Roma.  La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla vicenda dei bagagli bloccati nell’aeroporto di Fiumicino. Al momento non sono ipotizzati reati, ma l’attività di monitoraggio degli inquirenti è diretta a verificare l’evolversi della situazione e ad individuare eventuali reati. A Fiumicino, intanto, si continua a lavorare per smaltire le migliaia di bagagli accumulati, da domenica, come conseguenza delle agitazioni spontanee. Nel fascicolo, secondo quanto si è appreso, sono destinati a confluire tutti gli esposti presentati da associazioni di utenti e di cittadini su quanto sta accadendo nell’aeroporto della Capitale e sulle ricadute delle agitazioni in atto sui singoli passeggeri e sulla collettività. L’attenzione della Procura sarà concentrata anche sull’ipotesi dell’invio in massa di certificati medici da parte di dipendenti in stato di agitazionFiumicino, caos bagagli lento rientro alla normalità. Task force per smaltire 14mila valigee per giustificare l’assenza dal lavoro nel periodo caldo di ferragosto o per sottrarsi ad eventuali precettazioni. Una ipotesi, quest’ultima, che imporrebbe controlli rigorosi sui certificati medici e sulle modalità del loro rilascio per perseguire possibili abusi e falsi. La decisione di aprire il fascicolo è stata presa dal procuratore Giuseppe Pignatone e dall’aggiunto Nello Rossi.