Roma. Il Comune di Roma si prepara a mettere all’asta oltre 600 immobili tra appartamenti e negozi ritenuti non più strategici. E’ quanto approvato dall’assemblea capitolina con voti 21 favorevoli, 6 contrari e 4 astenuti sulla vendita degli immobili del Campidoglio, l’incasso previsto ammonta a circa 308 milioni di euro. La vendita inizierà molto probabilmente prima dell’estate. Presente in Aula anche il sindaco Ignazio Marino “Oggi poniamo fine ad una gestione non redditizia ed opaca di una ricchezza che non rientra nelle finalità di diretta competenza di un Comune, come la gestione di un patrimonio immobiliare” così il sindaco di Roma commenta l’ok dell’assemblea capitolina all’approvazione della delibera “Con il voto di questa notte”, spiega, ” l’assemblea capitolina ha varato un provvedimento molto importante, che ci consente di valoMafia Roma: Marino, oggi incontrerò Orfinirizzare una porzione del patrimonio immobiliare del Campidoglio e trasformare i proventi di questa operazione in un capitale da reinvestire immediatamente nella manutenzione urbana e nell’housing sociale. Con grande determinazione abbiamo prima censito le proprietà immobiliari del Campidoglio e poi scelto la strada più trasparente per la sua parziale alienazione, quella delle aste pubbliche. Il Campidoglio non sarà più dunque un’agenzia che gestisce, come accade da decenni, case e negozi con affitti sottostimati e contratti in perdita. Ora potremo ottenere circa 300 milioni di euro, da destinare ad investimenti sulla manutenzione e sul decoro urbano e sull’edilizia sociale, di cui questa città e i suoi cittadini hanno veramente bisogno”. “Voglio ringraziare la giunta, l’assessore al Patrimonio Alessandra Cattoi, il vice sindaco Luigi Nieri, per il lavoro svolto nei mesi passati, e ovviamente tutti i consiglieri della maggioranza per la seria discussione e i contributi migliorativi che hanno portato al testo. Grazie infine”, conclude il primo cittadino “alla presidente dell’Assemblea Capitolina Valeria Baglio, che ha condotto i complessi lavori dell’aula con la massima imparzialità ed efficacia”. “Sono veramente soddisfatta. Su richiesta della maggioranza di andare a oltranza, approvata dall’Aula, questa lunga seduta chiude un lavoro imponente e complicato che si prevede porti nelle nostre casse circa 300 milioni di euro” afferma la presidente dell’assemblea capitolina Valeria Baglio, “penso di aver assolto il mio compito”, spiega, ” l’Aula ha lavorato e risolto una miriade di problemi tecnici e politici. Per arrivare a votare la migliore delibera possibile, nelle ultime due settimane ci siamo riuniti otto volte e deciso su oltre 2000 documenti. Abbiamo dibattuto per ore, quelle ritenute necessarie, perchè opposizione e maggioranza potessero esprimersi e formulare proposte. Lo scontro è stato aspro e articolato così come è giusto che sia per un provvedimento tanto importante per la città”. “Dopo questa delibera occorre pensare al bilancio” aggiunge.​Si spacca sulla votazione Sinistra Ecologia e Libertà . Tre consiglieri su quattro, il capogruppo Gianluca Peciola, Annamaria Cesaretti e Imma Battaglia, si sono astenuti. L’unica consigliera Sel a votare a favore del provvedimento è stata Gemma Azuni “Ho espresso parere favorevole alla delibera per la alienazione di una parte del patrimonio comunale con la volontà di dare un forte input al lavoro che poi il Dipartimento Patrimonio dovrà realizzare”, spiega Azuni, “per questo lavoro chiedo a tutti un grande impegno perchè si osservino le regole di trasparenza, efficienza e i principi della buona amministrazione per il bene della città”. “Mi dispiace per l’astensione di Sel”, commenta il coordinatore della maggioranza in Campidoglio Fabrizio Panecaldo, ” sinceramente non me l’aspettavo perchè in questi giorni abbiamo lavorato insieme per migliorare la delibera”.