Roma. XVIII edizione di Le vie del cinema da Cannes a Roma, la storica rassegna che porta i film della Croisette nella Capitale, pochi giorni dopo la chiusura del festival francese. I 20 lungometraggi in programma, provenienti dalle sezioni Concorso, Fuori Concorso, Un Certain Regard, Cannes Classic e Quinzaine des Réalisateurs, sono proposti in anteprima assoluta e in versione originale con sottotitoli italiani in quattro sale: Alcazar, Eden Film Center, Greenwich e Quattro Fontane. Eccezionalmente in questa 18^ edizione, le repliche dei film si tengono anche in alcune sale del Lazio: Palma di Trevignano (Roma), Oxer di Latina (Latina), Moderno di Rieti (Rieti) ed Etrusco di Tarquinia (Viterbo). Dal palmarès del Concorso di Cannes arriva il film vincitore della Palma d’oro e del premio della critica internazionale, Winter sleep del regista turco Nuri Bilge Ceylan, viaggio nell’animo umano, tra Bergman e Cechov. E ancora Leviathan di Andrei Zvyagintsey, vincitore del Premio per la migliore sceneggiatura, e Mommy, del giovanissimo canadese Xavier Dolan, che ha ottenuto il Premio Della Giuria. Tra gli altri titoli proposti al pubblico romano: Deux jours, une nuit dei fratelli Dardenne, con Marion Cotillard; Jimmy’s hall di Ken Loach, sulla storia vera del “comunista” irlandese Jimmy Gralton; Sils Maria di Olivier Assayas, con Juliette Binoche e Kristen Stewart sullo sfondo delle Alpi svizzere; Relatos salvajes (Wild Tales) di Damián Szifrone commedia nera argentina prodotta da Almodovar, e Timbuktu di Abderrahmane Sissako, che racconta la follia quotidiana del fondamentalismo. cannes2014_d0Dal Fuori Concorso arriva invece Gui lai (Coming home), il film che riunisce il regista Zhang Yimou e la sua musa per eccellenza, Gong Li. Da Un Certain Regard, il film vincitore Party Girl di Marie Amachoukeli, Claire Burger, Samuel Theis, premiato anche con la Caméra d’Or come migliore opera prima di tutto il festival; arriva da Cannes Classic il cortometraggio Voce umana di Edoardo Ponti, prova d’attrice per Sophia Loren che qui si confronta con uno dei monologhi più celebri del ‘900, scritto da Jean Cocteau. Un altro corto italiano, Lievito madre di Fulvio Risulto, terzo classificato alla Cinéfondation. Dalla Quinzaine des Réalisateurs, sezione autonoma che garantisce uno sguardo alle novità ma anche ai grandi autori, arrivano Les combattants (Love at first fight) di Thomas Cailley, vincitore dei premi Label Europa Cinemas, Sacd e Art Cinema Award; il nuovo film del documentarista Frederick Wiseman, National Gallery, sul celebre museo londinese; Queen and Country del maestro John Boorman, racconto di formazione autobiografico nell’Inghilterra degli anni ’50; Pride di Matthew Warchus, ispirato ad una storia vera; del belga Fabrice Du Welz, Alléluia, e la versione restaurata di Non aprite quella porta (The Texas Chainsaw Massacre) di Tobe Hooper. La manifestazione è organizzata dall’Anec Lazio con il sostegno dell’assessorato capitolino alla Cultura, creatività e promozione artistica e dell’assessorato alla Cultura e politiche giovanili della Regione Lazio, e in collaborazione con i Venice Days – Giornate Degli Autori. Biglietto 7 euro (ridotto 6 euro), Fidelity card: ogni 5 ingressi 1 in omaggio. Per informazioni su programma ed eventi speciali www.aneclazio.it