Roma. Tre ragazzi di venti anni, tutti appartenenti a famiglie benestanti, sono stati arrestati dalla polizia del commissariato Vescovio, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I tre avevano piantato una fiorente coltivazione di marijuana ai confini di un centro residenziale di Roma nord, pronta ad essere raccolta e immessa sul mercato, con un ricavato di decine di migliaia di euro. marijuanaGli agenti, dopo aver visto numerose piante alte circa due metri che hanno deciso di ispezionare meglio la boscaglia che da via del Monte di Casa giunge alla ferrovia, nella zona Salaria-Settebagni. A pochi metri di distanza, parzialmente occultata dalla vegetazione, hanno notato anche una tenda da campeggio posta al termine di un piccolo sentiero che conduceva direttamente all’interno di una proprietà ubicata nel centro residenziale e sorvegliata da un pastore tedesco. I poliziotti hanno così deciso di vederci chiaro con una serie di appostamenti in zona cogliendo i tre sul fatto. Accompagnati negli uffici del commissariato Vescovio, L.S. 21enne, D.T. 20enne e P.B. di 19 anni, tutti appartenenti a famiglie benestanti, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. All’interno della tenda, adibita per l’essiccazione delle piante, i poliziotti hanno rinvenuto un grosso quantitativo di marijuana e tutto l’occorrente necessario per la produzione in larga scala.
Il peso complessivo della sostanza formata da fogliame e infiorescenze di canapa fresche è stato quantificato in circa 10 kg. Immesse sul mercato, secondo perizia tecnica, avrebbe potuto rendere fino a 2.260 dosi.