Roma. Diventa un caso la chiusura di villa Ada effettuata lunedi’ scorso dal Servizio giardini del comune di Roma senza avvertire le decine di Villa-Adacittadini che, trovandosi all’interno del parco, sono rimasti ‘prigionieri’ per oltre un’ora. Il fatto era stato denunciato con forza dal presidente dei ‘Leprotti di villa Ada’, Alessandro Leone, il quale stamattina, recandosi nel parco per la solita corsa mattutina, ha avuto una brutta sorpresa. Proprio sotto la bacheca utilizzata dalla sua societa’ podistica per pubblicare informazioni e annunci, c’era la carcassa di una lepre: qualcuno ha ucciso il povero animale e ne ha portato il corpo in quel posto preciso che si trova nei pressi dell’ingresso principale di via Ponte Salario. Proprio quello che era stato chiuso lunedi’ scorso dal Servizio Giardini innescando forti polemiche che avevano avuto grande eco su giornali e siti web. L’episodio, su cui ora stanno indagando i carabinieri recatisi gia’ sul posto, sembra configurarsi come un vero e proprio avvertimento in stile mafioso nei confronti di Alessandro Leone che aveva denunciato il fatto e della societa’ sportiva da lui presieduta che si chiama appunto ‘Leprotti di villa Ada’. Non sembra casuale che l’autore del misfatto abbia deciso di uccidere proprio una lepre e di farne ritrovare il corpo sotto la bacheca utilizzata dalla stessa societa’.