Viterbo. Sono molte le zone della città di Viterbo in cui la fa da padrone il degrado. Nella città dei papi, infatti, ci sono luoghi diventati vere e proprie discariche a cielo aperto. Tra tutti gli esempi è sicuramente da prendere in considerazione quello dell’ex chiesa di Santa Maria delle Fortezze, ma non il solo. L’edificio di culto è stata trasformato in un vero e proprio accampamento. Soprattutto nelle ore notturne, la chiesa si popola di clochard, che occupando l’area da diverso tempo si stanno organizzando anche per “arredare” quelle che un tempo erano le navate della chies+a oggi in disuso. Nonostante l’evidente stato di abbandono dell’edificio è ancora possibile notare alcuni affreschi che oggi sono contornati da materassi, carrelli del spesa, buste, vestiti, ombrelli rotti, rifiuti escrementi e chi più ne ha più ne metta. La ciliegina sulla torta l’hanno messa alcuni writers improvvisati che hanno imbrattato con scritte inutili i muri della porta San Leonardo, ingresso della città vicino all’ex chiesa. Altro punto incredibile lo troviamo in prossimità del Sacrario, principale parcheggio cittadino. Un’area posizionata al centro della parte di città dentro le mura. Qui i rifiuti intasano completamente il tunnel d’ingresso a quelli che una volta erano i bagni pubblici. Chiusi da tempo immemore. Anche nel pratino soprastante è l’immondizia a farla da padrona della scena. Siamo a due passi del mercatino di Natale davanti agli Almadiani. Luoghi sotto gli occhi di tutti ogni giorno, ma di cui nessuno sembra rendersi conto. La città d’arte e cultura è lontana, molto lontana.