Roma. Era diventato una vera e propria base dello spaccio nella zona di S. Lorenzo. Si tratta di in internet point gestito da bengalesi, sito in via dei Latini. Approfittando della tolleranza accordata loro dal titolare dell’attività, alcuni spacciatori, per la maggior parte di origine nordafricana, avevano fatto dell’esercizio commerciale una vera e propria base logistica per le attività illecite commesse nel quartiere. Attraverso i servizi di appostamento effettuati dagli agenti del Com10408936_625932287514795_5688619306389186372_nmissariato S. Lorenzo, diretto dalla dott.ssa Giovanna Petrocca, i poliziotti avevano accertato che spesso dei giovani, conosciuti quali spacciatori, si rifugiavano all’interno del locale quando dovevano nascondersi dai controlli delle forze dell’ordine, simulando di usufruire, in tali circostanze, dei servizi offerti dall’internet point. In alcuni casi, addirittura, erano stati visti entrare velocemente all’interno al passaggio di autovetture con i colori d’istituto, per poi riuscirne subito dopo. A conferma degli iniziali sospetti degli investigatori sono poi giunti ben 12 arresti, effettuati negli ultimi mesi, per spaccio di stupefacenti, effettuati tutti in prossimità dell’esercizio commerciale o, in alcuni casi, addirittura sulla soglia dello stesso. Sulla base di tali riscontri, nella giornata di ieri gli agenti del Commissariato hanno notificato al titolare un provvedimento emesso dalla Questura, che ha decretato la chiusura dell’esercizio commerciale per un periodo di trenta giorni.