Roma. Un gruppo di cittadini attivisti del Coordiname9 dicembre incatenatonto 9 dicembre ha deciso di incatenarsi presso la Basilica di Santa Maria Maggiore in Vaticano chiedendo asilo politico a Papa Francesco che già un anno fa, il 12 febbraio 2014, li accolse in Basilica per 3 giorni. I cittadini erano infatti andati a protestare alle 11 della mattina dinanzi Montecitorio, ma poi la polizia li ha fatti allontanare e loro per protesta sono andati a incatenarsi dinanzi alla Basilica di Santa Maria Maggiore dove già un anno fa, il 12 febbraio 2014, Papa Francesco aveva dato ospitalità a 12 persone del Coordinamento 9 dicembre che erano state caricate dalla polizia. In quell’occasione la polizia italiana tentò di entrare in territorio vaticano nonostante fosse vietato e ne nacque uno scontro Gli incatenati del 9 dicembre 2diplomatico. Anche oggi come allora dunque, i cittadini hanno deciso di chiedere asilo politico al Papa sottolineando che non si sentono rappresentati da uno stato corrotto e pieno di mafiosi anche nelle istituzioni: “Siamo pochi cittadini che hanno il coraggio di ribellarsi alla mafia e alla corruzione che alberga nello stato italiano” – affermano gli attivisti – affermano gli attivisti che proseguono: “Non ci arrendiamo, andremo avanti fino alla fine. Resteremo a Roma come un cavallo di troia per aspettare i cittadini che verranno da ogni parte il 30 gennaio, giorno della grande Rivoluzione bianca che, noi speriamo, possa risvegliare le coscienze e restaurare quella fame di giustizia sociale di cui tanto parlava Sandro Pertini. In quel giorno infatti il Parlamento illegittimo sarà riunito per eleggere un Presidente della Repubblica che non ci rappresenta affatto”.