Roma. La Procura di Roma indaga sui disagi registrati in città dopo la forte ondata di maltempo. Il fascicolo per ora sarà senza ipotesi di reato ma non si esclude che dopo i primi accertamenti, si possa ipotizzare una serie di reati tra cui il disastro colposo. Il fascicolo si basa anche sugli esposti, come quello annunciato dal Codacons. Ieri si è allagato il tratto del Gra intrappolando numerosi automobilisti. Inoltre la linea della Metro A è ancora interrotta in un tratto a causa di allagamenti. Numerosi i disagi legati ad alberi abbattuti, ad allagamenti di strade e a voragini causate dal nubifragio. Nei mesi scorsi i pm del gruppo incolumità pubblica, coordinato dal procuratore aggiunto Roberto Cucchiari, hanno avviato indagini sui danni del maltempo a Prima Porta e Torrino. Alberi caduti, allagamenti e centinaia di chiamate ai Vigili del Fuoco. Questa la situazione dopo la bomba d’acqua che si è abbattuta questa notte su Roma. Le criticità maggiori sono state avvertite nella zona sIMG-20140616-WA002-469x263ud-est della capitale, in particolare sulla Tuscolana. A viale Manzoni un un grosso arbusto è caduto su un suv in circolazione: la strada è stata bloccata, il traffico è stato deviato e fortunatamente il conducente è rimasto illeso dal disagio. L’ingresso della metro Anagnina diventa inghiottitoio di acque piovane. Bloccati numerosi utenti a causa della metro che è andata in tilt. A causa dell’ondata di maltempo, si sono verificate infatti chiusure anche sul tratto Arco di Travertino. Chiusa anche la stazione di Colli Albani,sull’Appia: i treni transitano senza fermarsi. Sulla linea B, chiusa la stazione Pietralata. Sono molti gli utenti che si lamentano sui social network, a causa dell’inefficacia della sicurezza dopo la violenta bomba d’acqua. «In questo momento il ragionamento che stiamo facendo sul bilancio e sul piano di rientro è strettamente legato ai disagi che i cittadini devono purtroppo sopportare per il maltempo. Azioni come allacciamenti fognari, pulitura delle caditoie e altre azioni importanti di manutenzione posso essere intraprese non appena il bilancio sarà approvato ed è per questo che io con ansia crescente chiedo di arrivare al voto in aula già dallo scorso aprile. È importante che ci si arrivi perchè dobbiamo iniziare un piano di manutenzione ordinario e straordinario nella nostra città«. Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino, a margine della riunione di giunta in merito all’emergenza maltempo nella Capitale. «Ma nella città ci sono molte azioni che spero vengano intraprese al più presto collegate al bilancio e al patto di stabilità. Ad esempio gli allacciamenti fognari che erano carenti a gennaio a Prima Porta sono già programmati da tre anni – ha aggiunto – ma senza bilancio approvato e allentamento del patto di stabilità non possiamo aprire i cantieri”.  E su Twitter impazza l’hashtag #marinosturailtombino. Giulia Antenucci