli autisti Atac scendono in piazza e minacciano da lunedì uno sciopero bianco: stop agli straordinari ed autobus ‘lumaca’ che viaggiano a 15 chilometri l’ora nel rispetto del codice della strada. E per i romani si preannuncia una settimana ‘nera’. “Da lunedì e per una settimana – annuncia Micaela Quintavalle, la cosiddetta autista ‘pasionaria’ dell’Atac, presidente del sindacato Cambia-Menti M410 -, visto che il sindaco Marino non ci ha ricevuto nemmeno oggi, gli autisti non faranno turni straordinari, e tutti noi andremo a una velocità che non supererà i 15-20 chilometri all’ora, nel rispetto del codice della strada. Tutto questo per per tutelare i conducenti che hanno il terrore di essere aggrediti durante il turno”. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state infatti le due ‘aggressioni-assalto’ ai bus avvenute nelle scorse settimane nella zona di Corcolle, periferia est di Roma. Nella prima l’autista, una donna, aveva indicato in 40 immigrati gli autori dell’assalto al bus da lei guidato con lancio di sassi e bottiglie. E gli autisti dei bus della Città Eterna hanno fatto sentire la loro voce sotto il Campidoglio. “Cabine blindate subito o bloccheremo Roma” hanno più volte gridato i lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico della Capitale mentre protestavano con fischietti e megafoni. Sotto Palazzo Senatorio hanno esposto anche diversi striscioni: ‘Atac free’, ‘Cambiamentisciopero_trasporti‘, ‘La cura non è privatizzare ma responsabilizzare’, ‘Lavoratori insultati + utenti appiedati=Dirigenti superpagati’. Gli autisti, non essendo stati ricevuti questa mattina dal sindaco di Roma Marino, hanno poi spostato la loro protesta in piazza dell’Ara Coeli, a due passi da piazza Venezia, dove gli autisti hanno iniziato a fare su e giù sulle strisce pedonali, rallentando quindi il traffico dell’area. Uno di loro è stato investito da un taxi. Attimi di tensione poco dopo visto che, secondo quanto riferiscono alcuni, l’auto bianca è stata presa a calci e pugni dai manifestanti. “Siamo venuti sotto al Campidoglio per due motivi fondamentali – spiega Quintavalle -. Innanzitutto vogliamo più sicurezza sul lavoro, non è possibile essere aggrediti per svolgere il proprio compito. Chiediamo immediatamente delle vetture blindate, più personale viaggiante e più autobus. Vogliono far passare la falsità che se veniamo aggrediti è perché gli autisti non si fermano alle fermate o perché c’è un problema di immigrazione, quando questa è assolutamente un’altra tematica, dal momento che siamo aggrediti tanto da persone straniere che da italiani”. Per il Pd Roma la sicurezza degli autisti Atac “è una priorità” ma i dem avvertono: “Con una protesta clamorosa come quella annunciata oggi a pagare sarebbero ancora una volta i cittadini”