Roma. Ronde nei campi rom della capitale. A lanciare l’idea di una speciale ‘marcia su Roma’ della Lega nord e l’europarlamentare, Mario Borghezio. ”Molti abitanti dei campi rom sono dei delinquenti, noi della Lega inizieremo una perlustrazione di tutti i campi rom della Capitale”, dice il leghista. ”Non ho paura di andarci”. “L’ordine di Borghezio deve regnare su Roma”. Borghezio assicura che20141114_83482_14 i campi rom saranno perlustrati ”uno per uno. Nemmeno Marino sa quanti sono e dove sono”. L’idea di fare una marcia su Roma è ”bellissima”, dice il leghista. ”Io la marcia su Roma ce l’ho nel sangue. Se Salvini va nelle periferie romane bisogna mettere le transenne”. “Su Tor Sapienza -aggiunge Borghezio- il punto è uno solo. Non devono più mandare gli immigrati nelle periferie di Roma, è una decisione assurda. Questo buonismo di merda ha nauseato i cittadini romani”. Intanto il tentativo di alcuni esponenti del Movimento 5 stelle, Paola Taverna e Marcello De Vito, di incontrare i comitati dei cittadini di Tor Sapienza, dove si concentrano diversi campi rom, non è stato accolto bene dagli abitanti della zona, che dicono di non volere grillini a ‘fare passerelle’. Pronta la risposta della deputata Roberta Lombardi: ”Bugia! Ora, a parte che noi a Tor Sapienza ci abitiamo (vero Paola Taverna?) e non ci andiamo in sfilata, la presunta portavoce dei cittadini che afferma queste cose parrebbe essere una ex candidata Pd proprio in quel municipio nel 2013″. La Camera dei deputati ieri ha approvato l’istituzione di una commissione d’inchiesta monocamerale sul sistema di accoglienza e di identificazione nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti nei centri destinati all’accoglienza e al trattenimento di immigrati, vale a dire i Centri di identificazione ed espulsione (Cie), i Centri di accoglienza (Cda) ed i Centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara). Il via libera è stato dato con 348 voti a favore, la maggioranza più Sel e M5S, e 59 contrari, Lega, Fi e Fdi-An. Tra gli obiettivi dell’inchiesta l’accertamento delle condizioni di permanenza dei migranti e della efficienza delle strutture nonché di eventuali condotte illegali e atti lesivi dei diritti fondamentali e della dignità umana; la verifica delle procedure per l’affidamento della gestione dei centri; la valutazione dell’operato delle autorità preposte al controllo dei centri e la corretta tenuta dei registri di presenza unitamente ad una valutazione circa la sostenibilità del sistema sotto il profilo economico anche riguardo a possibili, nuove soluzioni normative per la gestione della questione immigrazione.