imagesRoma. Nel dedalo di stradine che costeggiano piazza Navona è ormai scontro aperto tra esercenti e vigili urbani sulla questione “tavolino selvaggio”. All’ennesimo provvedimento di chiusura, ieri bar e ristoranti di via di Tor Millina, una delle strade più caratteristiche alle spalle della piazza, hanno deciso di “chiudere per protesta”, abbassando le serrande contro l’inasprimento dei controlli da parte degli agenti della municipale.    Sistemata la questione a piazza Navona, con l’installazione delle strisce blu che delimitano gli spazi consentiti per i dehors, ora la lotta al tavolino selvaggio si trasferisce dunque nei locali che costeggiano la piazza fino ad arrivare a Campo de’ Fiori, altro luogo simbolo della movida capitolina e del turismo mondiale. Il comandate dei vigili urbani, Raffaele Clemente, si è recato di persona oggi in via di Tor Millina, accompagnato dal minisindaco del centro storico, Sabrina Alfonsi, per controllare che cinque bar e ristoranti avessero effettivamente chiuso, così come ordinato dai provvedimenti consegnati alcuni giorni fa. Al suo arrivo, però, il capo della municipale si è trovato di fronte ad una serrata di protesta di quasi tutti i negozi della strada, che hanno esposto sulle loro serrande un messaggio diretto al sindaco Marino contro il Piano di occupabilità di suolo pubblico.