Roma. Nullafacente e senza fissa dimora abita in una baracca di fortuna, occupando abusivamente un terreno già legittimamente sgomberato in passato, e per guadagnarsi da vivere raccoglie rifiuti per poi smaltirli.
Giovedì nel tardo pomeriggio l’uomo, un 49enne rumeno, ha accatastato il materiale raccolto negli ultimi giorni e ha appiccato un fuoco. Si è quindi alzata una colonna di fumo nero a ridosso delle abitazioni della zona, i residenti hanno immediatamente avvisato i Vigili del Fuoco e la Polizia, spaventati per l’odore acre e perché il rogo era molto vicino ad un bosco. Quando gli agenti del Reparto Volanti, diretti dal dott. Eugenio Ferraro, sono arrivati sul posto il materiale era quasi completamente combusto, ma hanno potuto verificare che si trattava di vecchi divani e una grossa quantità di guaina da rivestimento. Al momento dell’identificazione il responsabile del gesto ha riferito ai poliziotti che era stato contattato da una persona che doveva svuotare un appartamento, così aveva chiesto un furgone in prestito e aveva portato tutto su quel terreno, poi, per un compenso di 150 euro, quella stessa sera aveva provveduto a smaltire a suo modo quei rifiuti,images (1) sebbene perfettamente cosciente si trattasse di materiale altamente tossico. L’uomo è stato quindi arrestato con l’accusa di combustione illecita di rifiuti.