Roma. “L’immagine delle già sbiadite strisce gialle, a distanza di meno di due settimane dalla loro apposizione, è l’emblema perfetto dello stato della ‘pedonalizzazione del Tridente’. Strisce gialle peraltro del tutto inutili, giacché anche con quelle i parcheggi dei residenti non sono mai stati controllati. Prova ne è la presenza ancora oggi, a distanza di oltre due mesi dall’entrata in vigore della nuova disciplina, delle numerose ‘apette’ che i pittori usano come loro magazzini in viale Trinità dei Monti: la sosta delle apette lì non è consentita, come quella dei motocicli, ma in oltre due mesi non una sanzione è stata loro elevata”. La denuncia è dell’Associazione residenti Campomarzio, che, tornando sulle polemiche che hanno accompagnato la nuova pedonalizzazione del centro storico di Roma, sottolinea: “Nulla è cambiato nel Tridente riguardo le numerose aree pedonali che sono parcheggi conclamati (esempi in piazza di Spagna, via Bocca di Leone, Largo dei Lombardi), con i ben noti ed evidenti casi di abuso nell’uroma_piazzspagna_infotilizzo dei permessi per disabili del tutto ignorati dalle forze di polizia”. Secondo i residenti le forze di polizia “sono ridotte a fare i portieri ai nuovi varchi del settore Ztl, quando tutti sanno che moto ma anche auto accedono allegramente contromano da tutte le parti, e una volta dentro il settore beneficiano della totale assenza di controlli”. “A dispetto infine degli sforzi dell’amministrazione di reperire nuovi parcheggi per i motocicli – proseguono ancora i residenti – continuano ad essere tollerate situazioni assurde come quella di Largo degli Schiavoni/piazza Augusto Imperatore, dove il parcheggiatore abusivo che gestisce l’area ha perfino incrementato i propri affari con l’introduzione della nuova disciplina. In tutto ciò i cittadini che si erano disposti a collaborare con l’amministrazione per cercare di far funzionare una disciplina mal pensata e peggio attuata sono stati lasciati a se stessi, con tutti gli interlocutori del Comune e del Municipio spariti completamente”. “Pur volendo tener conto dei gravi fatti delle ultime settimane che stanno interessando l’amministrazione, noi non ci capacitiamo come sia possibile lasciar naufragare in questo modo un progetto che doveva fare da pilota per tutto il resto del centro storico – aggiunge l’associazione residenti Campomarzio – Siamo sicuri che più di qualcuno sarà contento di poter affibbiare a Marino un tale insuccesso, ma ci chiediamo come possa il sindaco accettare questa sconfitta senza cercare di reagire. Di certo questo rimane l’ennesimo pessimo viatico per qualsiasi ulteriore intervento che l’amministrazione vorrà effettuare nel centro storico. E’ questione di credibilità e con questo progetto si sono raggiunti proprio livelli infimi”. “Riguardo le strisce verdi per delimitare le Osp regolari, quelle che in pompa magna il Municipio ha disegnato in alcune strade del Tridente e che ora la Soprintendenza ha chiesto di rimuovere, facciamo presente che è un non-problema – proseguono – Da una parte infatti tali strisce quasi non si vedono, coperte come sono dai tavolini che delimitano, per cui la Soprintendenza ben farebbe a spendere le segnalazioni in Procura sulla miriade di altre situazioni di degrado del centro storico. Dall’altra parte ha poco da difendere tali strisce il Municipio, visto che si sono rivelate del tutto ininfluenti”. “E per averne contezza basta verificare in via della Croce l’idilliaca convivenza di OSP regolari, con strisce verdi, e OSP abusive, senza strisce verdi. Contrariamente alle ingenue previsioni di qualcuno, nessun vigile si sognerebbe di sanzionare un locale con tavolini senza strisce verdi. Questa è la realtà e prima l’amministrazione ne prende contezza e modifica le norme che consentono abusi ripetuti per anni meglio sarà per le richieste di legalità che i cittadini continuano a sollevare inutilmente”, concludono i residenti.