Roma. Due condanne ad un anno di reclusione e una assoluzione nel processo di primo grado a carico di tre medici che ebbero in cura Simone La Penna, detenuto a Regina Coeli e morto il 26 novembre del 2009 all’ interno del carcere. I tre erano accusati di omicidio colposo. Il giudice monocratico ha ritenuto colpevoli (la pena è sospesa)CARCERI:SOS INFERMERIA REGINA COELI,DETENUTO SUICIDA CON SLIP Andrea Franceschini, dirigente del reparto del centro clinico del carcere e il medico Andrea Silvano. Assolto per non aver commesso il fatto Giuseppe Tizzano. Secondo il pm Albamonte, i medici non vigilarono in modo adeguato sulle condizioni di salute di La Penna, che era affetto da una grave forma di anoressia. La vittima nel gennaio 2009 venne portato nel carcere di Viterbo dove doveva scontare una pena superiore ai due anni per  detenzione di sostanze stupefacenti. All’ora La Penna pesava circa 80 chili. Sei mesi dopo venne ricoverato all’ospedale Sandro Pertini dove restò due giorni. La difesa, quindi, avanzò le richieste di arresti domiciliari ma furono respinte dal Tribunale di Sorveglianza, secondo il quale il regime detentivo era compatibile con il suo stato di salute. Le condizioni di La Penna continuarono a peggiorare fino a dimagrire 34 chili. Venne trovato morto nella sua cella il 26 novembre di cinque anni fa.