Roma. Avevano messo su un’organizzazione perfetta per raggirare e poi derubare gli anziani. Gli inquirenti, però, si sono messi sulle loro tracce e alla fine li hanno scovati. In manette per la truffa della Caparra sono finite otto persone che tr il 2012 e il 2013 hanno truffato più di cento anziani. Il copione era sempre lo stesso. L’uomo o la donna inseguivano un anziano quando era in strada e gli dicevano che il figlio doveva dargli dei soldi e aveva riferito loro di andare dai genitori. L’anziano, per amore paterno o materno, non gazzella dei carabinierise lo faceva dire due volte e subito gli consegnava la cifra richiesta. Generalmente venivano richiesti dai 2 ai 3mila euro, che puntualmente l’anziano accompagnato dal truffatore andava a ritirare in banca o all’ufficio postale. Negli ultimi anni sono state decine le segnalazioni in ogni zona della città da parte di anziani o degli stessi figli che rivolgendosi alle forze dell’Ordine raccontavano l’accaduto. Al termine di una lunga indagine si è arrivati poi a smascherare la banda. Otto gli arrestati dai carabinieri di Roma, tra cui una donna, tutti napoletani. La banda agiva soprattutto nella capitale e in Puglia e Liguria. Al momento dell’arresto nelle abitazioni degli autori della truffa sono stati trovati arredi di lusso e costosi orologi.